OCM Vino – come ottenere i contributi della misura Investimenti

OCM Vino - Photo credit: Foto di Marc Benedetti da Pixabay Agea pubblica le istruzioni per i bandi regionali a valere sulla misura Investimenti dell'OCM Vino 2019. Le domande di contributo dovranno essere presentate entro il 15 novembre.

OCM Vino 2019 – contributi per la promozione in Paesi terzi

Con il decreto ministeriale n. 3843 del 30 aprile 2019 il Mipaaft ha modificato le disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti UE relativamente all’applicazione della misura Investimenti dell'OCM Vino.

Ora Agea, con circolare del 29 maggio 2019, ha approvato le istruzioni per la predisposizione dei bandi regionali a sostegno degli investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento, in infrastrutture vinicole e negli strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento, la competitività, l’efficienza e la sostenibilità delle imprese.

OCM Vino - i fondi per la campagna vitivinicola 2019-2020

Chi può ottenere i contributi

I beneficiari della misura Investimenti sono le microimprese, le piccole e medie imprese e le imprese classificabili come intermedie e come grandi, nonché le organizzazioni interprofessionali, compresi i consorzi di tutela riconosciuti autorizzati ai sensi dell’art. 41 della legge n. 238-2016.

L’attività dei beneficiari deve rientrare tra quelle individuate, in particolare:

  • produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • elaborazione, affinamento e/o confezionamento del vino conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione, con l’esclusione dal contributo delle imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;
  • produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Per le imprese intermedie, cioè che occupino meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo non superi i 200 milioni di euro, il sostegno per gli investimenti materiali o immateriali è ridotto al 20% della spesa effettivamente sostenuta. Qualora l’investimento sia realizzato da una grande impresa (più di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo sia superiore ai 200 milioni), il livello di aiuto è fissato al massimo al 19% della spesa effettivamente sostenuta. Per le medesime imprese operanti nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), il contributo massimo erogabile è pari al 25% delle spese effettivamente sostenute.

La circolare ricorda che non sono ammessi a finanziamento i soggetti che già beneficiano di altri contributi pubblici, a qualunque titolo erogati o che presentino progetti di investimento di mera sostituzione di beni mobili e/o immobili preesistenti che non comportino un loro miglioramento.

Nei loro bandi le Regioni possono prevedere ulteriori condizioni specifiche per l'ammissibilità dei beneficiari, oltre che in materia di:

  • esclusione o limitazione di alcuni prodotti di cui all’Allegato VII parte II del Regolamento; 
  • importi minimi e massimi di spesa ammissibile per ogni domanda;
  • limitazione della percentuale del contributo erogabile;
  • concessione dell’anticipo e relative percentuali;
  • durata annuale o biennale dei progetti.

Come presentare domanda

A decorrere dalla campagna 2019-2020 il termine per la presentazione delle domande di aiuto è fissato al 15 novembre di ciascun anno e, per la prima volta, al 15 novembre 2019. Gli Organismi pagatori non possono anticipare tale data, ma devono garantire l’apertura dei propri sistemi informativi per consentire la presentazione delle domande nel rispetto della scadenza prevista.

Il termine per la definizione della graduatoria di ammissibilità delle domande di aiuto è invece fissato al 15 febbraio di ogni anno, e, per la prima volta, al 15 febbraio 2020.

La costituzione del fascicolo aziendale è obbligatoria nel caso in cui il soggetto presenti domanda/dichiarazione per la prima volta; se invece il fascicolo aziendale risulta già costituito, i produttori, a fronte di modifiche rispetto a quanto già risultante, sono tenuti ad apportare preventivamente le necessarie variazioni.

Gli Organismi pagatori esaminano le domande presentate sulla base dei criteri minimi di ammissibilità e di eventuali criteri di priorità individuati dalle Regioni con propri provvediment.

Il contributo viene erogato solo dopo l’effettiva realizzazione dell’investimento globale proposto e dell’effettuazione del controllo in loco di tutte le operazioni contenute nella domanda di aiuto. In caso di investimenti biennali i beneficiari possono chiedere il pagamento anticipato dell’aiuto concesso per un importo che non può superare l’80% del contributo UE. L’erogazione è tuttavia subordinata alla costituzione di una garanzia pari al 110% del valore dell’anticipo.

Politica Agricola Comune – PAC: più tempo per presentare domande

Circolare AGEA.47789.2019 del 29 maggio 2019

Photo credit: Foto di Marc Benedetti da Pixabay 

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