Dl Semplificazioni: banda ultralarga, meno burocrazia per velocizzare i lavori

banda ultralargaGrazie alla riduzione delle procedure burocratiche previste dal decreto Semplificazioni sarà possibile accelerare i lavori necessari alla realizzazione delle infrastrutture per la banda larga. In arrivo anche interventi ad hoc a sostegno dell'amministrazione digitale e dell'innovazione.

> Cosa prevede il decreto Semplificazioni

Con il provvedimento - approvato 'salvo intese' dal Consiglio dei Ministri - il Governo intende compensare i ritardi accumulati per l'attuazione del Piano Banda Ultralagra (Piano BUL), allo scopo di sviluppare una rete sull’intero territorio nazionale per creare un’infrastruttura pubblica di telecomunicazioni coerente con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea.

> Le misure per green economy e ambiente nel dl Semplificazioni

Banda ultralarga: lavori piu' veloci

Il provvedimento integra le disposizioni del decreto Cura Italia, prevedendo la semplificazione delle procedure autorizzative inerenti gli interventi di scavo, installazione e manutenzione di reti in fibra ottica.

Nel dettaglio si consente alle imprese fornitrici di reti e servizi di comunicazioni elettroniche di effettuare gli interventi mediante la presentazione di segnalazione certificata di inizio attività all’amministrazione locale competente e agli organismi competenti ad effettuare i controlli. La segnalazione così presentata ha valore di istanza unica effettuata per tutti i profili connessi alla realizzazione delle infrastrutture oggetto dell’istanza.

Piano Scuola + voucher per imprese e famiglie

In cima alla lista dei lavori per la banda ultralarga c'è il Piano scuola, ha fatto sapere a fine giugno la sottosegretaria allo Sviluppo economico Mirella Liuzzi durante il convegno “Telco per l’Italia” di Corcom-Digital360.

Il Piano, adottato a maggio dal Comitato nazionale per la banda ultralarga (Cobul), stanzia oltre 400 milioni di euro per potenziare la connessione veloce nelle scuole.

"Abbiamo previsto le prime attivazioni già a settembre. Entrando nel dettaglio per le scuole state rinforzate le risorse pari, adesso, a 400 milioni di euro per collegare oltre 32.000 plessi  a 1 giga in tutta Italia. La connettività sarà gratuita per 5 anni, inclusa la manutenzione delle reti”, ha spiegato la Liuzzi.

Per l'attuazione del Piano voucher - che stanzia oltre un miliardo a favore di famiglie e imprese - i tempi saranno più lunghi poiché serve il via libera dell'UE, ha commentato la sottosegretaria allo Sviluppo economico, ricordando che l'Italia ha avviato una proficua interlocuzione con Bruxelles.

L'auspicio della Liuzzi è vedere l'attivazione dei voucher entro la fine dell'anno.

Nuova Sabatini, novità in arrivo

Il provvedimento va a ritoccare anche la Nuova Sabatini, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo italiano.

Il decreto prevede da un lato l'aumento da 100mila a 200mila euro dell’importo di erogazione delle agevolazioni in un'unica soluzione, dall'altro misure di semplificazione specifiche per la cosiddetta Sabatini Sud, prevista dalla legge di Bilancio 2020. Nel dettaglio, MISE e MEF definiranno con successivo decreto le modalità procedurali per l’erogazione del contributo in un'unica soluzione a conclusione del programma di investimento; è prevista inoltre la possibilità di utilizzare i fondi strutturali e di investimento europei.

> Incentivi alle imprese nella Manovra 2020

Attività di impresa e investimenti pubblici: altre semplificazioni

Il dl Semplificazioni interviene anche su:

  • le procedure di cancellazione dal registro delle imprese e dall'albo degli enti cooperativi;
  • il sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, con una notevole riduzione degli oneri informativi a carico delle amministrazioni pubbliche;
  • i procedimenti del CIPE.

