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fabrizio barcaE' on line "Open Coesione", il sito internet del governo lanciato martedì a Roma dal ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, che punta ad aprire una finestra sui fondi europei e sull’utilizzo che di questi viene fatto a livello locale. Un passo avanti importante, soprattutto in vista della nuova politica di coesione 2014-2020.

Il nuovo sito web si annuncia come il primo portale nazionale sull’attuazione degli investimenti programmati nel ciclo 2007-2013 da Regioni e amministrazioni centrali dello Stato con le risorse per la coesione: contiene dati monitorati al 31 dicembre 2011, che corrispondono a 467mila progetti finanziati, 33,4 miliardi di euro di risorse nazionali ed europee, 14,4 miliardi di euro di pagamenti e 35 mila soggetti coinvolti.
L’impiego delle risorse è analizzato e monitorato Regione per Regione, Provincia per Provincia, Comune per Comune e micro-intervento per micro-intervento.

Attraverso Open Coesione sarà, in sostanza, possibile interrogare una gigantesca banca dati che fornirà un monitoraggio costante di quello che sta succedendo ai diversi progetti. “Sarà compito delle amministrazioni responsabili andare ad aggiornare costantemente i dati”, spiega un tecnico di Palazzo Chigi. Si potranno ottenere informazioni assai disparate, dal valore dei progetti, ai soldi ottenuti, alle persone che hanno ottenuto le erogazioni.

Ne parla proprio Barca: “Il nuovo sito internet costituisce un radicale cambio di passo per comunicare in modo trasparente e leale con i cittadini. Si tratta di uno strumento indispensabile per promuovere maggiore partecipazione nelle scelte pubbliche e qualità degli investimenti pubblici”.

La filosofia che sta dietro al portale è quella degli “open data”. La grande massa di dati del sito, in sostanza, sarà messa a disposizione di chiunque voglia farne elaborazioni. Magari andando anche a creare dei servizi che potrà a sua volta rivendere. “In questo senso – dice Barca – ci aspettiamo che Open Coesione rappresenti anche una piccola spinta per l’economia”.

Il portale avrà una funzione di informazione dei cittadini, dell’opinione pubblica e del mondo della ricerca sui fondi europei. Ma, allo stesso tempo, funzionerà come un anello di congiunzione tra le persone e i governi locali sul merito dei progetti. Creando così, almeno si spera, un fenomeno di partecipazione. “Il portale può aiutare a rendere non retorico il requisito europeo della partecipazione e può aiutarci a costruire una programmazione 2014-2020 che risponda davvero alle esigenze dei cittadini”. 

Links

Open Coesione