Bozza decreto Agosto: CIG selettiva e onerosa, incentivi alle assunzioni

Roberto Gualtieri - Copyright: European UnionLa bozza del decreto Agosto conferma l'intenzione del Governo di concentrarsi soprattutto sul fronte lavoro, prorogando la Cassa integrazione e prevedendo agevolazioni sia per chi non ricorre alla CIG che per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Nel testo anche finanziamenti alle imprese, misure per Enti territoriali, scuola, turismo e trasporti.

CdM approva scostamento bilancio. Priorita' a CIG, assunzioni e scuola

In linea con quanto anticipato nelle scorse settimane dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, la maggior parte delle risorse liberate tramite il terzo scostamento di bilancio chiesto dal Governo saranno utilizzate nell'ambito del decreto Agosto  per intervenire su occupazione, fisco, liquidità, Enti territoriali, istruzione e con altre misure settoriali e generali in favore della crescita. Ecco le principali misure del testo, che il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare entro questa settimana.

Decreto Agosto

Lavoro: cambia la Cassa integrazione, incentivi alle assunzioni

Proroga CIG

Nella bozza del decreto Agosto circolata in questo ore figurano una serie di misure per il lavoro, a cominciare dagli ammortizzatori sociali.

In base al testo, i datori di lavoro che, nell'anno 2020, sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19, possono presentare domanda di concessione dei trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per una durata massima di 9 settimane, incrementabili di ulteriori 9 settimane nel caso in cui sia stato già interamente autorizzato il periodo precedente.

Le complessive 18 settimane di CIG devono essere collocate nel periodo compreso tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020. I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati dal Cura Italia collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 12 luglio 2020 sono imputati alle prime 9 settimane.

I datori di lavoro che, dopo aver fruito delle prime 9 settimane, presentano domanda per i periodi di integrazione salariale per le ulteriori 9 devono versare un contributo addizionale determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre 2019.

Per individuare l’aliquota del contributo addizionale che il datore di lavoro è tenuto a versare a partire dal periodo di paga successivo al provvedimento di concessione dell’integrazione salariale, occorre presentare all'Inps la domanda di concessione con un'autocertificazione della sussistenza dell’eventuale riduzione del fatturato.

L'aliquota del contributo sarà pari al:

  • 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%,
  • 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato o che non hanno presentato l'autocertificazione.

Il contributo addizionale non è dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Le domande di accesso ai trattamenti devono essere inoltrate all’Inps entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. In fase di prima applicazione, il termine è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto legge.

I datori di lavoro del settore agricolo che nell’anno 2020 sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento di Cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) per una durata massima di 90 giorni, nel periodo compreso tra il 13 luglio al 31 dicembre 2020. I periodi di integrazione precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi del decreto Cura Italia collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 12 luglio 2020 sono imputati ai 90 giorni.

Anche in questo caso la domanda deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività lavorativa e in fase di prima applicazione il termine è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto.

Dl Rilancio: i chiarimenti INPS sulla cassa integrazione

Esonero contributivo per aziende che non richiedono CIG

Tra le nuove misure introdotte dal decreto Agosto ci sarebbe anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di Cassa integrazione.

I datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga previsti dal dl Agosto e che abbiano già fruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, dei trattamenti di integrazione salariale di cui al Cura Italia, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, possono accedere all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, per un periodo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti di 8.060 euro annui, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

Dal beneficio sono escluse le aziende che non hanno avuto perdite di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato

L'altro pilastro dell'intervento del decreto Agosto a sostegno dell'occupazione consiste nell'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che, fino al 31 dicembre 2020, assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato. La decontribuzione è riconosciuta, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di sei mesi decorrenti dall’assunzione, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Dall’esonero sono esclusi i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso la medesima impresa. 

Il budget per il finanziamento della misura sarebbe pari a 300 milioni di euro fino al mese di dicembre 2020 e 700 milioni di euro a valere sull’anno 2021.

Fondo nuove competenze, NASPI e DIS-COLL

Il decreto va anche a modificare l’articolo 88, comma 1, del dl Rilancio relativo al Fondo Nuovo Competenze.

