Coronavirus: interventi settore pesca e misure per l'agricoltura nel decreto Cura Italia

Coronavirus: le misure per il settore agricolo nel dl Cura ItaliaLe decisioni della Commissione UE sul tema pesca creano un utile presupposto allo sviluppo di una serie di provvedimenti, dall'indennità per i lavoratori agricoli, alla proroga per le domande di disoccupazione. Ecco tutte le misure per tutelare e risollevare il comparto agricoltura e pesca, stretto nella forte morsa dell'emergenza coronavirus, contenute nel decreto Cura Italia.

Coronavirus: fisco, aiuti a lavoratori e famiglie. Il testo del decreto Cura Italia

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 17 marzo e subito entrato in vigore, il decreto Cura Italia concede una serie di aiuti immediati per imprese, lavoratori e famiglie. Con un budget complessivo di circa 25 miliardi di euro, il decreto n. 18/2020 è stato definito dallo stesso premier Giuseppe Conte nel presentarne i contenuti come “una manovra poderosa”, per la complessità e l'urgenza dei suoi contenuti.  

Con l'emergenza sanitaria coronavirus, che ha colpito tutti i settori economici in Italia e in Europa, si assiste ad un cambiamento di prospettiva: non più provvedimenti stringenti e puntigliose analisi dei bilanci, ma una spinta unitaria verso i beni di prima necessità per il superamento della crisi. Nonostante la chiara importanza del comparto agricolo-ittico, il decreto Cura Italia non l'ha particolarmente privilegiato, prevedendo un ristretto pacchetto di misure in merito. 

"Abbiamo migliaia di imprenditori in difficoltà ma che producono, coltivano, allevano animali, pescano, trasformano il cibo. Il bene-cibo è essenziale e dobbiamo essere grati all'intera filiera alimentare per quanto sta facendo e continuerà a fare", ha sottolineato la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova.

Pesca: incremento del 'de minimis' per il settore

L'esecutivo europeo, con decisione n. 1863 del 19 marzo 2020, è stato stabilito in via derogatoria e limitatamente al al 31 dicembre l'incremento del regolamento de minimis per il comparto ittico.

Una iniziativa tempestiva della Commisione che consentirà la piena applicazione delle altrettanto urgenti misure disposte dal Governo con il dl Cura Italia. "Si sta lavorando proprio in queste ore per garantire un immediato sostegno alle aziende che hanno difficoltà di accesso al mercato, tramite l'attivazione degli indennizzi alle imprese e gli ammortizzatori sociali ai lavoratori", si legge in un post della Federazione Nazionale Imprese Pesca.

Agricoltura: indennità ai lavoratori e proroga delle domande disoccupazione

Spetterà anche agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, l'indennità di 600 euro per il mese di marzo prevista dal Governo. L'indennità, che non concorrerà alla formazione del reddito e non è cumulabile con il reddito di cittadinanza, sarà erogata dall'Inps, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 396 milioni di euro per l'anno 2020.

Prorogato al 1° giugno 2020 il termine per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola. Lo stabilisce l'articolo 32 del decreto Cura Italia in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. La misura vale per gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato e per le figure equiparate, ovunque residenti o domiciliati sul territorio nazionale. La norma vale solo per le domande non già presentate in competenza 2019. 

Coronavirus: cosa c'e' per le imprese nel decreto Cura Italia

Aiuti alle imprese agricole e ittiche

L'articolo 78 del dl Cura Italia prende in considerazioni tre principali provvedimenti. Il primo è l'istituzione di un fondo da 100 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole e per l'arresto temporaneo dell'attività di pesca.

Questo stanziamento ha l'obiettivo di garantire la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti, ed assicurare la copertura dei costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi due anni su mutui contratti dalle medesime imprese.

Si parla, inoltre, dell'aumento dal 50% al 70% degli anticipi dei contributi PAC a favore degli agricoltori, misura dal valore complessivo oltre un miliardo di euro. 

UE: proroga per le domande dei pagamenti diretti PAC

Ultimo fattore considerato nel decreto è l'aumento del Fondo indigenti di 50 milioni di euro per assicurare la distribuzione delle derrate alimentari - risorse che si aggiungono ai 6 milioni già destinati nei giorni scorsi all'acquisto di latte crudo, in accordo con il Tavolo Spreco Alimentare.

Tra le altre misure aggiuntive anche a favore del comparto agroalimentare ci sono:

  • cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori agricoli e della pesca e tutele per i lavoratori stagionali senza continuità di rapporti di lavoro;
  • rafforzamento del Fondo per la promozione dell'agroalimentare italiano all'estero;
  • sospensione delle rate fino al 30 settembre per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie;
  • sfruttamento di altri provvedimenti di carattere complessivo relative ai lavoratori, alla sospensione di versamenti tributari, previdenziali e assistenziali (ad esempio il bonus di 100 euro per coloro che continuano a lavorare nel mese di marzo o la possibilità di richiedere il congedo parentale).

"Liquidità e sostegno a lavoratrici e lavoratori, imprese, persone più fragili con l'ampliamento del Fondo indigenti sono le direttrici lungo cui ci siamo mossi per garantire la filiera in questo momento essenziale al Paese insieme a quella sanitaria", ha affermato la ministra Bellanova.

Sullo stesso tema il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha evidenziato l'insufficienza delle misure per la completa risoluzione della crisi nel settore e la necessità di ulteriori sforzi: "L’aumento del fondo per l’aiuto agli indigenti è importante per aiutare i piu’ bisognosi e per un primo sostegno all’allevamento italiano ma occorre intervenire per salvare importanti settori dell’economia agricola in difficoltà, dal vino all’ortofrutta, dal florovivaismo alla pesca, dagli agriturismi alla vendita diretta, senza discriminare le aziende sulla base del fatturato".

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