In Gazzetta UE il regolamento di Digital Europe

Digital EuropeSi tratta del nuovo programma di finanziamento interamente dedicato alla trasformazione digitale per il periodo 2021-2027. Ecco cosa finanzieranno i fondi europei.

Accordo su Bilancio UE 2021-27 e Next Generation EU

Il programma, con un budget di 7 miliardi e 588 milioni di euro (in prezzi correnti), intende accrescere e massimizzare i vantaggi della trasformazione digitale per tutti i cittadini, le pubbliche amministrazioni e le imprese UE.

Il programma Europa digitale contribuirà a sostenere la ripresa dell'Unione, duramente colpita dalla pandemia di Covid-19, affiancandosi agli strumenti previsti dal Recovery Fund e al Green deal europeo.

Per maggio-giugno è attesa la pubblicazione del primo work programme, cui seguirà il lancio dei nuovi bandi.

Cosa finanzia il programma Digital Europe

Digital Europe, fondi europei per la trasformazione digitale

L’obiettivo del programma Europa digitale è mettere in atto un intervento pubblico a sostegno dei settori tecnologici in rapida evoluzione, come il calcolo avanzato, la gestione dei dati, la cybersicurezza e l'intelligenza artificiale. 

L'adozione di un programma a livello UE è necessaria non solo per pianificare e finanziare congiuntamente interventi comuni, ma anche per garantire che i vantaggi derivanti dalle nuove tecnologiedigitali siano pienamente condivisi in tutta l'Europa.

Il programma sarà implementato attraverso work programme pluriennali, in cui verranno definiti i criteri per accedere ai finanziamenti. Le sovvenzioni nell'ambito del programma potranno coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

Torna all'indice

I cinque pilastri del programma

Il programma per la transizione digitale dell'UE si fonda su cinquepilastri:

  • Calcolo ad alte prestazioni;
  • Intelligenza artificiale;
  • Cybersicurezza e fiducia;
  • Competenze digitali avanzate;
  • Implementazione, impiego ottimale della capacità digitale e interoperabilità.

Particolare attenzione spetterà ai settori in cui la spesa pubblica produce il massimo effetto, come la sanità, la giustizia, la protezione dei consumatori e le pubbliche amministrazioni, senza dimenticare il sostegno alle PMI per adeguarsi al cambiamento digitale.

Torna all'indice

Calcolo ad alte prestazioni, verso un’infrastruttura europea

Nell’ambito del primo pilastro del programma - Calcolo ad alte prestazioni - saranno adottate misure volte a sostenere la realizzazione di un'infrastruttura di dati e supercalcolo, accessibile su base non commerciale agli utenti pubblici e privati. Le risorse per il primo pilastro ammontano a 2.226.914.000 euro.

Nel dettaglio, parte dei fondi UE del programma confluiranno nell’impresa comune EuroHPC per il finanziamento di progetti di ricerca e innovazione sul calcolo ad alte prestazioni. Scopo dell’EuroHPC Joint Undertaking è acquisire, entro il periodo 2022-2023, sistemi con prestazioni pre-esascala e sostenere lo sviluppo di sistemi con prestazioni a esascala basati su tecnologia UE.

Torna all'indice

Intelligenza artificiale, puntare su ricerca e innovazione

L’intelligenza artificiale (IA) è al centro del secondo pilastro del programma, con uno stanziamento di 2.061.956.000 euro. In questo ambito il programma intende sviluppare e rafforzare le capacità di base nell'IA, rendendole accessibili a tutte le imprese e le pubbliche amministrazioni in Europa, attraverso: lo sviluppo di un data space e di un'infrastruttura cloud a livello europeo, il supporto a test e sperimentazioni in diversi settori, come salute e mobilità.

Aumentare gli investimenti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale è fondamentale per la crescita dell’Europa. Non a caso l'Unione europea ha proposto - nel piano per promuovere lo sviluppo e l'utilizzo dell'IA - di investire per la programmazione 2012-2027 almeno 7 miliardi di euro per l’IA nell'ambito di Horizon Europe e del programma Digital Europe. 

Il piano tra le altre cose prevede la definizione di: un partenariato europeo pubblico-privato sull’IA, un nuovo fondo per sostenere l'espansione dell'intelligenza artificiale in Europa e un'iniziativa pilota del Consiglio europeo per l'innovazione per supportare le tecnologie di IA della prossima generazione.

Intelligenza artificiale: quale modello di sviluppo per l’Italia?

Torna all'indice

Cybersicurezza, le strategie adottate dall’UE e dall’Italia

Il terzo pilastro del programma - con un budget di 1.649.566.000 euro - è dedicato alla cybersicurezza e sostiene l'acquisizione di attrezzature, infrastrutture di dati e strumenti avanzati per la sicurezza informatica, assicurando la diffusione di soluzioni di cybersecurity in tutti i settori economici.

Per potenziare le capacità dell’Europa in questo settore, la Commissione UE nel 2017 ha adottato - nel quadro della sua strategia per il mercato unico digitale - il pacchetto sulla cybersecurity, che prevede una serie di interventi volti ad accrescere il livello di sicurezza nell'Unione contro gli attacchi informatici.

