Manovra: proroga al 2023 per la fiscalita' di vantaggio al Sud

Decontribuzione lavoro - Photo credit: Foto di CoWomen da PexelsIl disegno di legge di Bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri rifinanzia la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno introdotta in via sperimentale dal decreto Agosto, con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023. Alla decontribuzione del 30% per il lavoro si accompagna la proroga, per il solo 2021, del credito di imposta per gli investimenti al Sud.

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Come anticipato nelle scorse settimane dal Governo, la manovra conferma la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno, cioè la decontribuzione del 30% per i lavoratori impiegati nelle regioni del Sud che il decreto Agosto ha previsto per tre mesi, dal 1° ottobre alla fine dell'anno.

L'obiettivo è quello di rendere la decontribuzione strutturale, anche sfruttando i fondi europei. Una prospettiva oggetto di negoziato con la Commissione europea, che ha autorizzato la sperimentazione della misura ai sensi del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato e ora sta collaborando con l'Esecutivo in una task force congiunta.

Tra le ipotesi c'è quella di finanziare la decontribuzione per il Sud con le risorse di REACT-EU, il meccanismo ponte tra l'attuale Politica di Coesione e quella che partirà nel 2021 previsto nell'ambito del pacchetto Next Generation EU, e della prossima programmazione dei fondi strutturali europei.

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La misura consiste in uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici - con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all’INAIL - per le aziende situate nelle otto Regioni meno sviluppate e in transizione, cioè Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L'obiettivo è rispondere all'impatto della crisi del Covid in un Mezzogiorno che non ha ancora recuperato quanto perso durante la recessione seguita alla crisi finanziaria del 2008. Secondo le ultime stime diffuse dalla SVIMEZ, il Sud sperimenterà infatti un calo dell’occupazione di circa il 6%, a fronte del 3,5% al Centro-Nord e, in assenza di un intervento straordinario rischierebbe di uscire dalla fase di emergenza con una “jobless recovery”, una ripresa senza occupazione che minerebbe alla base le possibilità di riavviare “un processo di sviluppo forte, durevole e sostenibile”, ha spiegato il ministro per il Sud e la Coesione, Giuseppe Provenzano

Oltre a rilanciare la domanda di lavoro dopo la contrazione determinata dalla pandemia, inoltre, la misura potrebbe favorire l'emersione del lavoro nero ed intercettare il fenomeno del back-reshoring, il rientro in Italia di imprese che avevano delocalizzato le proprie attività produttive.

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La manovra 2021 finanzia la proroga della decontribuzione Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi per il triennio 2021-2023. Il Governo ha però avviato da tempo il confronto con la Commissione europea per prorogare la fiscalità di vantaggio fino al 2029, con un'intensità di aiuto decrescente a partire dal 2025.

Oltre alla fiscalità di vantaggio, il disegno di legge di Bilancio proroga il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, anch'esso in scadenza a fine anno. Il bonus Sud potrà quindi essere richiesto anche per le acquisizioni di macchinari, impianti e attrezzature varie effettuati dalle imprese nel 2021.

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Photo credit: Foto di CoWomen da Pexels

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