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Risparmi e prodotti finanziari, le proposte dell'Ue - foto di luigialtieriIn quello che ha sempre più l'aria di uno scontro tra risparmiatori e banche, la Commissione europea si schiera dalla parte dei cittadini dell'Unione. Mira infatti a evitare le speculazioni finanziarie, il pacchetto di proposte presentato dal commissario per il Mercato unico Michel Barnier al Parlamento europeo. Dopo lo shock provocato dalla bolla speculativa del 2008, l'Esecutivo Ue si pone l'obiettivo di garantire ai risparmiatori una maggiore trasparenza nelle informazioni su costi, rendimenti e rischi dei prodotti finanziari.

"E' inaccettabile che l'opacità e la complessità dei prodotti porti i risparmiatori a prendere rischi inconsapevolmente", ha dichiarato il commissario. Per questo Bruxelles intende obbligare gli istituti di credito a fornire prospetti informativi chiari e completi per i clienti che vogliono riporre i loro risparmi in prodotti bancari strutturati, fondi d'investimento e assicurazioni vita. 

Al Parlamento di Strasburgo, Barnier ha presentato tre proposte di legge per: 

1. Prodotti di investimento al dettaglio preassemblati (Prip)

Il disegno di legge sui Prip (Packaged retail investment products) propone di migliorare la qualità delle informazioni fornite ai consumatori nel momento della valutazione di eventuali investimenti, in modo da renderli pienamente consapevoli dei rischi connessi. In particolare viene lanciata l'idea di adottare un documento di "Informazioni chiave per gli investitori" (Key Information Document – Kid) per i clienti, che dovrà essere sempre presentato da chi propone i prodotti d'investimento (gestori dei fondi di investimento, imprese di assicurazione, banche). 

2. Revisione della direttiva sulla intermediazione assicurativa (Imd)

Bruxelles propone una revisione della direttiva Imd, che attualmente disciplina le pratiche di vendita per tutti i prodotti assicurativi, da quelli generici, come le assicurazioni automobilistiche o familiari, a quelli contenenti elementi di investimento. Per migliorare la tutela dei consumatori in questo settore, si prevede di garantire pari condizioni per le vendite di prodotti assicurativi da parte degli intermediari e di migliorare la trasparenza nella presentazione delle offerte da parte delle imprese di assicurazione. 

3. Organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (Oicvm)

Con la sigla Oicm si indica la direttiva sugli organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari, approvata per migliorare l'efficienza del mercato dei fondi d'investimento. Con la nuova proposta, la Commissione intende "garantire che il marchio Oicvm rimanga affidabile assicurando che i doveri e la responsabilità del depositario (l’entità che custodisce le attività) siano chiari ed uniformi in tutta l'Ue".

Infine, il commissario Barnier ha annunciato che, entro la fine dell'anno, la Commissione presenterà proposte legislative anche per garantire a tutti i cittadini l'accesso a un conto bancario di base, citando come esempio virtuoso l'Italia, l'unico Paese Ue che si è già mosso in questa direzione.