Tra questi c’è il nuovo regolamento sulla cybersicurezza, entrato in vigore lo scorso giugno, che definisce nuovi obiettivi e compiti dell'Agenzia dell'UE per la cybersicurezza (ENISA), insieme ad un quadro per l'introduzione di sistemi europei di certificazione della cybersecurity.

L’UE sta lavorando poi all’istituzione del network europeo di centri competenza per la cybersecurity, coordinati da un nuovo Competence Center europeo, l'European Cybersecurity Industrial, Technology and Research Competence Center. Il Centro, in cooperazione con la rete, fungerà da meccanismo di attuazione per il sostegno finanziario relativo alla cybersecurity; il finanziamento dei centri proverrà principalmente dai programmi Digital Europe e Horizon Europe, con la possibilità di contributi volontari degli Stati membri.

Torna all'indice

Competenze digitali

Con riferimento al quarto pilastro, il programma promuoverà lo sviluppo di competenze digitali avanzate, concentrandosi su quelle relative al suo ambito di applicazione, in particolare la cybersecurity, l'intelligenza artificiale e il calcolo ad alte prestazioni. Le risorse per questo pilastro ammontano a 577.347.000 euro.

Il programma sosterrà attività di formazione destinate non solo a studenti e professionisti, ma anche alle imprese e ai lavoratori, che saranno complementari alle azioni finanziate dal Fondo sociale europeo Plus - che sosterrà l'istruzione e la formazione nell'ambito delle competenze di base e intermedie - e al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, che finanzierà la formazione informatica per i lavoratori licenziati, a tutti i livelli di competenza.

Previste sinergie e complementarità tra Digital Europe e il programma Erasmus, che contribuisce allo sviluppo e all'acquisizione di competenze mediante la mobilità a fini di apprendimento e la cooperazione nell'ambito dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Agenda competenze UE: nuove skills per transizione verde e digitale

Torna all'indice

Capacità digitale ed interoperabilità

L’ultimo pilastro del programma con uno stanziamento di 1.072.217.000 euro - si concentra sullo sviluppo e sulla diffusione di soluzioni digitali interoperabili nel settore pubblico, con l’obiettivo di assicurare l’accesso alle tecnologie digitali più avanzate, con particolare attenzione al calcolo ad alte prestazioni, all'intelligenza artificiale e alla cybersicurezza.

In particolare il programma per la trasformazione digitale sosterrà l'adozione delle tecnologie digitali in ambiti di pubblico interesse, come la salute (i sinergia con il programma EU4Health), le comunità intelligenti e la cultura, affiancandosi anche al Green deal europeo.

Digital Decade: Vestager, piu’ investimenti per supercomputer e connettività’

Torna all'indice

Work programme: perché è importante

Digital Europe è attuato mediante work programme plurienalli, adottati di norma ogni due anni. Si tratta di documenti estremamente importanti per avere un quadro sugli obiettivi, sui bandi e sugli interventi che verranno finanziati dal programma.

Nel work programme, infatti, sono indicate le informazioni riguardanti le azioni e i beneficiari ammissibili alle call, oltre alle forme di finanziamento e al cronoprogramma dei bandi.

Torna all'indice

Chi può partecipare al programma

Possono partecipare al programma:

  • i soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o un paese o territorio d’oltremare a esso connesso; nei paesi terzi associati al programma;
  • gli altri soggetti giuridici costituiti a norma del diritto dell’Unione e le organizzazioni internazionali di interesse europeo.

Sono ammessi a partecipare ad azioni specifiche anche i soggetti giuridici stabiliti in un paese terzo non associato al programma, nel caso in cui la loro partecipazione sia necessaria per il conseguimento degli obiettivi del programma. Questi soggetti sostengono i costi della loro partecipazione, se non diversamente specificato nel work programme.

Le persone fisiche non sono ammesse, fatta eccezione per le sovvenzioni concesse nell’ambito del pilastro 4 - Competenze digitali avanzate.

Torna all'indice

Forme di finanziamento

Il programma può concedere finanziamenti in diverse forme: appalti (che rappresentano la principale forma di fianziamento del programma), contributi e premi.

Nel caso in cui, per il conseguimento di uno degli obiettivi di un’azione, siano necessarie gare di appalto per acquisire beni e servizi innovativi, le sovvenzioni possono essere concesse unicamente a beneficiari che sono amministrazioni aggiudicatrici o enti aggiudicatori ai sensi delle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE.

Se invece la fornitura di beni o servizi innovativi non ancora disponibili su larga scala commerciale sia necessaria per il conseguimento degli obiettivi di un’azione, l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore può autorizzare l’aggiudicazione di contratti multipli nell’ambito della stessa procedura di appalto.

I contributi, invece, possono coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

Il programma prevede la possibilità di cumulare i finanziamenti europei: questo significa che un progetto già beneficiario di fondi UE nell'ambito di un altro programma può essere finanziato da Digital Europe, a patto che questi contributi non riguardino gli stessi costi.

