L'era del contante è prossima al tramonto. Dopo le carte di credito e i pagamenti online, i mobile wallet. Ovvero, i cellulari portafogli, smartphone che fungono anche da carta di credito e che permettono di comprare beni e servizi direttamente dal cellulare. Google, Paypal, Visa e colossi delle telecomunicazioni come AT&T e T-Mobile stanno mettendo a punto sistemi di pagamento di questo tipo, già diffusi in Giappone e pronti ad imporsi sul mercato occidentale nel corso del 2012.



La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per migliorare i pagamenti online ed effettuati con carte di credito. Potranno aderire all'iniziativa i cittadini europei, le organizzazioni e gli enti pubblici dell'UE rispondendo alle domande predisposte dalla Commissione in merito al Libro verde "Verso un mercato europeo integrato dei pagamenti con carte, internet e dispositivi mobili".
Quale sarà il futuro finanziario di ITER (International thermonuclear experimental reactor) il progetto europeo per la fusione nucleare? Dopo il no della Commissione europea all'inclusione di ITER nel quadro finanziario pluriennale (MFF) 2014-2020, prosegue il dibattito istituzionale sulle modalità di finanziamento del progetto avviato nel 2007 e costato fino ad ora 16 miliardi di euro.
Bandi mal congegnati, risorse impegnate all’ultimo minuto, scarsa competenza nelle imprese. Fabio Bassan, professore di diritto dell’Unione europea e coordinatore del master in Finanziamenti europei presso l’ateneo di Roma Tre, racconta quali sono le principali vischiosità che oggi rallentano la macchina delle erogazioni di fondi pubblici per l’innovazione in Italia.
Per il periodo 2014-2020, la Commissione europea sta avviando specifiche strategie finalizzate a promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, che rappresentano il pilastro portante dell'economia Ue. L'attenzione nei confronti di questo tema nasce dall'esigenza di incentivare un settore che risulta ancora poco supportato, nonostante gli strumenti attivati per il periodo 2007-2013. È in questo contesto che la Direzione generale Industria e imprenditoria ha pubblicato il report di una ricerca condotta con la BEI in materia di accesso delle PMI al credito.









