Legge Bilancio 2019: arriva il reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanzaIl reddito di cittadinanza, che sostituirà il Reddito di inclusione (REI), sarà garantito attraverso un apposito fondo. Lo prevede il testo del disegno di Legge di Bilancio per il 2019, insieme ad altre misure per contrastare la povertà e l'esclusione sociale.

Legge Bilancio 2019: ecco cosa prevede la manovra 

Tra le principali misure per il lavoro e l’inclusione sociale previste dal disegno di Legge di Bilancio per il 2019 c’è il Fondo per il reddito di cittadinanza, che verrà istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

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A questo strumento si affiancheranno anche altri interventi per contrastare la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale in Italia, tra cui:

  • il Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani;
  • il Fondo politiche migratorie;
  • il Fondo per le politiche giovanili;
  • il sistema duale per la formazione dei giovani.

Reddito di cittadinanza e revisione del sistema pensionistico

Il reddito di cittadinanza intende garantire il diritto al lavoro e alla libera scelta dell’impiego attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione. Pertanto verrà istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per il reddito di cittadinanza.

Fino alla data di entrata in vigore del reddito di cittadinanza continueranno ad essere riconosciute le prestazioni relative al beneficio economico del Reddito di inclusione (REI).

Inoltre, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sarà istituito il Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani.

I risparmi derivanti dai provvedimenti attuativi delle misure relative a uno dei due Fondi potranno essere utilizzati a compensazione degli eventuali maggiori oneri afferenti all’altro Fondo, tramite la ridefinizione degli specifici limiti di spesa.

Politiche migratorie e misure per i giovani

Sul fronte delle politiche migratorie e giovanili il testo del disegno di legge richiama strumenti già esistenti, che saranno integrati con nuove risorse.

Il Fondo nazionale per le politiche migratorie, ad esempio, sarà incrementato con 3 milioni di euro a decorrere dal 2019, mentre per il Fondo per le politiche giovanili è previsto un incremento di 30 milioni di euro annui sempre a partire dal 2019.

In arrivo risorse aggiuntive - pari a 50 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione - anche per la quota di finanziamento prevista per i percorsi formativi rivolti all'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e dei percorsi formativi rivolti all'alternanza scuola-lavoro.

Prevista anche la Card cultura per i diciottenni, con uno stanziamento di 270 milioni di euro. La Card - dell’importo nominale massimo di 500 euro - è rivolta ai giovani residenti nel territorio nazionale, e può essere utilizzata per ingressi a teatro, cinema, mostre e altri eventi culturali, spettacoli dal vivo, per l’accesso a musei, monumenti, gallerie e aree archeologiche e parchi naturali, per l’acquisto di libri.

Si prevede, inoltre, l’integrazione delle disponibilità del Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali - con 20 milioni per il 2019 e 58,63 milioni dall’anno 2020 di euro - per reclutare fino a 1.000 ricercatori.

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