Recovery fund: allo studio misure per il sisma

Audizione Giovanni Legnini Una parte delle risorse del Recovery fund potrebbe andare ai territori colpiti dai terremoti degli ultimi anni. A dirlo il Commissario Legnini, durante un’audizione alla Camera.

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Nel corso dell’audizione di ieri alla Commissione Ambiente della Camera sulla ricostruzione nelle aree colpite da eventi sismici, il Commissario per il sisma 2016, Giovanni Legnini, ha annunciato che una quota del Recovery fund potrebbe essere destinata ai territori terremotati.

Un auspicio che, a quanto comunicato da Legnini, sarebbe stato espresso anche dal premier Giuseppe Conte.

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Recovery fund: il pacchetto di misure per il sisma

Per questo, ha comunicato Legnini, è allo "studio un pacchetto di misure per le ricostruzioni post terremoto all'interno del Recovery plan”.

"Mi è stato chiesto, non andando oltre ai limiti dei miei poteri ma mettendo a disposizione la struttura, i dati e qualche professionalità, di predisporre delle ipotesi per l'utilizzo delle risorse", ha affermato infatti il Commissario per la ricostruzione del sisma 2016. Il pacchetto di misure su cui si sta ragionando dovrebbe "essere destinato alla ricostruzione generale". 

Per questo, afferma Legnini, "le risorse credo che vadano indirizzate innanzitutto per sviluppare le connessioni digitali, indispensabili per lo sviluppo di quei territori".

Ma per la ricostruzione e il rilancio dei territori del cratere si starebbe puntando anche ad un sismabonus rafforzato “non tanto per intensità di aiuto, che è già al 110% - spiega Legnini - ma per importi, categorie dei lavori e durata temporale del bonus. Un meccanismo - aggiunge il Commissario - capace di essere attuato autonomamente rispetto al contributo di ricostruzione e che dovrebbe riguardare anche le case che sono rimaste agibili dopo il sisma, non solo quelle danneggiate”.

Un altro capitolo che potrebbe comporre il pacchetto di misure del Recovery sul sisma, è quello che riguarda le scuole che devono essere o ricostruite o messe in sicurezza.

"Infine - conclude Legnini - è possibile pensare a questo strumento per finanziare gli incentivi allo sviluppo dell'economia di queste aree colpite dalle catastrofi".

Quello su cui si sta ragionando sarebbe, quindi, un set di misure variegato che al tema sicurezza somma quello per lo sviluppo economico. Il motivo, del resto, risiede nelle stesse linee guida europee per l'utilizzo del Recovery fund che, spiega Legnini, sarebbero in gran parte, se non tutte, "declinabili nelle misure che stiamo studiando, mirate per il cratere".

Un pacchetto su cui sono al lavoro i tecnici di Legnini ma che, rassicura il Commissario, interesserebbe non solo i territori dell’Italia centrale colpiti dal sisma del 2016, ma anche i crateri colpiti dai terremoti negli anni passati.

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