Manovra 2019: proroga ecobonus, bonus ristrutturazioni, mobili e verde

Ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus mobili e bonus verdeLa legge di Bilancio proroga a tutto il 2019 le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia, di sistemazione a verde e per l’acquisto di mobili. Nessun riferimento al sismabonus, che quindi resta valido fino al 2021.

Legge Bilancio 2019: ecco cosa prevede la manovra

Occupano due articoli, l’11 e il 12, del disegno di Legge di Bilancio 2019 le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia, di sistemazione a verde e per l’acquisto di mobili. Agevolazioni che vengono prorogate al prossimo anno, senza modifiche.

Ecobonus anche nel 2019

Resta ancora per un anno la detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2019 per interventi di riqualificazione energetica sui singoli immobili. Gli interventi agevolabili sono relativi all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari, di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

E’ prevista un’aliquota pari al 65% per le altre tipologie di intervento, inclusi gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A (compresi anche apparecchi ibridi e generatori di aria calda a condensazione). La detrazione deve essere suddivisa in 10 quote annuali di pari importo.

Prevista una detrazione ai fini Irpef pari al 65% da ripartire in 10 quote annuali per le spese sostenute nel 2019 per l’acquisto e la posa in opera degli impianti di microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti. Per poter beneficiare della detrazione, gli interventi in oggetto devono condurre a un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 20%.

Inoltre la norma estende agli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, la detrazione del 65% delle spese di riqualificazione energetica che non riguardano le parti comuni degli edifici condominiali. Le spese devono essere sostenute nel 2019 e la detrazione spetta in 10 quote annuali di pari importo. La legislazione vigente non prevede agevolazioni per tali tipologie di intervento effettuate dagli enti in oggetto.

Ecobonus - dopo quasi un anno arriva la guida alle agevolazioni

Bonus ristrutturazioni e Bonus mobili ed elettrodomestici

Anche nel 2019 resterà la detrazione del 50% da suddividere in 10 quote annuali di pari importo per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia fino a 96mila euro per unità immobiliare.

Bonus ristrutturazioni – guida dell’Agenzia delle Entrate

Allungata di un anno anche la vita del cosiddetto bonus mobili, lo sconto del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione (fino a 10.000 euro).

Bonus mobili – guida pratica per richiedere l'agevolazione

Bonus verde

Era la novità della legge di Bilancio 2018 sul fronte degli sconti fiscali, e torna anche nella Manovra 2019 il cosiddetto bonus verde, la detrazione per interventi di "sistemazione a verde" di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Invariate le percentuali di detrazione: 36% delle spese, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione spetta anche per le parti comuni esterne condominiali, sempre fino a un importo massimo di 5mila euro per unità immobiliare. In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la quota di spesa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Nei limiti di 5.000 euro devono intendersi ricomprese le connesse spese di progettazione e manutenzione.

Il sismabonus non c’è, ma c’è ancora

Nessun riferimento nel disegno di legge al sismabonus, la detrazione delle spese sostenute per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici.

Ma l’assenza di una misura tanto importante non deve far preoccupare. La Legge di Bilancio 2017 aveva infatti esteso l'arco temporale delle detrazioni al 31 dicembre 2021, tempistica rimasta invariata nella scorsa Manovra.

Il disegno di Legge di Bilancio per il 2019

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