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Liguria - immagine di FlankerIl programma costituisce lo strumento di pianificazione regionale di riferimento del settore pesca ed acquacoltura marittima professionale. Nel documento la Giunta regionale ha definito le linee guida del sistema pesca e acquacoltura che saranno adottate nel territorio ligure durante il prossimo triennio.

Il programma è articolato in tre pilastri:

  1. sviluppo sostenibile dell’attività di pesca e di acquacoltura,
  2. strategie dirette alla competitività delle imprese di pesca e acquacoltura,
  3. valorizzazione delle produzioni interne.

Il primo pilastro intende incentivare la ricerca applicata ai settori pesca e acquacoltura, attraverso le seguenti iniziative:

  • a) effettuare ricerche volte, in coerenza con i programmi nazionali e comunitari, ad orientare e qualificare le attività di pesca e acquacoltura marittima;
  • b) svolgere studi per la valutazione delle caratteristiche biologiche e dello stato di conservazione delle specie di interesse alieutico;
  • c) svolgere ricerche volte alla conoscenza e alla valorizzazione delle attività di pesca regionali;
  • d) sviluppare di tecnologie in grado di incrementare la sostenibilità ambientale e sanitaria
    della maricoltura e l’aumento della competitività delle imprese.

Per conservare e tutelare nel tempo le specie ittiche a rischio, la Regione si propone di coinvolgere le comunità di pescatori alla gestione e alla conservazione delle risorse adottando Piani di Gestione regionali.

Il secondo pilastro, invece, prevede una serie di misure volte a supportare le imprese liguri mediante:

  • l'integrazione di filiera e la diversificazione dell’attività al fine di favorire la partecipazione diretta degli operatori della pesca e dell’acquacoltura nei segmenti di filiera successivi alla produzione;
    la promozione di nuovi modelli di organizzazione dell’attività di pesca e acquacoltura;
  • l'ammodernamento e il potenziamento del settore attraverso il finanziamento di strutture ed infrastrutture a favore delle imprese di pesca ed acquacoltura presso i porti e gli approdi regionali;
  • servizi alle imprese attraverso il potenziamento e perfezionamento dell’Assistenza tecnica prestata in favore dei pescatori e degli acquacoltori.

L'ultimo pilastro, infine, si propone di promuovere le produzioni locali, valorizzandone la qualità mediante campagne di promozione dei prodotti della pesca, campagne di informazione ed educazione per la sicurezza alimentare.

Programma regionale per la pesca e l'acquacoltura 2011-2013 (Deliberazione n. 8 dell'8 aprile 2011, Bur n. 21 del 25 maggio, p. 10)