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Ricerca - foto di Arm jstpApprovato un protocollo d'intesa tra Regione e Cassa Depositi e Prestiti per l'attivazione di un Fondo di rotazione regionale che sosterrà le imprese e gli investimenti in ricerca (FRI). Lo strumento è dotato di uno stanziamento complessivo di 197 milioni di euro.

“La Legge Finanziaria nazionale 2007", ha ricordato l'assessore all'economia, Isi Coppola, "ha esteso l'ambito di operatività del FRI, attivo presso la Cassa Depositi e Prestiti dal 2006, agli interventi previsti da leggi regionali di agevolazione o conferiti alle Regioni (D.Lgs. n. 112/98), per gli investimenti produttivi e per la ricerca. Lo scorso aprile con un decreto interministeriale è stato adottato l'atto di indirizzo per l'attuazione di questa strumentazione finanziaria, dando il via, dopo lunghe attese, alla fase operativa".

Con il nuovo protocollo le banche e le società di leasing convenzionate riceveranno una provvista "a costo calmierato" che sarà utilizzata per erogare finanziamenti a medio-lungo termine/leasing (con rimborso fino a 15 anni) a favore delle imprese interessate.
La quota massima di cofinanziamento sarà pari al 50%, elevabile all'80% per interventi su progetti di ricerca e innovazione.

La Regione potrà intervenire coprendo il differenziale di tasso tra il costo della provvista ed il tasso di interesse finale a carico dell'impresa sulle medesima quota (fino ad un tasso minimo dell'0,50%).

Spetterà ora alla giunta individuare le modalità più efficaci per l'attivazione del fondo di rotazione sul territorio veneto.