Coronavirus: cosa prevede il decreto Cura Italia per l'export

Decreto Cura Italia le misure per l'export: Photocredit: Mirko Toller da PixabayPer fronteggiare l’emergenza Coronavirus, nel Decreto Cura Italia (dl 18/2020) ci sono anche una serie di misure per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e favorire l’export.

> Cosa prevede il decreto Cura Italia per imprese, famiglie e lavoratori

Nel Decreto Cura Italia, tra i 25 miliardi stanziati dal Governo per sostenere imprese, lavoratori e famiglie alle prese con i danni causati dal Coronavirus, ci sono anche tre misure per supportare l'internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano. Ecco quali sono.

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Misure per il credito all’esportazione

La prima misura per sostenere l’export che compare nel decreto Cura Italia è quella prevista all’articolo 53 che autorizza il Ministero dell’economia a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di Sace per operazioni nel settore crocieristico - deliberate da Sace entro la data di entrata in vigore del decreto (cioè entro il 17 marzo) - fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro.

In realtà, la misura non è del tutto chiara. Il testo del Decreto Cura Italia pubblicato sulla Gazzetta n. 70 del 17 marzo 2020, infatti, conteneva un errore. Si tratta della cancellatura delle parole “nel settore turistico interessato”, sostituite dalle parole “in settori interessati”. Un errore che, infatti, è stato corretto con un successivo Comunicato della Presidenza del Consiglio (pubblicato sulla GURI n. 71 del 18 marzo 2020), ma che lascia comunque qualche perplessità dato che, a questo punto, l'obiettivo dell'articolo è quello di sostenere “tutti i settori interessati dall’impatto dell’emergenza sanitaria”, ma poi l’intervento di Sace pare sia limitato solo al settore crocieristico.

Chiarimenti arriveranno molto probabilmente in fase di conversione in legge del decreto.

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Stop ai termini di rimborso per il Fondo 394/81

Per venire incontro alle necessità delle imprese esportatrici, il Decreto Cura Italia ha previsto anche la sospensione dei termini di rimborso fino al 31 dicembre 2020, per i finanziamenti agevolati concessi dal Fondo 394/81.

Lo stop può arrivare fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente. 

Il Fondo rotativo 394/81 - lo ricordiamo - è quello strumento gestito da Simest che prevede l’erogazione di un finanziamento a tasso agevolato per sostenere l’internazionalizzazione delle PMI italiane attraverso una serie di attività, inclusa la partecipazione a fiere, la realizzazione di studi fattibilità collegati ad investimenti all’estero, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce o l'inserimento temporaneo in azienda di un Temporary export manager (TEM). 

Le misure per l’internazionalizzazione del sistema Paese

Infine per il 2020 il Decreto Cura Italia ha stanziato 150 milioni di euro per il “Fondo per la promozione integrata” con cui l’ICE e la Farnesina realizzeranno nel corso dell’anno una serie di iniziative per promuovere il Made in Italy e più in generale sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Più nello specifico i fondi serviranno a:

  • Realizzare una campagna straordinaria di comunicazione per sostenere le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall’emergenza Coronavirus, anche avvalendosi di ICE;
  • Potenziare le attività di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all’estero, dalla Farnesina e dall’ICE;
  • Cofinanziare iniziative di promozione dirette a mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche. Si tratta di cofinanziamenti che saranno concessi nel rispetto della normativa europea sul “de minimis”. 

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Per assicurare interventi rapidi - capaci di contenere velocemente gli effetti negativi del Coronavirus sull’internazionalizzazione del sistema Paese - fino al 31 dicembre 2020 alle attività prima elencate e a quelle previste dal Piano straordinario per il Made in Italy si applicheranno le seguenti disposizioni:

  • I contratti di forniture, lavori e servizi potranno essere aggiudicati con la procedura prevista dall’Art. 63, comma 6, del D.Lgs. 50/ 2016 (procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara);
  • La Farnesina e l’ICE potranno avvalersi (con modalità definite tramite convenzione) di Invitalia. 

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> Consulta il Decreto Cura Italia 18-2020

> Consulta il Comunicato della Presidenza del consiglio dei ministri sull'art. 53 del Decreto Cura Italia

Photocredit: Mirko Toller da Pixabay

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