Bilancio UE 2021-27: accordo sul regolamento InvestEU

Banca europea investimenti - photo credit: Ingenhoven ArchitectsI negoziatori del Parlamento europeo e la presidenza tedesca del Consiglio hanno raggiunto un accordo sul regolamento di InvestEU. Attraverso le risorse del bilancio UE 2021-27 e del Recovery Fund, il successore del Piano Juncker sosterrà investimenti che possono contribuire alla ripresa dal Covid-19 e alle transizioni verde e digitale.

> Cosa prevede l'accordo tra Parlamento e Consiglio su Bilancio UE 2021-27

L'accordo sul regolamento Invest EU, che ora dovrà essere formalmente approvato dalla plenaria e dal Consiglio, conferma l'architettura originaria presentata dalla Commissione nel 2018, articolata in quattro finestre di investimento, cui Bruxelles aveva aggiunto nella proposta rivista quest'anno una quinta sezione dedicata agli investimenti strategici europei. Scartata anche la proposta del Parlamento europeo di un'ulteriore finestra per la solvibilità delle imprese, che diventa, nell'accordo tra le istituzioni UE, un'opzione disponibile per sostenere le aziende maggiormente colpite dalle conseguenze economiche del Covid-19.

In linea con il compromesso del 10 novembre sul bilancio UE 2021-27, cioè il prossimo Quadro finanziario pluriennale, e sul pacchetto per la ripresa Next Generation EU, a InvestEU andranno risorse per 9,4 miliardi di euro, un miliardo in più di quanto previsto nella posizione iniziale del Consiglio, ma ben lontano dalla proposta iniziale della Commissione, che accantonava per le garanzie del programma 15,2 miliardi di euro.

Con queste risorse sarà possibile attivare garanzie per circa 26,2 miliardi a prezzi correnti e mobilitare 400 miliardi di investimenti, contro i 650 miliardi prospettati dall'Esecutivo UE.

La Commissione si dichiara comunque soddisfatta dell'intesa. Per il commissario all'Economia, Paolo Gentiloni, si tratta di "un buon accordo che apre la strada a maggiori finanziamenti per infrastrutture sostenibili, ricerca e innovazione, PMI e competenze. InvestEU contribuirà alla ripresa economica dell'Europa e alle transizioni climatiche e digitali e gli Stati membri potranno utilizzarlo anche come strumento per attuare i loro Piani di ripresa e resilienza".

InvestEU

La proposta della Commissione per InvestEU

Il programma nasce sulla base dell'esperienza del Piano Juncker e del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) con l'obiettivo di riunire in unico Fondo tutti gli strumenti finanziari sostenuti dal bilancio dell'Unione. In questo modo Bruxelles intende facilitare l’accesso a finanziamenti e garanzie da parte di soggetti economici che presentano un profilo di rischio del quale i finanziatori privati non potrebbero farsi carico e promuovere investimenti per la competitività, la crescita sostenibile, la resilienza sociale e l’inclusione.

La proposta originaria della Commissione prevedeva una garanzia pubblica di 38 miliardi di euro a prezzi correnti, con un tasso di copertura del 40%, pari ad un fabbisogno di 15,2 miliardi, per sostenere i progetti di investimento dei partner finanziari, accrescendone la capacità di rischio. I partner finanziari sarebbero stati tenuti a contribuire per almeno 9,5 miliardi di euro di capacità di rischio, portando la garanzia totale a 47,5 miliardi di euro. L’effetto moltiplicatore era stato fissato a 13,7 - anziché 15 per ogni euro di garanzia come nel caso del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) - alla luce della maggiore rischiosità dei progetti. L'obiettivo finale era mobilitare investimenti per 650 miliardi di euro.

Quanto ai settori di intervento, il regolamento presentato nel 2018 ne prevedeva quattro: Infrastrutture sostenibili, Ricerca, innovazione, digitalizzazione, Sostegno alle PMI, Investimenti sociali e accrescimento delle competenze.

Gli Stati membri avrebbero avuto inoltre la possibilità di istituire dei compartimenti differenziati all'interno di InvestEU, cui destinare fino al 5% dei fondi europei a  loro disposizione nell'ambito della Politica di Coesione

> Per approfondire: InvestEU: Bruxelles propone un fondo unico per gli strumenti finanziari

26 miliardi di garanzie UE per quattro finestre di investimento

Alla luce delle conseguenze economiche del Covid-19 e delle ambizioni UE in materia di transizione verde e digitale, nell'ambito della revisione del QFP presentata a maggio di quest'anno la Commissione guidata da Ursula Von Der Leyen ha rivisto anche il regolamento su InvestEU, aggiungendo alle quattro linee di intervento individuate nel 2018 una nuova finestra di finanziamento dedicata al sostegno degli investimenti strategici europei.

Per approfondire: La nuova proposta di regolamento per Invest EU

Questa nuova finestra, che avrebbe dovuto assorbire la quota più consistente di risorse, non figura nel regolamento concordato da PE e Consiglio, che conferma quattro ambiti di intervento per InvestEU. Già nell'accordo di luglio, infatti, i capi di Stato e di Governo dell'Unione avevano deciso di incorporarla nelle quattro finestre già esistenti. Questa scelta e la decisione di ancorare al regolamento di InvestEU anche il Fondo per una transizione giusta, come un regime di aiuto che interesserà orizzontalmente tutte le finestre politiche del programma per sostenere gli investimenti verso la neutralità climatica dell'UE, hanno ridotto drasticamente la dimensione dello strumento.

