Vaccino, maxi gara per le siringhe. Ma quanto sono costati finora gli appalti Covid?

Appalti anti-covidLunedì Invitalia bandirà la gara per le siringhe per il vaccino Pfizer. Un appalto cruciale, che si somma ai 3,5 miliardi di gare aggiudicate dalla struttura del Commissario Arcuri ma che non sono le uniche pubblicate in questi mesi. Un terzo dei bandi, infatti, sono stati pubblicati da altre amministrazioni su cui però mancano i dati.

> ANAC, Appalti e Covid-19: quanto è stato speso durante l’emergenza e come?

La buona notizia di queste settimane è senza dubbio quella sul vaccino Pfizer che, se tutto va nel verso giusto, dovrebbe portare ad una prima ondata di vaccinazioni in Italia (e in Europa) a metà gennaio.

A fare chiarezza sulle tempistiche è stato il Commissario all'emergenza, Domenico Arcuri, annunciando anche che il 23 novembre partirà la maxi gara centralizzata per acquistare le siringhe per somministrare il vaccino.

Quello sulle siringhe, però, è solo l’ultimo di una lunga serie di appalti gestiti in questi mesi da Invitalia il cui AD Arcuri è stato nominato Commissario per l’emergenza Covid. Una scelta dettata dalla necessità di avere una regia unitaria per i rifornimenti e che ha portato Invitalia a bandire il 41% di quanto messo a gara (al netto degli accordi quadro).

Distribuzione vaccino, Arcuri: la farà Pfizer. Con Regioni studiamo punti consegna

Un terzo delle gare anti-Covid bandite non ha dati accessibili

I numeri sono quelli di Openpolis che in questi mesi ha monitorato le gare anti-Covid bandite nel nostro Paese. “Ammontano a circa 12 miliardi gli importi banditi durante la crisi (al netto degli accordi quadro)”, ha infatti analizzato l’organizzazione. Di questi, il 41% sono stati emanati dalla struttura del Commissario Arcuri, mentre un ulteriore 24% da Consip e protezione civile. 

“Resta quindi ancora fuori almeno un terzo dei bandi pubblicati finora da tutte le altre amministrazioni” su cui mancano informazioni, conclude Openpolis.

Un’assenza di dati che si traduce in una carenza di trasparenza, in un momento in cui invece giornalisti, istituzioni e cittadini dovrebbero poter valutare come si stia gestendo la crisi e quanto ci stia costando.

Il sito del Commissario all’emergenza è utile, ma si può migliorare

Rispetto ai mesi passati, sicuramente un passo avanti sul fronte trasparenza è stato fatto con il sito della struttura commissariale di Arcuri, dove ci sono diverse informazioni sulle gare come: l’importo totale, il numero di prodotti acquistati, il prezzo unitario e il fornitore.

Ma secondo Openpolis mancano ancora dati cruciali come quelli relativi allo svolgimento della gara (ad esempio il numero di offerte ammesse o il criterio di aggiudicazione). 

Come e cosa ha comprato Invitalia per il Covid

“Il grosso degli importi relativi alla struttura commissariale - scrive Openpolis - riguarda la spesa per mascherine e altri dispositivi di protezione. Parliamo di bandi e affidamenti per un valore a base d’asta di circa 4 miliardi di euro, con un importo di aggiudicazione che per il momento ammonta a 2,56 miliardi”.

Seguono gli importi per infrastrutture e arredi sanitari e per gli arredi scolastici, e al quarto posto le spese per tamponi e servizi di analisi (attorno a 200 milioni di euro, sia considerando gli importi a base d’asta che quelli di aggiudicazione).

La maggior parte delle gare è stata affidata tramite la procedura negoziata senza pubblicazione del bando. Una modus operandi che ha interessato “4 miliardi di importi a base d'asta e 2,5 miliardi di importi aggiudicati. Al secondo posto figurano le procedure aperte e non aperte.

In ogni caso il ricorso alle varie procedure è cambiato nel corso del tempo. “Gli affidamenti diretti - afferma Openpolis - si individuano soprattutto nelle fasi iniziali dell'emergenza”. Dopo le prime settimane di crisi, invece, lo strumento più utilizzato “è diventato la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, salvo nei bandi sugli arredi scolastici e sulla riorganizzazione sanitaria, dove si tratta di procedure aperte di massima urgenza”. 

ANAC: per il Covid persi 18,6 miliardi di appalti

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.