Legge Bilancio – sgravi contributivi strutturali per assunzioni giovani

Incentivi assunzioniLa decontribuzione per i primi tre anni di contratto in caso di assunzione di un giovane sarà permanente

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Un incentivo per le nuove assunzioni strutturale, in modo da evitare utilizzi “mordi e fuggi” e dare continuità all'azione a sostegno dell'occupazione giovanile. E' questa l'intenzione dell'Esecutivo, in vista della prossima legge di Bilancio, che il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha illustrato ai rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil insieme al consigliere economico di Palazzo Chigi, Marco Leonardi, e al presidente dell'Anpal, l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, Maurizio Del Conte.

Sgravi permanenti per chi assume giovani

Già circolata nelle scorse settimane, la proposta di rendere stabili gli incentivi fiscali per le nuove assunzioni di giovani è stata confermata martedì da Poletti nel corso del confronto con i sindacati.

L'idea è quella di rendere permanente il dimezzamento dei contributi, fino a un tetto massimo annuo di circa 4mila euro, per tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per la stabilizzazione di contratti a termine o di apprendistato.

L'impatto della misura sulle casse pubbliche ammonterebbe a circa un miliardo di euro nella fase iniziale e salirebbe a circa due miliardi una volta entrata pienamente a regime.

Dalla decontribuzione sarebbero escluse le imprese che hanno effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l’assunzione, mentre è ancora in discussione l'età massima dei destinatari della misura, che il Governo vorrebbe portare a 32 anni, contro gli attuali 29, a fronte dell'incidenza della disoccupazione tra gli over 30.

Assegno ricollocazione anche per lavoratori in Cigs

Agli sgravi per le nuove assunzioni dovrebbero accompagnarsi ulteriori misure in materia di lavoro, a partire dall'avvio strutturale dell'assegno di ricollocazione, il voucher per i disoccupati da più di quattro mesi percettori della Naspi previsto dal Jobs Act.

L'assegno, spendibile per ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro presso i centri per l'impiego o presso i soggetti privati accreditati, potrebbe essere esteso, su base volontaria, anche ai lavoratori in Cigs.

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Incentivi per formazione 4.0

Sul tavolo ci sono poi gli incentivi per la formazione in materia di lavoro 4.0, proposti dal Ministero dello Sviluppo economico. Nella pratica, si ipotizza l'introduzione di un credito d’imposta del 50% per le spese legate alla formazione connessa alla digitalizzazione dei processi produttivi fino a 20 milioni di euro.

L'incentivo sarebbe accessibile non solo alle imprese che hanno già intrapreso percorsi di digitalizzazione, ma anche a quelle che proprio tramite la formazione dei propri addetti contano di poter avviare una conversione delle proprie attività in ottica Industria 4.0.

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Riqualificazione anticipata per crisi aziendali

Infine, per le crisi aziendali si valuta la possibilità di anticipare il percorso di riqualificazione dei lavoratori in esubero a partire dal primo giorno di collocamento in cassa integrazione straordinaria, senza attendere il licenziamento, con il contributo delle imprese interessate.

Photo credit: Northern Ireland Executive

            

             

                   

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