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Cdm: il federalismo fiscale parte dai Comuni

House - Foto di Rs-fotoApprovato, nel corso del Consiglio dei Ministri tenutosi ieri a Palazzo Chigi, lo schema di decreto legislativo per l'attuazione del federalismo fiscale. La proposta presentata dai Ministri Tremonti, Bossi, Calderoli, Fitto e Ronchi prevede una partenza in due fasi con la devoluzione ai Comuni delle attuali imposte sugli immobili nel triennio 2011-2014 e l'introduzione di due nuove imposte sostitutive dal 2014 in poi.

Nello specifico lo schema di decreto stabilisce che, nella prima fase di attuazione del federalismo, dal 2011 al 2014, i Comuni riceveranno le entrate tributarie attualmente esistenti, quali l’imposta di registro, l’Irpef sui redditi fondiari (ad esclusione del reddito agrario), l’imposta di registro e di bollo sui contratti di locazione relativi ad immobili, i tributi speciali catastali, le tasse ipotecarie e la nuova cedolare secca sugli affitti al 20%.

Quest'ultima rappresenta un regime fiscale alternativo all’Irpef, e alle relative addizionali, che dal 2011 i proprietari di immobili in locazione potranno scegliere di applicare in sostituzione delle imposte tradizionali.

Nella seconda fase, cioè a partire dal 2014, i tributi attuali saranno sostituiti da:

  1. un’imposta municipale propria, in luogo di:
    - imposta sul reddito delle persone fisiche e relative addizionali per i redditi fondiari relativi ai beni non locati;
    - imposta di registro;
    - imposta ipotecaria;
    - imposta catastale;
    - imposta di bollo;
    - imposta sulle successioni e donazioni;
    - tasse ipotecarie;
    - tributi speciali catastali;
    - imposta comunale sugli immobili.
    Non è prevista l’applicazione dell'imposta mucipale propria sulla prima casa;
  2. un’imposta municipale secondaria facoltativa, che potrà sostituire:
    - tasse per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche;
    - imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni;
    - canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari;
    - addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.
    Non è prevista l’applicazione sugli immobili ad uso abitativo.

A seguito delle intese con la Conferenza unificata, la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale e le altre Commissioni parlamentari coinvolte, il provvedimeno dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2011.

 
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