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Fotovoltaico - foto di David ShankboneIl Quinto Conto Energia per gli incentivi al fotovoltaico sarebbe ormai agli ultimi ritocchi e la versione definitiva confermerebbe sostanzialmente i contenuti della bozza già circolata nei giorni scorsi e anticipata anche da Fasi.biz. Gli operatori del settore, che ieri hanno incontrato rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente, sono già in allarme per l'annunciata riduzione degli importi dei benefici. Ancora di più se si pensa che in Germania la combinazione di tagli ai sussidi pubblici, eccesso di capacità produttiva e concorrenza internazionale ha già costretto alla chiusura imprese tra le più solide.

Il 3 aprile la società tedesca di energia solare Q-Cells ha presentato istanza di fallimento. Nel 2008 era il più grande produttore mondiale di celle solari, valutato in 8 miliardi di euro e con azioni scambiate a 84 euro. Nei giorni scorsi il valore delle azioni è crollato a 0,126 € e la direzione ha dichiarato bancarotta.

E' la quarta - dopo Solon SE, Millennium Solar AG e Solarhybrid AG – a fallire in Germania nell'arco di quattro mesi. Le cause, almeno secondo gli analisti, sempre le stesse. Da una parte la riduzione degli aiuti statali, dall'altra le condizioni agevolate per l'accesso al credito garantite dal governo di Pechino alle sue aziende, che ha permesso una riduzione del prezzo dei moduli solari cinesi del 30-40% nel 2011. Una concorrenza che ha spiazzato le imprese tedesche e che, con la riduzione degli incentivi, potrebbe mettere in seria difficoltà anche quelle italiane.

Al taglio degli incentivi gli operatori italiani si stanno già preparando, almeno a giudicare da quanto si discuterà il prossimo 18 aprile a Roma in occasione del convegno 'Come cambia il settore delle rinnovabili: nuovi play, nuovi player', dedicato alle prospettive delle fonti non convenzionali in Italia.

A moderare i lavori il consigliere APER (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili) Carlo Durante, che in una nota ha dichiarato: "Agli operatori viene chiesta una progressiva responsabilizzazione ed un orientamento al mercato che fino ad ora non hanno avuto. E’ terminata l’era degli incentivi: si apre adesso una fase industriale per un settore che deve ancora provare di saper essere atleta di se stesso".

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Come cambia il settore delle rinnovabili: nuovi play, nuovi player