Recovery and resilience facility: investimenti UE per transizione verde e digitale

Recovery and resilience facility - Commissione UELa Commissione europea, con la sua proposta per il bilancio UE 2021-2027 e il piano Next Generation EU, ha introdotto un ventaglio di nuovi interventi e diverse implementazioni ai programmi europei esistenti. Fra le novità c'è il Recovery and resilience facility: un dispositivo mirato a mitigare l’impatto economico e sociale della crisi legata al Covid-19 e, contemporaneamente, all'affrontare le sfide a lungo termine.

Bilancio UE: 1.850 miliardi per QFP 2021-2027 e Recovery Plan

Il Recovery and resilience facility, che sarà integrato nel semestre europeo, disporrà di una dotazione complessiva pari a 560 miliardi di euro. 

L’obiettivo è fornire un sostegno finanziario su larga scala a riforme e investimenti intrapresi dagli Stati membri, con la duplice finalità di attenuare gli effetti della pandemia sul contesto sociale ed economico  e di rendere le economie dell'UE più sostenibili, resilienti e preparate per le sfide poste dalle transizioni verde e digitale.

Recovery and resilience facility 

Recovery and resilience facility: come accedere?

Per accedere allo strumento, i Paesi membri devono elaborare dei piani per la ripresa e la resilienza che definiscano i rispettivi programmi di riforma e investimento per i prossimi quattro anni, fino al 2024. 

I piani delineano un pacchetto coerente di riforme e investimenti volti ad affrontare le sfide individuate nel contesto del semestre europeo e in particolare quelle relative alle transizioni verde e digitale. Questi piani, inoltre, devono esplicitare in che modo contribuiscono a rafforzare il potenziale di crescita, la resilienza e la coesione dello Stato membro interessato.

Le sovvenzioni e i prestiti saranno erogati a rate, subordinatamente al raggiungimento dei target intermedi e finali definiti dagli Stati membri nei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza.

Le risorse a disposizione dello strumento 

La maggior parte dei finanziamenti sarà erogata tramite sovvenzioni, con possibili integrazioni mediante prestiti. La dotazione complessiva sulla quale può contare il Recovery and resilience facility prevede: sovvenzioni disponibili per 310 miliardi di euro (a prezzi costanti; 335 miliardi a prezzi correnti), mentre 250 miliardi di euro supplementari saranno disponibili sotto forma di prestiti (a prezzi costanti; 268 miliardi a prezzi correnti).

Per quanto riguarda le sovvenzioni, sarà determinato un importo massimo per ogni Paese UE basato su un criterio di ripartizione predefinito, che tiene conto di popolazione, PIL pro capite e disoccupazione. Questo principio darà particolare vantaggio ai paesi più colpiti dalla crisi, nello specifico a quelli con un basso reddito pro capite e un tasso di disoccupazione elevato.

In aggiunta alle sovvenzioni, gli Stati membri possono richiedere un prestito per l'attuazione delle riforme e degli investimenti pubblici. L'importo massimo del prestito per ogni Paese non supererà il 4,7% del suo reddito nazionale lordo. Un incremento di tale importo massimo sarà tuttavia possibile in circostanze eccezionali, compatibilmente con le risorse disponibili.

Factsheet European Commisione

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Come il Recovery and resilience facility si collega a REACT-EU e SURE

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza, secondo le indicazioni della Commissione europea, è complementare a due importanti programmi europei attivati per far fronte all'emergenza coronavirus: REACT-EU e SURE.

Acronimo di Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe, l'iniziativa REACT-EU intende dare seguito alle prime misure europee contro la crisi generata dal Covid adottate tramite la Coronavirus Response Investment Initiative Plus. Ragion d'essere dello strumento è facilitare l'uscita dall'emergenza, ma anche rendere le economie degli Stati membri più resilienti e sostenibili, colmando il gap tra la risposta immediata alla pandemia e il piano di ripresa di più lungo termine con risorse da mobilitare da qui al 2022.

Coronavirus: da REACT-EU 55 miliardi per la Politica di Coesione

Il Recovery and resilience facility è anche complementare ad altre misure elaborate in risposta alla pandemia in corso, quali la modifica del regolamento sulla politica di coesione, le iniziative di investimento in risposta al coronavirus e SURE. Quest'ultimo è un nuovo strumento che erogherà fino a 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti a condizioni di favore ai Paesi che ne hanno bisogno, per far sì che i lavoratori non perdano il proprio reddito e aiutare le imprese affinché mantengano il proprio personale.

Via libera a SURE, il piano UE da 100 miliardi contro la disoccupazione

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Altri strumenti accessori

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è frutto dei progressi compiuti nell'ambito dello strumento per la realizzazione delle riforme presentato nel 2018 dalla Commissione europea. Resilience and resistence facility, quindi, non è altro che l'adeguamento del precedente provvedimento alla mutata situazione economica e alle nuove modalità di finanziamento.

Questo programma di sostegno alle riforme è stato, quindi, ritirato e il suo contenuto è sostituito dal dispositivo per la ripresa e la resilienza e da uno strumento di assistenza tecnica. Quest'ultimo servrà ad assistere le autorità degli Stati membri negli sforzi profusi per progettare riforme in base alle rispettive priorità e rafforzare la loro capacità di elaborare e attuare politiche e strategie di riforma, come pure di trarre vantaggio dalle buone pratiche e dall'esempio dei propri pari. 

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