Dissesto idrogeologico: ecco il Piano stralcio 2019 da 315 milioni

Piano stralcio 2019: photocredit Hans Braxmeier da Pixabay A distanza di circa tre mesi dalla pubblicazione in Gazzetta del Dpcm relativo al Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il Ministero dell’Ambiente ha concluso la ricognizione degli interventi più urgenti. Sono in tutto 263, per un totale di 315 milioni di euro.

Dissesto idrogeologico: il testo del Piano nazionale

E’ stato firmato il 3 luglio dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il “Piano stralcio 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale”, che ha individuato 263 interventi, tutti caratterizzati da urgenza e indifferibilità, e che dovrebbero avviarsi già da quest’anno.

L’opera di mappatura è stata realizzata tramite una serie di conferenze di servizi a cui hanno preso parte i Commissari per l’emergenza, i Commissari per il dissesto e le Autorità di bacino distrettuali. 

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Con questi tre soggetti, infatti, il Ministero dell’ambiente - a cui il Dpcm affida, tra le altre cose, l’ambito della prevenzione e la conseguente redazione del “Piano stralcio” - ha individuato per ogni regione gli interventi necessari, procedendo anche al conseguente impegno dei fondi per il 2019.

Dal Piano emerge, dunque, che la spesa preventivata si attesta sui 315 milioni di euro, fondi che trovano copertura integrale nei capitoli di spesa dello stesso Ministero.

Quali sono gli interventi

Il Piano stralcio ha diviso i 263 interventi in liste regionali, approvate dalle regioni, indicando per ciascuna di esse l'ammontare delle risorse necessarie per procedere con le opere.

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Ne emerge la seguente ripartizione:

  • In Abruzzo sono previsti 12 interventi per un totale di 9,8 milioni di euro;
  • In Basilicata, si prevede la realizzazione di 12 opere, per un spesa stimata di 8,2 milioni;
  • La Calabria vedrà la realizzazione di 6 interventi per un totale di 11,9 milioni;
  • In Campania saranno realizzate 22 opere per un ammontare di 16,3 milioni;
  • In Emilia Romagna saranno 18 gli interventi per un totale di 21,6 milioni;
  • In Friuli Venezia Giulia sono stati individuati 5 interventi per una spesa che si attesta sui 7,6 milioni;
  • Nel Lazio saranno 35 le opere per un totale di 22,7 milioni;
  • La Liguria vedrà la realizzazione di 5 interventi per una spesa stimata di 10,1 milioni;
  • In Lombardia sono 23 le opere identificate, per 29 milioni di euro di spesa preventivata;
  • Le Marche vedranno la messa in cantiere di 13 opere per un importo di 9,4 milioni;
  • In Molise gli interventi saranno 6 per un totale di 4,4 milioni;
  • Il Piemonte ospiterà 13 interventi per un complessivo ammontare di 34,8 milioni;
  • Nella provincia autonoma di Bolzano sono stati identificati 2 interventi per un importo di 5,6 milioni. La Conferenza dei Servizi della provincia di Trento, invece, è stata l’unica a non aver trasmesso la lista definitiva delle opere necessarie e pertanto, ad oggi, non figura nell’elenco.
  • La Puglia si è aggiudicata la realizzazione di 8 interventi per una spesa stimata di 16,5 milioni;
  • In Sardegna saranno 5 gli interventi da realizzarsi, per un importo pari a 16,1 milioni;
  • In Sicilia sono 12 le opere in cantiere, che generano un fabbisogno di 20,7 milioni di euro;
  • La Toscana vedrà la realizzazione di 25 interventi per un totale di 28,3 milioni;
  • In Umbria si faranno 3 interventi che cubano un investimento da 7,5 milioni;
  • La Valle d’Aosta godrà della realizzazione di 4 interventi per un totale di 3,9 milioni di investimenti;
  • Infine in Veneto saranno realizzati 34 interventi per una spesa stimata che si aggira sui 29,6 milioni.

La maggior parte degli interventi si concentra sulla dorsale appenninica, lungo il corso del Fiume Po e dei suoi affluenti e sulle Alpi, eccezion fatta chiaramente per le due isole che vedranno gli interventi concentrati in altre tipologie di zone.

Le prossime fasi

Il Piano stralcio così redatto è stato trasmesso dal ministro Costa al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e per conoscenza al sottosegretario, Giancarlo Giorgetti.

Una volta redatto dal Ministero, infatti, il Piano deve essere sottoposto alla Cabina di regia Strategia Italia e al CIPE.

> Consulta il Piano stralcio 2019

Photocredit: Hans Braxmeier da Pixabay 

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