Cosa prevede il decreto Sostegni bis su farmaci e vaccini

Gustavo Fring from PexelsPer sostenere la ricerca e lo sviluppo di farmaci innovativi e vaccini, oltre ad un credito d’imposta al 20%, il dl Sostegni bis stanzia anche 200 milioni per la neonata Fondazione ENEA Biomedical tech e 16,5 milioni per l’infialamento. Risorse che si sommano ai 200 milioni già previsti dal Sostegni 1.

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Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del testo del decreto-legge 73-2021, si fa chiarezza sulle misure previste dal Sostegni bis per potenziare, in Italia, le attività di ricerca e sviluppo (R&S) di nuovi farmaci, inclusi i vaccini.

Cosa prevede il decreto Sostegni bis

Decreto Sostegni bis: credito d’imposta su farmaci e vaccini

Il primo intervento è quello che prevede un credito d’imposta al 20% - fino ad un massimo di 20 milioni l’anno - sui costi sostenuti dalle imprese che effettuano attività di ricerca (sia fondamentale, sia industriale) e di sviluppo di farmaci innovativi e vaccini, incluse le spese per studi di fattibilità. I costi eleggibili - precisano dal governo - saranno quelli sostenuti dal 1° giugno 2021 e fino al 31 dicembre 2030

Il credito - che sarà utilizzabile in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno successivo a quello di maturazione - non concorrerà alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive.

Il credito spetterà anche “alle imprese residenti o alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti che eseguono le attività di ricerca e sviluppo in Italia nel caso di contratti stipulati con imprese residenti o localizzate in altri Stati”.

Il testo ufficiale del decreto 73-2021, quindi, conferma non solo il credito d'imposta, ma anche il suo importo e i soggetti che vi possono accedere. Rispetto alle bozze circolate nei giorni passati, invece, viene meno l’obbligo per l’azienda di “concedere licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio economico europeo”.

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Le risorse del dl Sostegni bis per ENEA Biomedical Tech

L’altro intervento specificatamente rivolto ad aumentare la capacità italiana nel settore farmaceutico consiste nello stanziamento di 200 milioni di euro per il potenziamento della ricerca, lo sviluppo e la produzione di nuovi farmaci e vaccini da parte della Fondazione Enea Biomedical Tech - nata lo scorso anno in piena pandemia per promuovere investimenti e iniziative in materia di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico - anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione.

Le risorse, segnala il Ministero, saranno utilizzate anche per realizzare programmi di riconversione industriale e di sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina.

I fondi per la sanità militare nel dl Sostegni bis

A questi stanziamenti si aggiungono poi ulteriori fondi destinati sì alla Sanità militare, ma sempre finalizzati all’aumento della capacità italiana nel fronteggiare le epidemie.

Tra le varie voci di spesa previste dall’articolo 30 del decreto Sostegni bis figurano pertanto anche 16,5 milioni di euro per il 2021, per la realizzazione di un reparto di infialamento dei farmaci, da costituirsi all’interno dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze per le esigenze della sanità militare e della sanità pubblica. La misura - si legge nel decreto - ha infatti l'obiettivo di “conseguire l’autonomia produttiva di anticorpi nazionali per il contrasto al Coronavirus, di selezionati vaccini e di specifici antidoti per il bioterrorismo”.

Cosa prevede il decreto Sostegni 1 per lo sviluppo di farmaci e vaccini

Come accennato, il decreto “Imprese, Lavoro, Giovani e Salute” fa seguito alla legge di conversione del decreto Sostegni 1 che stanzia altri 200 milioni di euro per sostenere attività di R&S nel campo delle scienze della vita.

In questo caso lo strumento identificato dal governo è stato quello del contratto di sviluppo per erogare agevolazioni finanziarie, da un lato per investimenti privati concernenti la ricerca e la produzione di nuovi farmaci e vaccini inerenti al contrasto, nel territorio nazionale, di patologie infettive emergenti, nonché di quelle più diffuse, anche attraverso la realizzazione di poli di alta specializzazione e forme di riconversione industriale; dall’altro per la realizzazione di interventi complementari e funzionali ai suddetti investimenti.

Consulta il testo del dl 73-2021, pubblicato sulla GURI del 25.05.2021

Photocredit: Gustavo Fring from Pexels

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