Accesso Iscriviti

Accesso

Accedi con uno dei tuoi account social...

...o con il tuo account FASI.biz

FASI.biz

Pannelli solari - photo by RamaQuando ricerca e tecnologia industriale si sposano, nasce l’innovazione. In questo caso, il matrimonio è tra la Rice University e la startup statunitense Natcore Technology, unite per dare vita a nuovi metodi di produzione dei pannelli solari, più efficienti ed economici di quelli attualmente adottati.

La compagnia americana, attiva nell’ambito dell’energia green e che di recente ha siglato joint venture anche con aziende italiane, ha deciso di adottare per la produzione dei propri pannelli solari la tecnologia messa a punto all’interno dei laboratori dell’università di Houston, che permetterebbe di realizzare rivestimenti più sottili di quelli attualmente sul mercato, a costi ridotti.

Entrando più nello specifico, i pannelli solari presenterebbero alcune novità significative. Innanzitutto sul piano produttivo, poiché ricorrono a processi a bassa temperatura e in fase liquida – contro quelli ad elevate temperature e in fase gassosa impiegati normalmente. Inoltre, la Natcore intende utilizzare questa tecnologia all’avanguardia per produrre rivestimenti antiriflesso ai wafers di silicio in grado di assorbire più luce di quelli convenzionali.

Il guadagno non sarebbe solo in termini energetici ma, come ha spiegato l’amministratore delegato della compagnia Charles Provini, anche a livello dei costi. L’utilizzo dei pannelli della Natcore, infatti, consentirebbe ai produttori di risparmiare quasi un milione di dollari l’anno in elettricità.

Ma le novità che Natcore intende lanciare sul mercato non finiscono qui. La compagnia, infatti, ha in mente una serie di progetti innovativi sempre nel campo dei pannelli solari. Fra questi, merita di essere citato quello che vede fianco a fianco la compagnia statunitense e Kodak. L’idea è quella di sfruttare il materiale utilizzato per la produzione delle pellicole fotografiche per realizzare pannelli solari più sottili e flessibili di quelli tradizionali. L'obiettivo: impianti fotovoltaici altrettanto efficienti di quelli attualmente impiegati, ma decisamente più economici sia in fase di produzione che di installazione.