Guida al Fondo di garanzia PMI: come funziona, modulistica, circolari, novita'

Decreto liquidità - Photo by Andrea Piacquadio from PexelsDal decreto Agosto arriva una nuova iniezione di risorse per il Fondo di garanzia PMI, con un rifinanziamento da 7,8 miliardi di euro nel triennio 2023-2025.

> Cosa prevede il decreto liquidità

Il Covid-19 ha  modificato profondamente il Fondo di garanzia PMI: con il decreto Cura Italia prima e il dl Liquidità poi, il Governo ha ritoccato profondamente lo strumento per far fronte allo shock economico e favorire l'accesso al credito delle imprese. Chi può accedere, quali prestiti sono garantiti dallo Stato e quali novità sono state introdotte nel corso del 2020.

Guida al Fondo di garanzia PMI

Fondo di garanzia PMI: requisiti, percentuali, importi

L’operatività del fondo è estesa alle imprese che hanno massimo 499 dipendenti. La platea dei beneficiari si è estesa a: enti del terzo settore, professionisti organizzati in studi associati, agenti di assicurazione, subagenti e broker.

Innalzate le percentuali delle garanzie pubbliche, che sono del: 

  • 100% per prestiti fino a 30mila euro (tetto innalzato nel corso dell'esame parlamentare del dl Liquidità, prima era di 25mila euro);
  • 100% (di cui 90% dallo Stato e 10% dai Confidi) per i prestiti fino a 800mila euro;
  • 90% nei casi restanti con tetto a 5 milioni di importo garantito. 

In quest'ultimo caso possono accedere al finanziamento le imprese fino a 499 dipendenti, che abbiano ricavi fino a 3,2 milioni

Fondo di garanzia PMI

Importi massimi

In tutti i casi l'importo del prestito garantito non può superare il 25% dell’ammontare dei ricavi del beneficiario, risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata. 

Per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019 va dimostrato tramite idonea documentazione, come ad esempio un'autocertificazione.

Tempi di restituzione e tassi d'interesse

La restituzione del prestito fino a 30mila euro è in 10 anni (nella prima versione del dl Liquidità era di 6 anni) e l’inizio del rimborso del capitale scatta non prima di 2 anni dall'erogazione.

Per i prestiti fino a 800mila euro, per cui è possibile richiedere anche una copertura al 100% del finanziamento (90% garanzia diretta più la garanzia del 10% di un Confidi), la restituzione è in 30 anni.

Fondo di garanzia PMI

In una circolare inviata alle banche il 24 aprile e relativa ai finanziamenti fino a 25mila euro garantiti al 100%, l’ABI indica che il finanziamento prevede espressamente che l’inizio del rimborso non avvenga prima di 24 mesi dall'erogazione e che non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, anche nella forma dello scoperto di conto corrente: la compensazione determinerebbe un avvio del rimborso prima dei 24 mesi, facendo decadere la garanzia.

Tale divieto di compensazione si applica anche per chi utilizza la sospensione prevista dall’art. 56 del decreto legge n.18 del 17 marzo 2020: anche in questo caso, è vietato l’utilizzo del nuovo finanziamento per ridurre un’esposizione preesistente sul conto corrente perché determinerebbe un avvio del rimborso prima del termine dei 24 mesi.

Per i prestiti fino a 25mila euro è previsto un tasso di interesse, anche se basso, in rapporto al Rendistato con una maggiorazione dello 0,2% (si può stimare un valore tra 1,2 e 2%). 

Nel caso di garanzia diretta del Fondo, è applicato al finanziamento un tasso di interesse, e, nel caso di riassicurazione, un premio complessivo di garanzia che tiene conto della copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione e, comunque, il tasso o il premio non deve essere superiore al tasso di rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato) con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%, come stabilito in commissione.

Inoltre, è stata estesa la copertura pubblica ai crediti che le imprese cedono a società di factoring e l’accesso alle garanzie statali per chi ha appena affittato un’azienda e ha calcolato i ricavi in base agli anni precedenti.

Istruttorie semplificate

Il rilascio della garanzia è automatico e gratuito. La banca potrà pertanto erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo.

Per sburocratizzare la misura è prevista inoltre una corsia preferenziale che permetterà di ottenere i prestiti garantiti dallo Stato presentando l’autocertificazione sui dati aziendali e sulla propria lealtà fiscale e antimafia. 

L'azienda dovrà autocertificare la correttezza dei dati trasmessi e l'impegno a utilizzare il denaro per i costi del personale, gli investimenti o a servizio del capitale circolante delle attività localizzate in Italia. Spinosa la questione sull'antimafia: si dichiarerà infatti la conformità dell'azienda e dei suoi vertici rispetto alla normativa in materia e all'assenza di condanne penali relative agli ultimi cinque anni. 

Le aziende dovranno far confluire il finanziamento su un conto dedicato, per facilitare i controlli successivi.

Garanzie anche agli inadempienti, con un’eccezione

La garanzia è concessa anche in favore di beneficiari che, alla data della richiesta di garanzia, presentino esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché tale classificazione non sia precedente al 31 gennaio 2020.

La garanzia è concessa anche alle imprese che, in data successiva al 31 dicembre 2019, sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale, hanno stipulato accordi di ristrutturazione o hanno presentato un piano attestato, purché, alla data di entrata in vigore del decreto legge, le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all'applicazione delle misure di concessione e la banca, sulla base dell'analisi della situazione finanziaria del debitore, possa ragionevolmente presumere che vi sarà il rimborso integrale dell'esposizione alla scadenza.

Restano, in ogni caso, escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria. 

