Bilancio UE 2021-27: raddoppiano i fondi per InvestEU

Banca europea investimenti - photo credit: Ingenhoven ArchitectsUna nuova finestra di finanziamento per gli investimenti strategici europei e garanzie per 75 miliardi euro: per affrontare la crisi del Coronavirus la Commissione europea potenzia InvestEU, il programma che nel bilancio UE 2021-27 riunirà tutti gli strumenti finanziari attualmente esistenti.

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La ripresa dei settori strategici colpiti dalle conseguenze economiche del Covid-19 e il consolidamento della loro competitività nel quadro della transizione verde e digitale sono gli obiettivi che hanno spinto la Commissione guidata da Ursula Von Der Leyen a rivedere il regolamento su InvestEU presentato nel 2018 e su cui il Consiglio aveva già raggiunto un accordo di massima nella primavera scorsa.

Se gli investimenti sono stati la prima vittima delle politiche di consolidamento fiscale che hanno accompagnato la crisi dei debiti sovrani, con un crollo tale che a un decennio di distanza non siamo ancora ai livelli pre-crisi, il Coronavirus rischia di provocare un'ulteriore terribile frenata, ha spiegato il commissario all'Economia Paolo Gentiloni in conferenza stampa.

Da qui la decisione di creare una nuova finestra di finanziamento dedicata al sostegno degli investimenti strategici europei che potrà contare su garanzie per oltre 31 miliardi di euro. La potenza di fuoco del programma, che nella proposta originaria poggiava complessivamente su una garanzia pubblica di 38 miliardi, raggiungerà così i 75 miliardi di euro. Con l'impatto atteso in termini di investimenti mobilitati pari a un trilione, mille miliardi di euro.

Che cos'è InvestEU

Il programma nasce sulla base dell'esperienza del Piano Juncker e del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) con l'obiettivo di riunione in unico Fondo tutti gli strumenti finanziari sostenuti dal bilancio dell'Unione. In questo modo Bruxelles intende facilitare l’accesso a finanziamenti e garanzie da parte di soggetti economici che presentano un profilo di rischio del quale i finanziatori privati non potrebbero farsi carico e promuovere investimenti per la competitività, la crescita sostenibile, la resilienza sociale e l’inclusione.

La proposta originaria della Commissione prevedeva una garanzia pubblica di 38 miliardi di euro a prezzi correnti, con un tasso di copertura del 40%, pari ad un fabbisogno di 15,2 miliardi, per sostenere i progetti di investimento dei partner finanziari, accrescendone la capacità di rischio.

I partner finanziari sarebbero stati tenuti a contribuire per almeno 9,5 miliardi di euro di capacità di rischio, portando la garanzia totale a 47,5 miliardi di euro. L’effetto moltiplicatore era stato fissato a 13,7 - anziché 15 per ogni euro di garanzia come nel caso del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) - alla luce della maggiore rischiosità dei progetti. L'obiettivo finale era mobilitare investimenti per 650 miliardi di euro.

Quanto ai settori di intervento, il regolamento presentato nel 2018 ne prevedeva quattro:

  • Infrastrutture sostenibili, con garanzie per 11,5 miliardi di euro per il finanziamento di progetti in energia rinnovabile, connettività digitale, trasporti, economia circolare, acqua, rifiuti e altre infrastrutture ambientali,
  • Ricerca, innovazione, digitalizzazione, con garanzie per 11,25 miliardi di euro per il finanziamento di progetti in ricerca e innovazione, commercializzazione dei risultati della ricerca, digitalizzazione dell’industria, sostegno alle imprese innovative, intelligenza artificiale,
  • Sostegno alle PMI, con garanzie per 11,25 miliardi di euro per facilitare l’accesso al credito di piccole e medie imprese e, in casi debitamente giustificati, per le piccole imprese a media capitalizzazione,
  • Investimenti sociali e accrescimento delle competenze, con garanzie per 4 miliardi di euro per il finanziamento di progetti in competenze, istruzione, formazione, edilizia popolare, scuole, università, ospedali, innovazione sociale, cure mediche, assistenza di lunga durata e accessibilità, ma anche microfinanza, imprenditoria sociale, integrazione di migranti, rifugiati e persone vulnerabili.

