Turismo e trasporti: positivo il Parlamento UE sulle linee guida per ripresa viaggi in sicurezza

Turismo e trasporti: le linee UE per la ripresaComplessivamente positivo il parere del Parlamento europeo a proposito del pacchetto di linee guida della Commissione per aiutare gli Stati membri a rimuovere gradualmente le restrizioni di viaggio e consentire alle imprese di riaprire, dopo mesi di lockdown. Insistenza su azioni più concrete e sostegno finanziario alle imprese prima delle vacanze estive.

Coronavirus: misure UE per l'industria del turismo

Dato il ruolo strategico del turismo in Europa, la Commissione europea ha pubblicato il 13 maggio un pacchetto di linee guida "Turismo e trasporti nel 2020 e oltre" per sostenere i Peasi UE nella revoca graduale delle restrizioni, consentendo alle aziende turistiche di ripartire, dopo la paralisi del lockdown, mantenendo delle precise misure di sicurezza. 

Queste raccomandazioni di Bruxelles sono state il cuore del tavolo di discussione della commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo: bene gli orientamenti della Commissione, ma servono azioni concrete e urgenti prima dell'estate.

Turismo e trasporti: topic e opinioni del Parlamento UE

La discussione, tenutasi giovedì 28 maggio, si può riassumere in quattro topic principali:

  • Riavviare il turismo: gli eurodeputati hanno sottolineato la necessità di ripristinare la fiducia dei turisti nei confronti del viaggio sicuro, attraverso misure pragmatiche aggiuntive, dato che la situazione attuale rimane ancora incerta nonostante la proposta della Commissione.
  • Difficoltà finanziarie: molti eurodeputati hanno sollevato due grandi criticità come le enormi perdite di posti di lavoro e il rischio di fallimenti nel settore, commentando la mancanza di un reale supporto economico specifico a breve termine, nonché la necessità di una linea di bilancio a lungo termine dedicata.
  • Preoccupazioni per la sicurezza: sono ancora molte le incognite circa le modalità sul riavvio del turismo UE in sicurezza, anche se la Commissione ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra gli Stati membri e l'apertura delle frontiere, non ci sono ancora criteri stabiliti e protocolli sanitari rigorosi. La Commissione incoraggia gli Stati membri a introdurre schemi di certificazione per viaggiare sicuri, tuttavia un'azione simile a livello europeo sembra impensabile da concludere prima dell'arrivo della stagione estiva.
  • Diritti dei passeggeri: i deputati hanno sottolineato che le regole per i rimborsi vengono violate troppo spesso nei diversi Stati membri. A tal proposito, la Commissione ha specificato l'attenzione verso il monitoraggio della situazione, affinché i passeggeri mantengano il proprio diritto al rimborso in contanti. 

"Questo pacchetto è il primo passo per facilitare i viaggi in Europa e Next Generation EU ne rappresenta il supporto finanziario, disponibile già quest'anno per sostenere il settore", ha affermato Cláudia Monteiro de Aguiar (PPE, PT).

Non mancano le critiche in merito all'attenzione limitata del Recovery Fund verso il settore turismo. István Ujhelyi (S&D, HU) ha spiegato: "Il turismo ha un disperato bisogno di investimenti, ma non è chiaro dove sia il budget dedicato al comparto. Da quello che è stato detto pare che il supporto sia garantito solo se collegato a un programma dedicato. Le belle parole non alimentano i disoccupati". 

Turismo e trasporti: le linee guida della Commissione 

Bruxelles sottolinea più volte che gli orientamenti e le raccomandazioni hanno lo scopo di coordinare e non di sostituire le misure nazionali, diverse da uno Stato membro e l'altro.

Il pacchetto turismo e trasporti della Commissione comprende una serie di misure:

Ok a libera circolazione e stop controlli alle frontiere interne

La libera circolazione e i viaggi transfrontalieri sono fondamentali per il turismo. Se una soppressione generalizzata delle restrizioni non è giustificata dalla situazione sanitaria, la Commissione propone un approccio graduale e coordinato che inizia eliminando le restrizioni tra aree o Stati membri con situazioni epidemiologiche simili.

