Via al contratto istituzionale di sviluppo Cratere Centro Italia da 160 milioni

Photocredit: Malte Luk da PexelsGrazie ai 160 milioni della legge di Bilancio 2021, il CIS Cratere Centro Italia sosterrà investimenti di sviluppo economico nei comuni colpiti dal sisma del 2016 in 5 aree: ambiente, cultura e turismo, mobilità, riqualificazione urbana e infrastrutture sociali. Attesi in estate i primi progetti.

I fondi per il sisma previsti dalla legge di bilancio 2021

Nuova iniezione di risorse per le aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. A distanza di poco più di quattro mesi dallo stanziamento dei fondi nell’ultima legge di bilancio, infatti, il contratto istituzionale di sviluppo (CIS) Cratere Centro Italia è pronto a partire.

L’annuncio è stato dato il 28 aprile dalla ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, durante la riunione con il commissario alla ricostruzione, i presidenti e gli assessori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, i rappresentanti dei sindaci del cratere, l’AD di Invitalia e il nuovo direttore dell’Agenzia per la Coesione.

CIS Cratere Centro Italia: si inizia con 160 milioni ma i fondi potrebbero aumentare

La quota di fondi di cui dispone il nuovo contratto istituzionale di sviluppo destinato ai territori terremotati del Centro Italia è di tutto rispetto. Sul tavolo ci sono, infatti, ben 160 milioni di euro provenienti dalla legge di bilancio del 2020 (100 milioni) e dalla contabilità speciale del commissario (60 milioni).

“A questi - specificano però dal Ministero - potranno affiancarsi altri strumenti, sempre destinati al Centro Italia, a cominciare dai 60 milioni per la creazione dei centri di ricerca delle Università del cratere, che saranno presto ripartiti dal ministro, e i 50 milioni frutto dei risparmi della Camera dei Deputati affidati alla Cabina di Regia di Palazzo Chigi”.

I fondi per il sisma stanziati nel Recovery plan

Contratti istituzionali di sviluppo: cosa sono

Da non confondere con i contratti di sviluppo (per la realizzazione di investimenti proposti direttamente dalle imprese), i CIS sono uno strumento che mette attorno allo stesso tavolo amministrazioni centrali e locali per accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, in determinati territori.

Diverso il parterre di interventi che possono essere finanziati da un CIS. Si va infatti dai progetti di infrastrutturazione, a quelli di sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, dal settore del turismo alla cultura, dalla valorizzazione delle risorse naturali ai progetti per l’occupazione e l’inclusione sociale.

Il valore aggiunto del CIS è, dunque, quello di assicurare un coordinamento strategico per l’attuazione rapida e integrata degli interventi, con la regia data in questo caso al Ministero per il Sud, la gestione dell’Agenzia per la Coesione e l’apporto di Invitalia come soggetto attuatore degli interventi.

I progetti che saranno finanziati dal CIS Cratere Centro Italia

Nel caso dei territori terremotati nel 2016, il contratto istituzionale di sviluppo Cratere Centro Italia ha individuato 5 aree di intervento: 

  • Ambiente e risorse naturali, 
  • Cultura e turismo, 
  • Trasporti e mobilità,
  • Riqualificazione urbana,
  • Infrastrutture sociali.

I tempi di attuazione dovrebbero essere brevissimi. L’obiettivo - specificano infatti dal Ministero - è quello di attivare concretamente i primi progetti entro l’estate.

A definire più nel dettaglio gli ambiti di intervento sarà un Tavolo istituzionale, composto dalla Cabina di coordinamento che governa la ricostruzione sisma 2016, presieduta dal commissario, con la partecipazione dei presidenti delle quattro Regioni e i rappresentanti dei sindaci.

Photocredit: Malte Luk da Pexels

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