Inoltre, per semplificare le modalità di svolgimento delle ricapitalizzazioni è lasciata all’autonomia statutaria delle società con azioni quotate in mercati regolamentati la possibilità di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina prevista dal codice civile.

In ambito agricolo, invece, il decreto introduce misure ad hoc per garantire la continuità e la semplificazione delle attività amministrative dirette all’erogazione dei contributi agricoli, tra cui:

  • l'istituzione di un nuovo sistema unico di identificazione delle parcelle agricole, basato sull’evoluzione e sviluppo di sistemi digitali che supportano l’utilizzo di applicazioni grafiche e geo-spaziali per agevolare gli adempimenti previsti in capo ai produttori dalla normativa dell’Unione e nazionale in materia agricola e per l’esecuzione delle attività di gestione e di controllo di competenza delle amministrazioni pubbliche;
  • l’obbligo di conferma o aggiornamento annuale dei fascicoli aziendali (il cui insieme va a costituite l'anagrafe delle aziende agricole) in modalità grafica e geo-spaziale per consentire l’attivazione dei procedimenti amministrativi che utilizzano le informazioni contenute;
  • nuove modalità di dichiarazione e verifica della superficie aziendale.

Il dl Semplificazioni contiene anche misure finalizzate ad accrescere la funzionalità delle Autorità di sistema portuale e ad accelerare la realizzazione degli interventi infrastrutturali. In particolare:

  • per le Autorità di sistema portuale viene rideterminato l’arco temporale da prendere a riferimento per il calcolo dei limiti di spesa, per l’acquisto di beni e servizi, previsti dall’articolo 1, comma 591, della legge di bilancio 2020;
  • sono introdotte una serie di modifiche all'articolo 11bis (Finanziamento degli interventi per la digitalizzazione della logistica portuale) del decreto legge n. 124 del 26 ottobre 2019 (decreto Fiscale) per garantire una maggiore economicità ed efficienza degli interventi, anche mediante una loro esecuzione in forma unitaria.

Misure per l'innovazione

Per favorire la sperimentazione di iniziative tecnologiche innovative il dl Semplificazioni prevede un regime autorizzativo unico e semplificato, in capo al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Nel dettaglio le imprese, le Università, gli enti di ricerca e le società con caratteristiche di spin off o di start up universitari che intendono sperimentare iniziative - non espressamente vietate dalla legge - attinenti all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione - possono presentare, in alternativa agli ordinari regimi amministrativi, i rispettivi progetti alla struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per la trasformazione digitale.

Il dl Semplificazioni introduce anche una serie di modifiche alla normativa vigente per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti fra PA, imprese e professionisti, attraverso il completamento dei percorsi di transizione digitale delle imprese e dei comparti amministrativi di riferimento.

PA, accesso più semplice ai servizi digitali

Il provvedimento interviene anche nel campo della pubblica amministrazione, con una serie di misure volte a sostenere la cittadinanza digitale e l'accesso ai servizi digitali della PA.

Le amministrazioni dovranno sviluppare i propri sistemi informativi con modalità idonee a consentire l’accesso da remoto ai propri dipendenti, allo scopo di favorire lo smart working.

Sono previste poi semplificazioni per:

  • la conservazione dei documenti informatici e la gestione dell'identità digitale;
  • il rilascio della CIE (possibile prima della scadenza della CI cartacea);
  • il domicilio digitale dei cittadini e dei professionisti;
  • la conservazione dei documenti informatici e il rilascio delle identità digitali SPID;
  • le modalità di identificazione e accesso digitale per la firma elettronica avanzata e l’accesso ai servizi bancari;
  • la notifica via PEC degli atti giudiziari alla PA;
  • l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

Infine, con il provvedimento il Governo intende istituire una piattaforma che operi come strumento unico per la notifica digitale di tutti gli atti della pubblica amministrazione e un codice di condotta tecnologica. Quest'ultimo definirà regole omogenee per tutte le PA, per gli acquisti ICT, per lo sviluppo dei sistemi e per la progettazione e realizzazione dei servizi digitali ai cittadini.

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.