L’approccio deve anche essere flessibile, compresa la possibilità di reintrodurre alcune misure se la situazione epidemiologica lo richiede. Gli Stati membri dovrebbero agire sulla base di tre criteri:

  • epidemiologico, in particolare concentrandosi sulle aree in cui la situazione è in miglioramento;
  • capacità di applicare misure di contenimento durante l’intero viaggio, anche ai valichi di frontiera, comprese garanzie e misure aggiuntive in cui il distanziamento fisico può essere difficile da garantire;
  • considerazioni economiche e sociali, inizialmente dando la priorità ai movimenti transfrontalieri in settori chiave di attività e includendo motivi personali.

Principio di non discriminazione

Il principio di non discriminazione è di particolare importanza: quando uno Stato membro decide di permettere il viaggio nel suo territorio o verso regioni e aree specifiche all’interno del suo territorio, dovrebbe farlo in modo non discriminatorio, consentendo il viaggio da tutte le aree, regioni o paesi dell’UE con condizioni epidemiologiche simili.

Allo stesso modo, eventuali restrizioni devono essere eliminate senza discriminazioni per tutti i cittadini UE e tutti i residenti di quello Stato membro indipendentemente dalla loro nazionalità e dovrebbero essere applicate a tutte le parti dell’Unione in una situazione epidemiologica simile.

Riavvio in sicurezza dei servizi turistici

La Commissione stabilisce un quadro comune per la graduale ripresa delle attività turistiche, con criteri per lo sviluppo di protocolli sanitari per gli alberghi e gli altri tipi di strutture ricettive al fine di proteggere la salute degli ospiti e dei dipendenti.

Tali criteri comprendono: prove epidemiologiche, predisposizione di capacità sufficiente dei sistemi sanitari a beneficio della popolazione locale e dei turisti, solidi sistemi di sorveglianza e monitoraggio e capacità di effettuare test e tracciamento dei contatti. 

Voucher o rimborsi

In base alle norme dell’UE, i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra buoni o rimborsi in contanti per biglietti di trasporto annullati (aereo, treno, autobus / traghetto e traghetti) o viaggi tutto compreso. Pur confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione mira a garantire che i buoni diventino un’alternativa praticabile e più attraente al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell’attuale pandemia, che ha anche messo in ginocchio gli operatori di viaggio.

I buoni a carattere volontario dovrebbero essere protetti dall’insolvenza dell’emittente, con un periodo di validità minimo di 12 mesi, ed essere rimborsabili dopo un massimo di un anno, se non riscattati.

Dovrebbero inoltre offrire ai passeggeri una flessibilità sufficiente, consentire ai passeggeri di viaggiare sulla stessa rotta alle stesse condizioni di servizio o ai viaggiatori di prenotare un contratto di pacchetto turistico con lo stesso tipo di servizi o di qualità equivalente. I buoni dovrebbero anche essere trasferibili a un altro viaggiatore. 

Su questo tema è espressa l’associazione delle Camere di commercio europee secondo cui "l’introduzione di un sistema di voucher al posto dei rimborsi in contanti per le cancellazioni delle prenotazioni è la migliore soluzione per dare ossigeno all’industria dei viaggi, ospitalità e trasporti in Europa, prevenendo così le insolvenze e differendo I’obbligo dei pagamenti".

Nella proposta avanzata dalle Camere di commercio europee alla Commissione UE, i voucher non comporterebbero una modifica permanente dei diritti del consumatore. Il titolo, infatti, dovrebbe solo posporre il diritto al rimborso sino alla scadenza del 31 dicembre giunta la quale, se il viaggiatore non dovesse avere riscattato il voucher, l’operatore sarà chiamato a rifondere il valore entro 14 giorni.

Trasporti e mobilità UE

Le linee guida presentano principi generali per il ripristino sicuro e graduale del trasporto passeggeri per via aerea, ferroviaria, stradale e fluviale.

Gli orientamenti formulano una serie di raccomandazioni, come la necessità di limitare i contatti tra passeggeri e lavoratori dei trasporti e i passeggeri stessi, riducendo, ove possibile, la densità dei passeggeri.

Ci sono anche indicazioni circa l’uso di dispositivi di protezione individuale come mascherine e protocolli adeguati, nel caso in cui i passeggeri presentino sintomi di coronavirus. Queste linee guida risultano utili, alla luce del ripristino graduale dei collegamenti, per ciascun modo di trasporto e invitano gli Stati membri a coordinarsi con protocolli ad hoc. 