Il Consiglio europeo di luglio ha infatti previsto una garanzia di 23,5 miliardi a prezzi correnti, basata su risorse per 8,4 miliardi - di cui 2,8 miliardi a carico del bilancio UE e 5,6 miliardi da NGEU - con l'obiettivo di mobilitare circa 334 miliardi di euro di investimenti in tutta Europa. L'intesa complessiva su MFF e Recovery raggiunta il 10 novembre da PE e Consiglio ha aggiunto a questo importo appena un miliardo di euro, portando le risorse accantonate a un totale di 9,4 miliardi di euro, corrispondenti a garanzie per circa 26,2 miliardi di euro, così distribuite:

  • Infrastrutture sostenibili: 9,9 miliardi;
  • Ricerca, innovazione e digitalizzazione: 6,6 miliardi;
  • PMI: 6,9 miliardi;
  • Investimenti sociali e competenze: 2,8 miliardi.

L'architettura del programma non prevede quindi neanche la finestra dedicata alla solvibilità delle imprese, che gli eurodeputati avevano proposto di introdurre nel regolamento, e che diventa un'opzione disponibile per sostenere le aziende più colpite dalla crisi Covid-19.

Il Fondo europeo degli Investimenti (FEI) contribuirà con risorse aggiuntive per 375 milioni all'implementazione del programma, che quindi punta a mobilitare investimenti per 400 miliardi di euro. Meno del target di 500 miliardi del Piano Juncker.

Anche InvestEU contribuirà al raggiungimento dell'obiettivo di spendere almeno il 30% dei fondi europei 2021-27 per il perseguimento degli obiettivi climatici dell'Unione e nella selezione dei progetti da finanziare dovrà tenere rispettare il principio “non arrecare danni significativi” a livello ambientale e sociale previsto dal Green Deal. Il programma potrà inoltre sostenere investimenti strategici nella produzione di vaccini, prodotti farmaceutici, dispositivi e forniture mediche e nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

 In base all'accordo, inoltre, gli Stati membri potranno destinare volontariamente una quota dei fondi europei a loro disposizione in un comparto nazionale di InvestEU e utilizzare il programma per realizzare parte dei rispettivi Piani nazionali di ripresa e resilienza finanziati dal Recovery Fund.

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La Governance di InvestEU

Quanto al funzionamento del programma, il quadro della governance di InvestEU è composto da tre elementi: Steering Board, Advisory Board e Investment Committee.

Il Comitato direttivo rappresenta la guida strategica e operativa del programma e dovrebbe essere composto da quattro rappresentanti della Commissione UE, tre rappresentanti della Banca europea per gli investimenti (BEI) e due rappresentanti degli altri partner esecutivi, con in più un esperto – senza diritto di voto – scelto dal Parlamento europeo.

Il Comitato consultivo sarà composto da rappresentanti dei partner esecutivi, rappresentanti degli Stati membri, un esperto nominato dal Comitato economico e sociale europeo e un esperto nominato dal Comitato delle regioni. Avranno il compito di fornire consulenza alla Commissione e al Comitato direttivo sulla progettazione di prodotti finanziari da attuare nell'ambito di InvestEU, oltre che su sviluppi e fallimenti del mercato e situazioni di investimento non ottimali.

Per ciascuno dei cinque settori di intervento, infine, ci sarà un Comitato per gli investimenti, composto da sei esperti esterni, di cui quattro permanenti che partecipano a tutte le formazioni e due con competenze specifiche sulla finestra di appartenza. Sarà il Comitato per gli investimenti ad approvare l’utilizzo della garanzia dell’UE per le operazioni di finanziamento e di investimento, sulla base del quadro di valutazione predisposto dalla squadra di progetto composta dagli esperti che i partner esecutivi mettono a disposizione della Commissione.

La consulenza e il matching tra progetti e investitori

InvestEU sarà accompagnato da un unico polo di consulenza, in sostituzione dei 13 servizi attuali, così da semplificare il ricorso a queste opportunità di finanziamento per i beneficiari finali, fornire misure di accompagnamento durante l’intero ciclo di investimento e garantire uno sportello unico per i promotori dei progetti e gli intermediari, in maniera complementare alle attività di assistenza tecnica svolte nell’ambito dei programmi in regime di gestione concorrente.

Un unico portale dei progetti di investimento europei, come già previsto nell'ambito del Piano Juncker, contribuirà a facilitare l'incontro tra investitori e promotori di progetti.

Ulteriori semplificazioni sono il corpus unico di regole in materia di reporting e governance e la maggiore flessibilità nel combinare vari strumenti di finanziamento. In caso di mix con sovvenzioni provenienti anche da altri programmi, come Horizon Europe o il Connecting Europe Facility, le norme relative a InvestEU si applicheranno all'intero progetto.

Photo credit: 準建築人手札網站 Forgemind ArchiMedia

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