Sisma Emilia: 6 miliardi di euro dalla spending review. E dal Fesr, altri 10 milioni

Sisma Emilia - foto di brtsergio Approvato in Senato il decreto sulla spending review. Che, per le zone terremotate dell'Emilia-Romagna, significa un contributo di 6 miliardi di euro destinati a interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle abitazioni civili, dei macchinari e degli immobili ad uso produttivo. Non solo, agli aiuti del decreto di revisione di spesa vanno sommati 10 milioni di euro provenienti, questa volta, non da Roma ma da Bruxelles: la Commissione europea, infatti, ha deciso di riorganizzare le risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) per la riprese economica post-sisma.

Spending review

In attesa dell'approvazione definitiva alla Camera – che il presidente della Regione Vasco Errani ritiene molto probabile -, il provvedimento dà una boccata d'ossigeno alle zone terremotate dell'Emilia-Romagna.
I contributi, a fondo perduto, saranno erogati dalle banche convenzionate direttamente ai privati interessati, senza costi aggiuntivi. La somma, pari all’80% del danno causato dagli eventi sismici, sarà a disposizione di cittadini e imprese a partire dal 1 gennaio 2013.
Previsti, inoltre, aiuti per l'adeguamento degli immobili alle norme anti sismiche.

I beneficiari, spiega il ministro dell'Economia Vittorio Grilli, "avranno il vantaggio di poter governare personalmente" l'impiego dei fondi, e di "monitorare i tempi di utilizzazione delle risorse per le finalità di ricostruzione, autorizzando gli stati di avanzamento dei lavori".

Le azioni pro-ricostruzione inserite nel decreto della spending review, una volta approvate alla Camera, si svilupperanno in due provvedimenti: uno del direttore delle Agenzie delle entrate, che stabilirà modalità e criteri per utilizzare il credito d’imposta, e un protocollo per tutte le modalità di utilizzo di questi 6 miliardi.

Fondo europeo di sviluppo regionale

La Commissione europea stanzia 10 milioni di euro a favore delle zone terremotate dell'Emilia-Romagna. Fondi provenienti dalla riassegnazione delle risorse del Fesr, inizialmente stanziati per altre attività, ma non ancora utilizzati dalla Regione. Pertanto Bruxelles ha deciso di intervenire facendo un "passo piccolo ma significativo - ha commentato il commissario Ue per le Politiche regionali Johannes Hahn - per migliorare le condizioni delle comunità locali e fornire i servizi e gli impianti necessari per la ripresa economica e il ritorno alla vita normale".

Aiuti supplementari sono attesi anche dal Fondo di solidarietà Ue. In questo caso, sono le autorità italiane a farne richiesta. E, fa sapere il vicepresidente dell'esecutivo Ue Antonio Tajani, potrebbero essere versati "per la fine dell'anno".

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