Microcredito

Il provvedimento prevede la garanzia gratuita all’80% del Fondo anche per gli operatori di microcredito (che siano MPMI), affinché gli stessi possano acquisire dal sistema bancario la provvista necessaria ad operare attraverso operazioni di microcredito (a loro volta garantibili dal Fondo all'80% e senza valutazione).

E' elevato da 25mila a 40mila euro l’importo massimo delle operazioni di micro credito.

Altre disposizioni

La garanzia del Fondo può essere richiesta anche su operazioni finanziarie già perfezionate ed erogate da non più di 3 mesi dalla data di presentazione della richiesta e, comunque, dopo il 31 gennaio 2020. 

Fino al 31 dicembre 2020, per le garanzie su portafogli di finanziamenti, anche senza piano d’ammortamento, dedicati a imprese danneggiate dall’emergenza Covid-19 - costituiti per almeno il 20% da imprese aventi un rating non superiore alla classe “BB” della scala di valutazione Standard’s and Poor’s alla data di inclusione dell’operazione nel portafoglio - sono applicate delle condizioni di vantaggio in termini di ammontare massimo dei portafogli, valutazione di accesso al Fondo, percentuali di copertura delle diverse tranche del portafoglio.

E’ prevista la possibilità di concedere finanziamenti anche in favore delle imprese ubicate nelle Regioni in cui ancora è presente il limite di accesso alla garanzia diretta del Fondo (c.d. “lettera r”).

E per le startup?

Anche le startup possono accedere alle garanzie previste dal Fondo: per le imprese con non più di tre anni sono operative le misure del DL “Liquidità” per tutte le domande presentate dall’8 aprile 2020 (data di entrata in vigore del decreto).

Vengono meno i vincoli precedentemente previsti per la finalità dell’operazione: sono dunque ammissibili operazioni sia per liquidità sia per investimento. Eliminato anche l’obbligo di versare mezzi propri pari ad almeno il 25% dell’investimento. Non sarà più necessario, infine, inviare al Fondo di garanzia il business plan (allegati 7 e 7 bis) e il bilancio previsionale.

Come richiedere i prestiti

Sul sito del Fondo di garanzia PMI è disponibile il modulo per richiedere i prestiti fino a 25mila euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi al quale si rivolgerà per richiedere il finanziamento. 

> Circolare ABI sui prestiti garantiti alle imprese 

Decreto liquidità: il testo approvato dalla Camera dei Deputati

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Aggiornamenti sul Fondo di garanzia PMI: modulistica, circolari, novità

Il 14 aprile è stato messo a disposizione online il modulo per richiedere i prestiti fino a 25mila euro

Con una circolare, ABI ha comunicato che dal 17 aprile le banche possono inserire le richieste di garanzia sui finanziamenti fino a 25mila euro. Gli istituti bancari possono inviare le richieste sul portale del Fondo di Garanzia PMI. Vista l’estrema necessità e urgenza di darne immediata applicazione da parte delle banche, ABI ha predisposto e fornito uno schema esemplificativo di come accedere ai finanziamenti bancari per la liquidità.

Il 24 aprile l'Associazione bancaria italiana ha inviato una seconda circolare alle banche sui finanziamenti fino a 25mila euro garantiti al 100%, in cui indica che il finanziamento prevede espressamente che l’inizio del rimborso non avvenga prima di 24 mesi dall'erogazione e che non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente.

Il 23 aprile è stato pubblicata la modulistica per la presentazione delle richieste di garanzia ai sensi della Sezione 3.2 del Quadro Temporaneo in materia di aiuti di Stato, per richiedere la garanzia diretta al 90% o la controgaranzia al 100% (su una garanzia del confidi non superiore al 90% del finanziamento) per importi fino a 5 milioni di euro. Per importi fino a 800mila euro è possibile richiedere anche una copertura al 100% del finanziamento (90% garanzia diretta più la garanzia del 10% di un confidi).

Il 27 aprile, con la pubblicazione della circolare 11/2020, è diventato operativo l’innalzamento delle percentuali di copertura del Fondo di garanzia al 90%, che permette alle banche e gli altri intermediari finanziari di presentare le richieste di garanzia.

Il 21 maggio - a seguito della variazione del tasso di riferimento comunitario dallo 0,69% allo 0,78% - sono state aggiornate le griglie di calcolo dell’elemento di aiuto (ESL) relative agli interventi del Fondo di Garanzia.   Le nuove aliquote si applicano alle garanzie concesse dal Fondo dal 1° giugno 2020, la stessa data in cui entra in vigore il nuovo tasso di riferimento.

L'approvazione del decreto Liquidità ha portato una serie di modifiche al Fondo di garanzia: tra queste le più importanti riguardano il tetto dei prestiti garantiti dallo Stato al 100%, che sale da 25mila a 30mila euro, e l'allungamento dei tempi di restituzione, che da 6 passano a 10 anni.

Il 17 giugno la Commissione europea ha reputato tali modifiche in linea con il framework temporaneo sugli aiuti di stato. Il regime notificato dall'Italia è di 25 miliardi di euro (anziché di 1,7 miliardi di euro) e dovrebbe mobilitare circa 150 miliardi di euro di prestiti. A seguito dell'autorizzazione  della Commissione, sono operative dal 19 giugno le novità previste per il Fondo di garanzia dalla legge di conversione del DL Liquidità.

Il decreto-legge n. 104-2020, meglio noto come decreto Agosto, prevede un rifinanziamento da 7,3 miliardi di euro nel triennio 2023-2025 per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Nello specifico, si prevede un incremento di 3,1 miliardi per il 2023, 2,635 miliardi per il 2024 e 1,6 miliardi per l'anno 2025. 

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