Il decreto Rilancio ha infatti previsto la possibilità di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell'orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa, con le quali parte dell'orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi e ha istituito un apposito strumento presso l'Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), il Fondo nuove competenze appunto, per coprire gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali.

La dotazione del Fondo, inizialmente fissata nel limite di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO 2014-2020, viene portata dal decreto Agosto a 730 milioni. Inoltre, viene aggiunta una nuova finalità dello strumento, che può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Il provvedimento proroga anche di ulteriori due mesi dalla scadenza le prestazioni NASPI e DIS-COLL il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 giugno 2020, alle medesime condizioni previste dal dl Rilancio.

L’importo riconosciuto per ciascuna mensilità aggiuntiva è pari all'importo dell'ultima mensilità spettante per la prestazione originaria. La misura dovrebbe essere finanziata con 1,3 miliardi per il 2020.

Proroga contratti e divieto licenziamenti

La possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015, prevista dal dl Rilancio, viene estesa - ammettendo un solo rinnovo - fino al 31 dicembre 2020.

In bilico invece la proroga delle disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo che era stata prevista nella prima bozza del decreto Agosto fino alla data del 31 dicembre 2020 e che ora è al centro di uno scontro politico all'interno della maggioranza, con il Tesoro che teme di scoraggiare così le nuove assunzioni e di provocare un'ondata di licenziamenti a inizio 2021 e il Ministero del Lavoro che preme per la conferma del blocco fino a fine anno.  A chiedere con forza la cancellazione della norma è Confindustria; sul fronte opposto i sindacati, pronti a ricorrere allo sciopero generale.

Indennità per lavoratori stagionali e professionisti

Il decreto introduce anche un'indennità da 600 euro per ciascuno dei mesi di giugno e luglio per i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del provvedimento. L'aiuto è riconosciuto anche ai lavoratori in somministrazione.

E' riconosciuta un'indennità per ciascuno dei mesi di giugno e luglio 2020, pari a 600 euro, per altre categorie di lavoratori stagionali e atipici:

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del decreto Agosto;
  • incaricati alle vendite a domicilio, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5mila euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata alla data del 17 marzo 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. 

Per ottenere il bonus di 600 euro tali soggetti non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato né di pensione.

Indennità di 600 euro anche per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che hanno i requisiti di cui all'articolo 38 del decreto-legge n. 18-2020 e per i lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali che siano:

  • titolari nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
  • titolari nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; 
  • non titolari di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

Nella bozza del provvedimento spunta anche un'indennità da 600 euro, per il solo mese di giugno 2020, per lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti, le società e associazioni sportive dilettantistiche, che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività a causa della pandemia.

La bozza destina poi 530 milioni per il 2020 per la concessione, in via automatica, di un'indennità da 1.000 euro, per il mese di maggio, a favore dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria già beneficiari del bonus INPS da 600 euro previsto dal Cura Italia. I professionisti che non abbiano usufruito dell'indennità ad aprile, invece, possono presentare le domande di accesso all’aiuto entro il trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto Agosto. 

Decreto Rilancio: partite IVA e non solo, come richiedere il bonus INPS

Finanziamenti per la Scuola

Passando al capitolo scuola, il decreto Agosto incrementa di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021 il Fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 istituito dall’articolo 235 del dl Rilancio con una dotazione di 377,6 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021. 

Delle risorse aggiuntive, una quota pari 32 milioni di euro nel 2020 e a 48 milioni di euro nel 2021 è destinata al trasferimento di risorse agli enti titolari delle competenze relative all’edilizia scolastica per l’acquisizione e l'adattamento di ulteriori spazi da destinare all’attività didattica nell’anno scolastico 2020/2021 per l'assegnazione di risorse agli uffici scolastici regionali per il sostegno finanziario ai patti di comunità

Una quota parte dell’incremento pari a 368 milioni di euro nel 2020 e a 552 milioni di euro nel 2021,  invece, è destinata al potenziamento delle misure previste dal decreto Rilancio relativamente all'assunzione di nuovo personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario.

