Fondo Sviluppo Coesione – in arrivo nuovo Piano per il Mezzogiorno

Il Ministero dello Sviluppo economico è al lavoro su un Piano operativo da 1,4 miliardi, destinati prevalentemente al Sud

Industria

Piano Azione Coesione – i Programmi Complementari 2014-2020

Politica Coesione - De Vincenti, fondi Ue e FSC per il Mezzogiorno

Contratti di sviluppo, R&S nel settore aerospazio e partecipazione al programma UE Sme Initiative. Sono le priorità del Piano operativo che il Ministero dello Sviluppo economico sottoporrà a breve al CIPE, secondo quanto anticipato dal sottosegretario con delega alla programmazione economica Antonio Gentile. A disposizione 1,4 miliardi di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), a sostegno soprattutto delle Regioni del Mezzogiorno.

Contratti sviluppo - come presentare progetti e domande di finanziamento

Piano operativo FSC per il Sud

In base alla legge di Stabilità 2015, le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione devono essere utilizzate per il raggiungimento di obiettivi strategici che fanno riferimento ad ad aree tematiche nazionali attraverso dei Piani operativi.

La definizione delle aree tematiche e dei Piani operativi è affidata a un'apposita Cabina di Regia, composta da rappresentanti delle amministrazioni centrali, regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, mentre la loro approvazione spetta al CIPE.

In questo quadro si colloca il via libera delle Regioni alle aree tematiche nazionali e agli obiettivi strategici per ciascuna area del FSC, arrivato il 29 settembre scorso, ma anche la proposta di riparto delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione per il finanziamento di un Piano operativo da 1,4 miliardi di euro anticipata dal sottosegretario Gentile.

La maggior parte delle risorse del Piano, circa un miliardo di euro, andrà ai contratti di sviluppo. L'idea, ha spiegato Gentile, è un cambiamento di marcia rispetto alla scorsa programmazione, caratterizzata da dispersione e despecializzazione degli strumenti di intervento, per “tornare all'impostazione, riveduta e corretta, dei vecchi contratti di programma, che hanno permesso l'insediamento ed il radicamento al Sud di grandi imprese italiane e internazionali”.

In linea con quanto previsto nel quadro della strategia Industria 4.0, anche in questo caso il MISE ha in mente il superamento della stagione dei bandi, a favore di "una politica industriale unitaria, che progetti e attui la convergenza delle scarse risorse disponibili su operazioni strategiche capaci di fare la differenza, al Sud come al Nord", ha aggiunto il sottesegretario.

Ulteriori 350 milioni di euro andranno poi al finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo nel settore aerospazio, mentre 100 milioni serviranno a favorire l'accesso al credito delle PMI attraverso la partecipazione al programma europeo "SME Iniziative", gestito da Commissione Ue e BEI.

Fondo Sviluppo e Coesione, a quanto ammontano le risorse

Istituito dalla legge finanziaria 2003, il Fondo Sviluppo e Coesione eredita la funzione dei FAS, i Fondi per le aree sottoutilizzate, che consiste nel perseguire il riequilibrio delle condizioni economiche del Paese. La sua destinazione, quindi, è prevalentemente il Mezzogiorno (80% della dotazione), mentre la sua programmazione segue quella dei fondi strutturali europei, anch'essi assegnati in misura maggioritaria alle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna).

Nello specifico, al Mezzogiorno spettano il 70% delle risorse provenienti dai fondi strutturali e dal relativo cofinanziamento, per un totale di 36,6 miliardi, e l'80% della dotazione del Fondo Sviluppo Coesione 2014-2020, che al momento ammonta a circa 32 miliardi di euro.

La legge di Stabilità 2014 aveva infatti previsto un'allocazione di 54,8 miliardi per il FSC 2014-2020, ma aveva stanziato solo di 43,8 miliardi, affidando alla manovra 2019 lo sblocco dei rimanenti 11 miliardi di euro.