"Il finanziamento cumulativo non supera i costi totali ammissibili dell’azione. Il contributo da parte dei vari programmi UE può essere calcolato su base proporzionale in conformità dei documenti che specificano le condizioni per il contributo".

I progetti che hanno superato positivamente le procedure di valutazione dei bandi di Europa digitale, ma che non possono essere finanziati a causa di vincoli di bilancio, possono ricevere un marchio di eccellenza (Seal of excellence).

I progetti che hanno ottenuto il Seal of excellence possono poi ricevere il supporto del FESR o del FSE+.

Torna all'indice

Sinergie con altri programmi UE

Il programma integra e affianca una serie di altri strumenti proposti nel Quadro finanziario pluriennale post 2020, tra cui Horizon Europe, il Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility - CEF), il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e InvestEU. Le sinergie tra i programmi accresceranno l'incidenza e l’efficienza dei finanziamenti pubblici destinati al digitale, a favore della crescita e della competitività in Europa.

Mettendo a confronto Digital Europe con Horizon Europe emergono subito le sovrapposizioni tra varie aree tematiche, dal momento che entrambi i programmi si occuperanno di calcolo ad alte prestazioni, intelligenza artificiale e cybersicurezza; tuttavia il tipo di azioni da sostenere, i risultati attesi e la logica d'intervento sono diversi e complementari. 

Da un lato il programma per la digital transition si concentrerà sulla creazione di capacità e infrastrutture digitali per promuovere l’adozione e implementazione di soluzioni digitali innovative in tutta Europa. Dall’altro lato, invece, Horizon Europe sarà l'unico programma UE gestito in modo centralizzato a sostegno della ricerca e dello sviluppo tecnologico.

La presenza di sinergie tra i due programmi è dimostrata dal fatto che le nuove tecnologie digitali sviluppate da Horizon Europe saranno progressivamente adottate e implementate da Europa digitale. Allo stesso modo, le capacità e le infrastrutture sviluppate nell'ambito di Digital Europe saranno messe a disposizione della comunità di ricerca e innovazione, anche per attività sostenute da Horizon Europe. 

Nel periodo di programmazione 2021-2027, il CEF fornirà l'infrastrutturafisicaper le reti a banda larga ad alta capacità necessarie per consentire l'implementazione dei servizi e delle tecnologie digitali proposti nel quadro di Europa digitale. Sul fronte della cybersecurity, il CEF farà riferimento alle soluzioni sviluppate nell’ambito di Digital Europe per sostenere le infrastrutture cruciali in tutti i settori che hanno bisogno di un livello di cybersicurezza adeguato.

Il FESR - il cui obiettivo è promuovere la coesione economica, sociale e territoriale in tutte le regioni dell'UE - promuove lo sviluppo economico orientato all’innovazione che implica la digitalizzazione dell'industria, come indicato nelle strategie di specializzazione intelligente. Inoltre, il FESR sostiene l'implementazione di soluzioni digitali nel quadro delle attività volte a realizzare le priorità dell'UE in diversi settori, dai trasporti sostenibili al miglioramento dei sistemi sanitari. Il programma Digital Europe integrerà gli investimenti locali finanziati dal FESR per rendere le strutture accessibili al resto d'Europa mediante la messa in rete e la mappatura delle capacità digitali.

Infine, sono previste sinergie tra Europa digitale e InvestEU in particolare per la realizzazione degli obiettivi legati alla digitalizzazione del settore privato e dell'intelligenza artificiale. Gli strumenti finanziari per l'intelligenza artificiale, previsti dal regolamento, verrebbero attuati impiegando le garanzie di bilancio da proporre nel quadro di InvestEU.

Torna all'indice

Poli di innovazione digitale

Nel primo anno di attuazione di Digital Europe verrà istituita una rete dei poli dell'innovazione digitale (Digital Innovation Hub - DIH), che sarà determinante per il trasferimento dei risultati delle attività di ricerca ed innovazione dalle università alle imprese. I DIH promuovono infatti l’applicazione delle tecnologie digitali, dalla blockchain all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di innovare prodotti, servizi e processi e rafforzare la competitività dell’economia europea.

Nel dettaglio, i fondi UE previsti da Digital Europe saranno investiti per rafforzare le capacità dei poli e delle competenze digitali delle aziende e delle amministrazioni pubbliche, collaborando con i Competence Center europei e gli Stati membri. Questi ultimi saranno invitati a proporre un elenco di poli di innovazione digitale, che la Commissione UE selezionerà attraverso un bando ristretto; la call finanzierà progetti sperimentali e dimostrativi basati sull’intelligenza artificiale, il calcolo ad alte prestazioni e la cybersicurezza.

Gli Stati membri e le Regioni potranno contribuire attivamente agli investimenti destinati ai DIH attingendo anche alle risorse di Horizon Europe e ai fondi strutturali, con l’obiettivo di favorire la realizzazione di progetti in linea con le esigenze specifiche del territorio.

Consulta il regolamento UE 2021-694 che istituisce il programma Digital Europe

Torna all'indice

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.