RescEU: il Parlamento UE pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio

RescEU: Photocredit: Henning Westerkamp da Pixabay La pandemia ha imposto di rafforzare la capacità di risposta UE a crisi e disastri. Per questo il Recovery Fund stanzia 2 miliardi di euro in più per RescEU, portando a 3,8 miliardi il budget 2021-2027 destinato al meccanismo di protezione civile europea. Con il voto di oggi, il Parlamento UE è pronto ad avviare i negoziati. 

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Far tesoro dell'esperienza, sanare le criticità e giocare d’anticipo. In breve è questa la finalità dei 2 miliardi di euro che la Commissione ha proposto di stanziare per RescEU, l'ultima componente del meccanismo di protezione civile dell’Unione introdotta nel 2019 e che ha l’obiettivo di rafforzare il risk management del meccanismo stesso.

Sulla proposta di giugno della Commissione, si è espresso oggi il Parlamento europeo con una relazione approvata a larga maggioranza, in cui l'Eurocamera chiede di rafforzare il Meccanismo di protezione civile e di avviare immediatamente i negoziati con il Consiglio, affinché il nuovo sistema sia operativo dal 2021.

Che cosa sono il meccanismo di protezione civile e RescEU

Il meccanismo di protezione civile dell'UE è una struttura di gestione delle crisi che consente agli Stati di rafforzare la loro cooperazione nel campo della protezione civile, migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi. 

Si basa su contributi volontari degli Stati membri, con la Commissione che svolge un ruolo di coordinamento e cofinanziamento.

All’interno del meccanismo c’è anche RescEU che ha l'obiettivo di migliorare sia la protezione dei cittadini dalle catastrofi sia la gestione dei rischi. Inoltre RescEU prevede una nuova riserva europea di risorse (la "riserva RescEU") che comprende una flotta di aerei ed elicotteri antincendio, piani di evacuazione medica, nonché una scorta di attrezzature mediche e ospedali da campo in grado di rispondere alle emergenze sanitarie ed incidenti chimici, biologici, radiologici e nucleari.

Cosa abbiamo imparato dal coronavirus?

Nonostante l’aggiornamento del meccanismo di protezione civile, la pandemia ha messo in luce una serie di criticità del sistema che adesso la Commissione, nella sua proposta sul Recovery fund, intende risolvere.

Il coronavirus, infatti, ha evidenziato che quando gli Stati sono colpiti dalla stessa emergenza simultaneamente e sono pertanto incapaci di offrirsi reciprocamente assistenza, l'UE non è attualmente in grado di intervenire abbastanza rapidamente con gli aiuti per colmare queste lacune.

Per questo bisogna rafforzare e potenziare il meccanismo di protezione civile dell'Unione, in modo da evitare situazioni in cui gli Stati vengano lasciati soli durante le crisi.

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La proposta della Commissione per rafforzare RescEU

Per far ciò la Commissione ha proposto di stanziare 2 miliardi - provenienti dal Recovery fund - su RescEU, portando a 3,1 miliardi di euro il budget per il meccanismo di protezione civile all’interno del nuovo bilancio UE 2021-2027.

Grazie ai nuovi fondi proposti dalla Commissione, l’UE sarà in questo modo in grado di:

  • Utilizzare il proprio budget in modo più flessibile per reagire più rapidamente alle crisi;
  • Disporre di un’adeguata capacità logistica in modo da fornire servizi aerei multiuso in caso di emergenza, garantendo un trasporto tempestivo di risorse umane e materiali di assistenza;
  • Acquistare, affittare, noleggiare e immagazzinare le risorse per il salvataggio;
  • Finanziare integralmente lo sviluppo e i costi operativi di tutte le capacità di aiuto in qualità di riserva strategica europea, nel caso in cui le capacità nazionali vengano esaurite;
  • Potenziare i finanziamenti per la messa in campo della capacità di risposta dei singoli Stati all’interno del Pool europeo di protezione civile, in modo da aumentarne la disponibilità.

In buona sostanza, quindi, l'obiettivo è di creare riserve di attrezzature strategiche per rispondere a emergenze sanitarie, incendi, incidenti o altre emergenze, in modo da poterne disporre velocemente, soprattutto quando si interrompe il meccanismo di solidarietà e assistenza perchè ogni Stato è colpito dall'emergenza.

In linea con il funzionamento del Recovery Fund, l'UE finanzierà integralmente lo sviluppo e i costi operativi delle capacità di RescEU.

Con l’aumento dei fondi, il bilancio totale per il meccanismo di protezione civile dell'Unione europea supererà i 3,1 miliardi di euro.

Le richieste del Parlamento europeo su RescEU

Con 617 voti favorevoli, 52 contrari e 23 astensioni oggi il Parlamento europeo ha adottato la relazione sulla proposta della Commissione UE per la modifica del meccanismo di protezione civile, che mira a rafforzare la capacità di risposta europea davanti alle crisi.

Tre i punti salienti della relazione votata oggi dai parlamenti europei:

  • Serve una maggiore capacità di protezione civile dell'UE alla luce degli insegnamenti tratti da Covid-19;
  • L'UE deve possedere attrezzature comuni e deve poter assistere direttamente gli Stati membri, quando le capacità nazionali sono sotto stress;
  • Occorre il controllo parlamentare sugli importi assegnati alle azioni di prevenzione, preparazione e risposta.

"C'è bisogno di più solidarietà dell'UE”, ha infatti affermato  il relatore del Parlamento Nikos Androulakis. “Con le nostre proposte - ha proseguito l'eurodeputato greco - proteggiamo e assistiamo meglio i cittadini europei, indipendentemente dallo Stato membro in cui risiedono, poiché aumentiamo il tasso di cofinanziamento al 100%, miglioriamo le azioni di prevenzione e diamo alla Commissione la possibilità di acquisire, affittare o affittare il necessario capacità. Il Parlamento - ha quindi concluso Androulakis - è pronto per avviare i negoziati” con il Consiglio.

L'obiettivo dei parlamentari, infatti, è che il nuovo sistema diventi operativo a partire dal 2021

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Photocredit: Henning Westerkamp da Pixabay 

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