Ai 43,8 miliardi stanziati vanno però sottratti 6,5 miliardi impegnati per assegnazioni/riduzioni per via legislativa, in particolare:

  • 175 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento delle Zone franche urbane,
  • un miliardo e 503,9 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento del credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali e all'aiuto alla crescita economica (ACE) previsti dal decreto-legge n. 91-2014,
  • 3 miliardi e 50 milioni di euro sono stati destinati a opere indifferibili, urgenti e cantierabili per il rilancio dell’economia di cui al dl Sblocca Italia;
  • 40 milioni di euro sono stati destinati alla copertura di misure contenute dalla legge di Stabilità 2015,
  • 12 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia per la popolazione minorile presso enti e reparti del Ministero della difesa, previsti dal decreto legislativo n. 66 del 2010,
  • un miliardo e 498 milioni di euro sono stati oggetto di riduzioni per la copertura di oneri collegati al credito d’imposta per il Mezzogiorno e di misure in tema di sicurezza nazionale,
  • 300 milioni di euro sono stati destinati alla copertura finanziaria di alcune misure relative alla cessione a terzi dei complessi aziendali del Gruppo ILVA.

Inoltre, 4,9 miliardi di euro sono stati assegnati dal CIPE per interventi in materia di:

Infrastrutture:

  • Banda larga: 2,2 miliardi di euro assegnati con delibera CIPE n. 65/2015

Attività produttive:

  • Contratti di sviluppo: 250 milioni di euro, assegnati con delibera CIPE n. 33/2015,
  • Rifinanziamento agevolazioni Autoimpiego: 40 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 4/2016,

Ambiente – Rischio idrogeologico:

  • Piano stralcio e supporto alle attività di progettazione del Piano nazionale interventi 2015-2020: 550 milioni di euro, assegnati con delibera CIPE n. 32/2015,

Ambiente – Metanizzazione

  • Completamento Programma metanizzazione nel Mezzogiorno: 140 milioni di euro, assegnati con delibera CIPE n. 5/2015,

Ambiente – Bonifica e riconversione siti interesse nazionale (SIN)

  • Area industriale di Trieste: 15,4 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 40/2014,
  • Polo industriale di Piombino: 50 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 47/2014,
  • SIN di Brindisi: 25 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 66/2015,

Edilizia scolastica

  • Riqualificazione e decoro edifici scolastici statali: 60 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 73/2015,

Edilizia giudiziaria

  • Cittadella giudiziaria di Salerno: 26,532 milioni di euro assegnati con delibere CIPE n. 12/2014 e n. 72/2015,
  • Nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria: 3 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 7/2015,
  • Palazzo di Giustizia di Lecco: 468mila euro assegnati con delibera CIPE n.102/2015,

Riqualificazione urbana e dei servizi:

  • Piano di interventi nel Comune di Lampedusa e Linosa: 20 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 39/2015,

Cultura

  • Istituti italiani studi storici e filosofici di Napoli: 6 milioni di euro assegnati con delibere CIPE n. 34/2014  e n. 9/2016,
  • Capitali italiane della cultura: un milione di euro assegnato con delibera CIPE n. 97/2015,
  • Sensi contemporanei – Lo sviluppo dell’industria audiovisiva: 11,05 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 98/2015,
  • Piano stralcio “Cultura e turismo”: un miliardo di euro assegnato con delibera CIPE n. 3/2016,

Sviluppo socio-economico e ambientale

  • Area Taranto: 38,693 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n.100/2015,
  • Rilancio competitivo Area costiera livornese: 50 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 5/2016,

Ricerca:

  • Piano stralcio “Ricerca e innovazione 2015-2017″: 500 milioni di euro assegnati con delibera CIPE n. 1/2016.

> CIPE – finanziamenti per ricerca, cultura e imprese

Photo credit: Maurizio Pesce 

            

             

                   

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.