Il Gruppo Banca Sella e Sace hanno siglato il rinnovo di Sella Export, strumento a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese italiane e della tutela del made in Italy nel mondo. Così, le Pmi che vogliono investire sui mercati esteri possono richiedere prestiti da 100 mila a 1,5 milioni di euro garantiti fino al 70%. A disposizione 20 milioni di euro.
Un fondo da 75 milioni di euro per finanziare i progetti di crescita all'estero delle piccole e medie imprese clienti BCC. E' quanto previsto dal rinnovo dell'Accordo Quadro - risalente al 21 aprile 2011, - firmato nelle scorse ore da Iccrea BancaImpresa, che stanzia i fondi, e Sace, che garantisce i prestiti, per promuovere lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle Pmi.
Accesso al credito e Internazionalizzazione. Questi i temi dei due protocolli firmati da Unindustria Rovigo con Cariveneto (Cassa di risparmio del Veneto) e con il gruppo Intesa Sanpaolo per sostenere lo sviluppo delle aziende rodigine. In particolare, saranno a disposizione misure specifiche per ridurre i rischi di diniego delle banche alle domande di credito da parte delle Pmi, nonché un un plafond di 20 milioni di euro per supportare le imprese associate a Unindustria Rovigo nei processi di ampliamento del business sul mercato domestico e verso i mercati esteri.
Potenziare il supporto finanziario alle imprese esportatrici, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività internazionale. Questo l'intento della proroga di un anno della convenzione 'Export Banca' che dall'aprile 2011 finanzia le operazioni effettuate dalle aziende italiane all'estero. All'accordo aderivano inizialmente l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), con il compito di assicurare il pieno coinvolgimento degli istituti di credito, Cassa depositi e prestiti (CDP), impegnata nel supporto finanziario, e SACE, per la garanzia degli importi. Oggi, alla nuova intesa partecipa anche SIMEST.
Siglato un accordo fra Sace e Federprogetti per rafforzare la competitività delle imprese italiane della filiera dell'ingegneria e dell'impiantistica. Intesa che darà avvio a una serie di iniziative tecniche e commerciali e permetterà alle oltre 2.000 aziende associate a Federprogetti di avere un accesso privilegiato agli strumenti assicurativi e finanziari offerti da Sace. A beneficiarne saranno i settori che rappresentano un terzo del portafoglio di operazioni assicurate dalla società, per un valore complessivo di 8 miliardi di euro.
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Un servizio informativo gratuito, svolto con la collaborazione di esperti volontari iscritti all’ordine dei consulenti in proprietà industriale, sulla protezione dei diritti su invenzioni, modelli, disegni o marchi in Cina e in Russia. E' quanto mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese che intendono internazionalizzare la Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico.
Un'intesa per sostenere l’internazionalizzazione delle Pmi italiane, facilitandone l’accesso al credito. A disposizione un plafond di 500 milioni di euro a cui le aziende con fatturato non superiore a 250 milioni, generato almeno per il 10% all’estero, potranno accedere per finanziare i loro piani di sviluppo oltreconfine. Le parti firmatarie sono il Gruppo Intesa Sanpaolo che, attraverso Mediocredito Italiano (banca del Gruppo specializzata nello sviluppo delle imprese), erogherà i finanziamenti, e SACE, che concederà, invece, le garanzie.
Dopo i recenti accordi commerciali con il Marocco, l’Ue si prepara a concludere entro la fine del 2012 i negoziati con un altro partner del Mediterraneo: la Tunisia. Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani è in visita fino al 9 marzo nella capitale tunisina per rafforzare la partnership euromediterranea e favorire l’internazionalizzazione delle PMI europee e tunisine.
Cina, India, Giappone, Mercosur, Russia e Stati Uniti: sono questi i sei mercati strategici per le imprese europee su cui si concentra il rapporto della Commissione dal titolo “Trade and Investment Barriers Report 2012”. Il documento fa parte di una strategia più ampia volta a garantire l'apertura degli scambi con i partner commerciali dell'Ue e individua, annualmente, gli ostacoli da rimuovere e i progressi conseguiti.
Sicurezza regionale, flussi migratori, energia, tutela dell'ambiente, sviluppo. Questi i temi affrontati nella riunione del "5+5", il Foro di dialogo Euro-Mediteranneo che raggruppa, da una parte, Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta e, dall'altra, Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania. Dall'incontro, che si è tenuto ieri a Palazzo Madama, è emersa la necessità di rafforzare il collegamento tra le due sponde del Mediterraneo.
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