Gli Stati membri, con il sostegno della Commissione, hanno concordato gli orientamenti per garantire l’interoperabilità transfrontaliera tra app di tracciamento in modo che i cittadini possano essere sempre avvisati di una potenziale infezione da coronavirus in qualunque parte dell'UE si trovino.

Queste applicazioni di tracciamento devono essere volontarie, trasparenti, temporanee, sicure, anonime, devono fare affidamento sulla tecnologia Bluetooth ed essere interoperabili oltre i confini e tra i sistemi operativi.

Misure per le imprese turistiche

La Commissione intende sostenere le imprese turistiche europee con una serie di iniziative.

In primo luogo, si andrebbe a garantire la liquidità alle aziende operanti nel settore, in particolare le PMI, attraverso:

  • flessibilità nel quadro delle norme in materia di aiuti di Stato, che consenta agli Stati membri di introdurre regimi, quali i regimi di garanzia per i buoni e altri regimi di liquidità, per sostenere le imprese dei settori dei trasporti e dei viaggi e per garantire che siano soddisfatte le richieste di rimborso dovute alla pandemia. La Commissione, previa notifica da parte del Paese interessato, provvederà ad approvare rapidamente i regimi per i buoni;
  • finanziamenti dell'UE: il sistema Europa continua a fornire, in regime di gestione concorrente con gli Stati membri, liquidità immediata alle imprese colpite dalla crisi tramite l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus. La Commissione ha inoltre messo a disposizione, con il Fondo europeo per gli investimenti, fino a 8 miliardi di euro di finanziamenti per 100mila piccole imprese colpite dalla crisi.

Tra le iniziative messe in campo dalle istituzioni europee per la tutela dell'occupazione, con un contributo finanziario fino a 100 miliardi di euro, il programma SURE. Un sostegno concreto agli Stati membri per coprire i costi dei regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e di misure analoghe che consentano alle imprese di salvaguardare i posti di lavoro.

Ultimo intervento considerato riguarda il collegamento dei cittadini all'offerta turistica locale, con la  promozione dell'Europa quale destinazione turistica sicura.

A tal scopo, la Commissione collaborerà con gli Stati membri per la creazione di un sistema di buoni "di sostegno" nell'ambito del quale i clienti potranno sostenere i loro alberghi o ristoranti preferiti. Bruxelles, inoltre, assicurerà un aiuto per le campagne di comunicazione paneuropee volte a promuovere l'Europa come meta turistica d'eccellenza.

A integrazione delle misure a breve termine, la Commissione proseguirà il lavoro sinergico con i Paesi membri per incentivare il turismo sostenibile - in linea con il Green Deal europeo - e incoraggiare una trasformazione digitale dei servizi turistici per una scelta più ampia, una migliore assegnazione delle risorse e nuove modalità di gestione dei flussi turistici e di viaggio.

I prossimi passi da parte della Commissione vedranno l'organizzazione di una convenzione europea sul turismo, in accordo con le istituzioni dell'UE, l'industria, le regioni, le città e le altri parti interessate per costruire insieme il futuro di un ecosistema turistico europeo sostenibile, innovativo e resiliente: l'"Agenda europea per il turismo 2050".

I numeri della crisi Covid-19

L'ecosistema turistico è stato uno dei più duramente colpiti dagli effetti della pandemia da coronavirus. 

Viaggi, trasporti, strutture ricettive, ristorazione, attività ricreative e cultura contribuiscono a quasi il 10% del PIL dell'UE. Sono 267 milioni (il 62% della popolazione) gli europei che effettuano almeno un viaggio di piacere privato all’anno e il 78% di loro trascorre le vacanze nel proprio Paese o in un altro Paese UE.

Era questa la realtà prima della diffusione del virus Covid-19 e dell'imposizione di pesanti restrizioni ai movimenti e ai viaggi per contrastarne la diffusione. L’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) prevede una riduzione degli arrivi internazionali compresa tra il 60% e l'80%, con perdite che oscilleranno tra gli 840 e i 1.100 miliardi di euro per l’industria dei viaggi in tutto il mondo. In Europa, l’estate è una stagione cruciale per il settore, portando in media 190 miliardi di euro al settore turistico europeo, con 385 milioni di arrivi.

> Consulta le FAQ della Commissione UE sul pacchetto turismo e trasporti

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