Fondi per Regioni, Enti locali e sisma

Oltre a rifinanziare con 580 milioni di euro per l’anno 2020 e di 300 milioni di euro per l’anno 2021 il Fondo per le emergenze nazionali, destinando all'attività del Commissario straordinario Domenico Arcuri 80 milioni per l’anno 2020 e 300 milioni per l’anno 2021 per ricerca, sviluppo e acquisto di vaccini e anticorpi monoclonali, il decreto Agosto prevede una serie di stanziamenti a favore degli enti territoriali.

Per quanto riguarda gli Enti locali viene incrementato di 1.470 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1.020 milioni di euro in favore dei Comuni e 450 milioni in favore di Province e Città metropolitane, il Fondo per l'esercizio delle funzioni fondamentali, mentre 300 milioni di euro aggiuntivi sono destinati, per l’anno 2020, al ristoro del mancato versamento dell'imposta di soggiorno.

Quanto a Regioni e Province autonome, il provvedimento incrementa la dotazione del Fondo previsto dal decreto Rilancio per il ristoro della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19, da 1,5 miliardi a 4 miliardi e 300 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1,7 miliardi per le Regioni a statuto ordinario e 2,6 miliardi per quello a statuto speciale e per le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Incrementata, di 400 milioni di euro per il 2020, anche la dotazione del Fondo per il trasporto pubblico locale, mentre si aggiungono 600 milioni per l’anno 2021 al Fondo per la progettazione degli Enti locali, finalizzati allo scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2020.

Il decreto interviene anche sul Fondo istituito dalla legge di Bilancio 2019 per gli investimenti dei Comuni relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, incrementandone le risorse di 900 milioni di euro per l’anno 2021 e 1.750 milioni di euro per l’anno 2022. Aumentano invece di 500 milioni per il 2021 le risorse assegnate ai Comuni nell'ambito del Fondo per le piccole opere previsto dalla manovra 2020. Agli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell'efficienza energetica delle scuole di Province e Città metropolitane, invece, sono destinati 90 milioni di euro per l’anno 2020, 215 milioni di euro per l’anno 2021, 625 milioni di euro per l’anno 2022, 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 225 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029.

Un nuovo Fondo, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, è istituito nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti esistenti e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli con problemi strutturali di sicurezza.

Il provvedimento va poi a modificare quanto previsto dal decreto Crescita in materia di contributi ai Comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, stabilizzando i contributi del programma pluriennale gestito dal Ministero dell'Interno e istituendo un Fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente, dell’importo di 41 milioni di euro per l’anno 2021, 43 milioni di euro per l’anno 2022, 82 milioni di euro per l’anno 2023, 83 milioni di euro per l’anno 2024, 75 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030, 73 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2033, 80 milioni di euro per l’anno 2034 e 40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2035.

Per il sostegno agli Enti in deficit strutturale, presso il Ministero dell'Interno è istituito anche un Fondo, con una dotazione di 80 milioni di euro per l'anno 2020 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni  2021 e 2022, da ripartire tra i Comuni che hanno deliberato la procedura di riequilibrio finanziario. Estesi anche i  termini per la concessione delle anticipazioni di liquidità agli Enti locali per far fronte ai debiti della PA, che possono essere richieste nel periodo compreso tra il 20 settembre 2020 e il 9 ottobre 2020.

Il decreto Agosto va anche a prorogare sia lo Stato di emergenza connesso al sisma 2016, incrementando di 350 milioni per il 2021 il Fondo per le emergenze nazionali previsto dall’articolo 44 del Codice della protezione civile, che le strutture commissariali, con oneri pari a 69,8 milioni di euro per l’anno 2021.

Quanto alle esenzioni per le imprese che avviano la propria attività nella  Zona Franca Urbana (ZFU) Sisma Centro Italia si applicano anche a quelle che si insediano entro il 31 dicembre 2020 e per i quattro anni successivi.

Le misure per le imprese

Per sostenere la liquidità delle imprese nel provvedimento dovrebbero rientrare un'ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi e la proroga dell'esonero TOSAP (Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) e COSAP (Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) per tutto il 2020.

Previste anche la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019. 

