Mobilita’ sostenibile – i finanziamenti a disposizione

Mobilità sostenibile I fondi europei fanno la parte del leone, ma non mancano iniziative locali di rilievo. Dai trasporti intelligenti all’auto a guida autonoma, dalle bici ai veicoli elettrici: ecco i finanziamenti per la mobilità sostenibile.

Legge Bilancio 2018 – agevolazioni per abbonamenti trasporto pubblico

Sia per entità delle risorse a disposizione che per numero di programmi, e relativi bandi, Bruxelles si mostra molto attenta al tema mobilità sostenibile. Lo dimostrano i due pacchetti presentati nell’arco del 2017 per accelerare la transizione ai veicoli a basse e zero emissioni, cui dovrebbe fare seguito un terzo a maggio di quest’anno, concentrato più sulla digitalizzazione e la sicurezza dei trasporti.

In linea con le priorità politiche dell'Unione, la programmazione dei fondi UE 2014-2020 dà grande spazio alla mobilità sostenibile.

Fondi Ue: da Horizon ai programmi di cooperazione interregionale

Sostenere lo sviluppo di un sistema di trasporti europeo che sia resiliente, efficiente e sicuro: per centrare questi obiettivi il work programme 2018-2020 per il settore trasporti nell’ambito del programma UE dedicato alla ricerca e all’innovazione Horizon 2020 può contare su 944 milioni di euro.

Risorse che verranno articolate in 3 bandi, che affrontano altrettanti argomenti:

  • lo sviluppo di un sistema di trasporti europeo intelligente, che sappia sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie;
  • l’introduzione sul mercato di sistemi di guida autonoma;
  • gli aspetti critici legati all’introduzione dei veicoli elettrici su larga scala, dal miglioramento delle batterie alle infrastrutture di ricarica.

L’attenzione sempre maggiore verso il tema della mobilità è dimostrata inoltre dalla call lanciata a inizio anno dall’European Institute of Technology (EIT) per dare vita a una nuova comunità dell’innovazione dedicata appunto alla mobilità urbana.

Simbolo in Europa dei finanziamenti ai trasporti è senz’altro il programma CEF, acronimo di Connecting Europe Facility, lo strumento finanziario diretto a migliorare le reti europee nei settori dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni. Per il periodo 2014-2020 oltre 26 miliardi di euro sono destinati, nell’ambito del programma, al miglioramento dei collegamenti transfrontalieri.

Infine, un ruolo forse secondario ma di indubbio valore svolgono i programmi di cooperazione interregionale, che aiutano le autorità pubbliche e i policy-maker nel rispondere a sfide sociali e politiche, dalla disoccupazione alla gestione delle reti di trasporto.

Tra i temi al centro del prossimo bando del programma Urban Innovative Actions - che promuove lo sviluppo urbano negli Stati membri attraverso il finanziamento di soluzioni innovative a favore delle città europee – dovrebbe esserci anche la mobilità urbana.

Fondi nazionali: dal decreto mobilità sostenibile alla Legge di Bilancio 2018

Veniamo alle risorse nazionali. Il principale strumento è senz’altro il Programma sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, previsto dal Collegato ambientale alla Legge di Stabilità 2014. A valere sul programma è stato pubblicato, ad ottobre 2016, un bando da 35 milioni di euro per i Comuni con più di 100mila abitanti per incentivare iniziative quali piedibus, car pooling, car sharing, bike pooling e bike sharing.

Ad ottobre dello scorso anno il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il decreto di ripartizione di 33,5 milioni di euro per 37 progetti (23 al Centro Nord e 14 al Centro Sud)

Ad oggi, tuttavia, non risultano tuttavia altri bandi aperti rivolti a progetti di mobilità sostenibile. Ma meritano di essere citate le agevolazioni fiscali sugli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale previste dalla Legge di Bilancio 2018.

Sempre la Manovra interviene sull’utilizzo delle risorse del Fondo per il rinnovamento del parco mezzi del trasporto pubblico locale e regionale, prevedendo la possibilità di destinare fino a 100 milioni di euro delle risorse già disponibili per ciascuno degli anni 2019-2033 ai progetti sperimentali e innovativi di mobilità sostenibile.

E ancora, la Legge di Bilancio autorizza la sperimentazione su strada delle soluzioni Smart Road e di guida connessa e automatica e modifica le percentuali di ripartizione tra le Regioni del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale.

Sempre sul tema mobilità sostenibile interviene la seconda legge emanata nel 2018, entrata in vigore il 15 febbraio, per favorire l'uso della bicicletta e la creazione di piste ciclabili e che dà vita alla rete ciclabile nazionale Bicitalia, integrata nel sistema transeuropeo EuroVelo.

I bandi e le strategie regionali

L'Alto Adige vuole diventare un modello per quanto riguarda la mobilità sostenibile, si legge sul sito della Provincia autonoma di Bolzano. Lo dimostrano il pacchetto di misure emanate ad hoc, accompagnato dal motto #greenmobilitybz: oltre ai contributi per l’incentivazione delle attività di car sharing, sono previste agevolazioni per l’acquisto di auto elettriche e contributi rivolti a Comuni e imprese per promuovere la mobilità sostenibile.

A ottobre la Regione Lombardia ha annunciato un bando MOVES, rivolto ai Comuni, per la diffusione dei veicoli elettrici e delle reti di ricarica, che prevede contributi a fondo perduto pari al 100% del costo totale ammissibile del progetto, con un minimo di 500mila euro.

Recentemente, anche la Regione Sardegna ha mostrato interesse per il settore annunciando lo stanziamento di 15 milioni di euro e un piano d’azione per la realizzazione di 650 stazioni di ricarica per auto elettriche. Ogni Comune, oltre all’installazione delle colonnine di ricarica, avrà la possibilità di acquistare veicoli elettrici da inserire nel proprio parco mezzi.

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