> Per approfondire: InvestEU: Bruxelles propone un fondo unico per gli strumenti finanziari

Come cambia InvestEU

La nuova proposta della Commissione interviene sia sulla dotazione che sulla struttura del programma, prevedendo garanzie per oltre 75 miliardi di euro a prezzi correnti, con un tasso di copertura del 45% per un fabbisogno a carico del QFP 2021-2027 di 33,8 miliardi di euro. Applicando un moltiplicatore meno ambizioso, alla luce del contesto che non induce all'ottimismo, Bruxelles punta a mobilitare mille miliardi di euro.

Queste risorse permetteranno di finanziare una nuova finestra per investimenti relativi alle sfide future dell'economia europea e alla necessità di assicurare l'autonomia strategica di alcuni settori chiave, con l'obiettivo di:

  • costruire catene del valore più forti a livello UE,
  • supportare le infrastrutture critiche, sia fisiche che virtuali,
  • sviluppare le tecnologie emergenti, nel contesto della transizione green e digitale,
  • sostenere nuovi ecosistemi imprenditoriali,
  • realizzare progetti strategici transfrontalieri.

Sarà questa nuova finestra ad assorbire la quota più consistente di risorse - 31,1 miliardi di euro -, seguita dalla sezione Infrastrutture sostenibili, che balza da 11,25 a 20 miliardi di garanzie. Ridimensionate, invece, le finestre dedicate alle PMI e a Ricerca, innovazione e digitalizzazione, entrambe da 11,25 a 10,1 miliardi, alla luce della parziale sovrapposizione tematica con gli investimenti strategici europei. Scende infine a 3,6 miliardi il budget per gli investimenti sociali.

Invest EU - Copyright: European Commission

La Governance di InvestEU

Resta confermato il quadro della governance composto da Steering Board, Advisory Board e dagli Investment Committee.

Il Comitato direttivo rappresenta la guida strategica e operativa del programma e sarà composto da quattro rappresentanti della Commissione UE, tre rappresentanti della Banca europea per gli investimenti (BEI) e due rappresentanti degli altri partner esecutivi, con in più un esperto – senza diritto di voto – scelto dal Parlamento europeo.

Il Comitato consultivo sarà composto da rappresentanti dei partner esecutivi, rappresentanti degli Stati membri, un esperto nominato dal Comitato economico e sociale europeo e un esperto nominato dal Comitato delle regioni. Avranno il compito di fornire consulenza alla Commissione e al Comitato direttivo sulla progettazione di prodotti finanziari da attuare nell'ambito di InvestEU, oltre che su sviluppi e fallimenti del mercato e situazioni di investimento non ottimali.

Per ciascuno dei cinque settori di intervento, infine, ci sarà un Comitato per gli investimenti, composto da sei esperti esterni, di cui quattro permanenti che partecipano a tutte le formazioni e due con competenze specifiche sulla finestra di appartenza. Sarà il Comitato per gli investimenti ad approvare l’utilizzo della garanzia dell’UE per le operazioni di finanziamento e di investimento, sulla base del quadro di valutazione predisposto dalla squadra di progetto composta dagli esperti che i partner esecutivi mettono a disposizione della Commissione.

La consulenza e il matching tra progetti e investitori

InvestEU sarà accompagnato da un unico polo di consulenza, in sostituzione dei 13 servizi attuali, così da semplificare il ricorso a queste opportunità di finanziamento per i beneficiari finali, fornire misure di accompagnamento durante l’intero ciclo di investimento e garantire uno sportello unico per i promotori dei progetti e gli intermediari, in maniera complementare alle attività di assistenza tecnica svolte nell’ambito dei programmi in regime di gestione concorrente.

Un unico portale dei progetti di investimento europei, come già previsto nell'ambito del Piano Juncker, contribuirà a facilitare l'incontro tra investitori e promotori di progetti.

Ulteriori semplificazioni sono il corpus unico di regole in materia di reporting e governance e la maggiore flessibilità nel combinare vari strumenti di finanziamento. La Commissione ha infatti proposto di applicare le norme relative a InvestEU all'intero progetto in caso di mix con sovvenzioni provenienti anche da altri programmi, come Horizon Europe o il Connecting Europe Facility.

> Per approfondire: La nuova proposta di regolamento per Invest EU

Photo credit: 準建築人手札網站 Forgemind ArchiMedia

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