Dl 83-2012 - Fondo crescita sostenibile: finanziamenti alle imprese per innovazione e internazionalizzazione

crescita sostenibileIl decreto-legge Sviluppo (dl n. 83 del 22 giugno 2012) recante misure urgenti per la crescita del Paese, convertito nella legge del 7 agosto 2012, ha previsto l'istituzione di un Fondo per la crescita sostenibile per favorire, prevalentemente attraverso l'erogazione di finanziamenti agevolati, la realizzazione di progetti e programmi in relazione a tre campi di intervento: ricerca, sviluppo e innovazione, rafforzamento della struttura produttiva, internazionalizzazione delle imprese.

Decreto Sviluppo: Fondo Crescita Sostenibile con 650 milioni di euro per il 2012

Banconote - foto di comedy_noseDall'abrogazione di 43 norme di agevolazione alle imprese, che risultano poco o per nulla operative, e dal riordino del fondo speciale rotativo sull’innovazione tecnologica (ex FIT) nasce il fondo per la crescita sostenibile: uno dei capitoli più interessanti del decreto Sviluppo approvato dal Consiglio dei ministri venerdì 15 giugno, che riflette la necessità - nell'impossibilità di mobilitare nuove risorse - di razionalizzare i programmi e le agevolazioni esistenti a sostegno del sistema produttivo.

Fondo per la crescita sostenibile: incentivi per ricerca, industria e internazionalizzazione

ImpiantoIn dirittura d'arrivo - per la pubblicazione in Gazzetta manca solo il passaggio in Conferenza delle Regioni - il decreto del Ministero dello Sviluppo economico e del Tesoro che istituisce il nuovo Fondo per la crescita sostenibile, previsto dal dl 83/2012 (decreto sviluppo). Tre i settori di intervento: ricerca e sviluppo, industria e presenza sui mercati internazionali, con focus su startup e Pmi, in particolare nel Sud Italia.

La riforma degli incentivi nel Fondo per la crescita sostenibile

Euro - foto di Curtis Gregory PerryIl ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e il ministro dell’Economia Vittorio Grilli hanno adottato il decreto interministeriale che disciplina le modalità di intervento del nuovo Fondo per la Crescita Sostenibile. Attraverso il Fondo - che parte con una dotazione di 600 milioni di euro - diventa operativa la riforma degli incentivi alle imprese, introdotta dal decreto-legge Sviluppo (dl 83/2012). Gli aiuti saranno concessi prevalentemente nella forma di finanziamenti agevolati, mentre i contributi a fondo perduto saranno ammessi solo in casi limitati.

Una vera riforma per la gestione efficiente degli incentivi allo sviluppo

Corrado Passera - foto di Niccolò CarantiIl recente intervento del vicedirettore generale della Banca d'Italia Fabio Panetta ad un convegno, dove ha dichiarato che gli incentivi erogati in 15 anni nel Mezzogiorno hanno avuto un effetto modesto, è l'occasione per alcune considerazioni sulla legge 488/92 - la regina delle agevolazioni alle imprese per oltre un decennio - e per esprimere un paio di suggerimenti sulla profonda riforma della materia di cui il Paese ha bisogno, soprattutto quando urge impiegare le risorse Ue 2007-2013, si sta negoziando la nuova programmazione finanziaria 2014-2020 e questi fondi avranno un ruolo sempre più importante vista la scarsità di mezzi a cui il Paese può ormai ricorrere.

Fondo crescita sostenibile - DL 83-2012: i criteri per l'accesso agli incentivi

euro - foto di Images_of_MoneyVia libera all'operatività del Fondo per la crescita sostenibile, previsto dal decreto-legge 83/2012 con l'obiettivo di riordinare gli strumenti agevolativi esistenti e di intervenire negli ambiti caratterizzati da inefficienze nel funzionamento del mercato che limitano la crescita economica delle imprese. Il decreto dell'8 marzo 2013, che individua le priorità e le forme e di aiuto concedibili nell'ambito del Fondo, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 maggio 2013.

Links

Decreto-legge 83/2012

Decreto dell'8 marzo 2013 - Gazzetta ufficiale del 16 maggio 2013

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