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l'applicazione in capo alla società di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 10%. Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione può essere riconosciuto ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 3% per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili. 

Le imposte sostitutive sono versate in un massimo di due rate di pari importo, di cui la prima con scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d'imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, la seconda entro il termine previsto per il versamento della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d'imposta successivo.

Tra le ipotesi anche l'innalzamento del limite di investimento annuale per i PIR, i Piani individuali di risparmio, per sostenere maggioramente l'economia reale.

Sostegno a ristorazione e commercio

Tra le misure contenute nella bozza del decreto c'è anche un Fondo per la filiera della ristorazione, per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli.

Previsto anche un contributo a fondo perduto per gli esercizi commerciali nei centri storici, il cui fatturato nel mese di giugno 2020 sia inferiore alla metà dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019.

Per sostenere i consumi nella bozza figura anche il rifinanziamento, con 1,5 miliardi per il 2021, del Fondo da 3 miliardi per gli anni 2021 e 2022 previsto dalla legge di Bilancio 2020 per il meccanismo del cashback, i rimborsi sugli acquisti effettuati utilizzando strumenti di pagamento elettronici.

Rifinanziamento Fondo Garanzia e altre agevolazioni

Al rifinanziamento del Fondo di garanzia per le PMI andrebbero invece 3,3 miliardi per il 2023, 2,8 miliardi per il 2024 e 1,7 miliardi per il 2025, che si accompagnano all'incremento delle dotazioni di una serie di altri strumenti a sostegno delle imprese, tra cui:

  • 64 milioni di euro per l’anno 2020 per i finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle PMI,
  • 500 milioni per il 2020 per l'attrazione degli investimenti e la realizzazione di progetti di sviluppo di impresa rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno,
  • 200 milioni per il 2020 per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività d'impresa istituito dal dl Rilancio,
  • 50 milioni per il 2021 per rafforzare il sostegno ai processi di trasformazione tecnologica e digitale delle piccole e medie imprese,
  • 10 milioni di euro per l’anno 2020 per la nascita e lo sviluppo delle società cooperative,
  • 950 milioni di euro per il 2021 per il Fondo IPCEI per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione degli importanti progetti di comune interesse europeo,
  • 200 milioni per il 2020 per il Fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km.

Il decreto Agosto proroga al 31 gennaio 2021 la moratoria prevista dal Cura Italia fino al 30 settembre per le esposizioni debitorie delle PMI, in via automatico - salvo rinuncia - per le imprese già ammesse. Le imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, presentino esposizioni che non siano ancora state ammesse alle misure di sostegno possono accedere alla moratoria entro il 31 dicembre 2020.

Turismo, spettacolo e trasporti

Particolare attenzione è poi riservata ai settori del turismo e dello spettacolo, per cui si prevede l'esenzione dalla seconda rata dell'imposta municipale propria (IMU). 

Stanziati 180 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2020 e 2021, per il credito di imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere. L'agevolazione, istituita dal decreto-legge 83-2014, è riconosciuta, nella misura del 65% della spesa, per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 31 dicembre 2019.

Inoltre, il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso abitativo e affitto d'azienda, che era previsto dal dl Rilancio per strutture alberghiere e agrituristiche, agenzie di viaggio e tour operator indipendentemente dal volume di ricavi e compensi, viene esteso alle strutture termali.

Quanto al settore trasporti, viene istituito presso il MIT un Fondo, con una dotazione di 30 milioni di euro per l'anno 2020, destinato alle imprese esercenti servizi di trasporto di persone effettuati su strada mediante autobus e non soggetti a obblighi di servizio pubblico, in ragione dei minori ricavi registrati in conseguenza delle misure di contenimento e di contrasto all’emergenza da Covid-19, nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 rispetto alla media dei ricavi registrati nel medesimo periodo del precedente biennio.

Per gli investimenti da parte delle imprese di autotrasporto esercenti l’attività di trasporto di passeggeri su strada e non soggetti ad obbligo di sevizio pubblico sono stanziate, inoltre, ulteriori risorse, pari a 70 milioni di euro per l'anno 2020.

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.