Codice Appalti - ecco le Linee Guida ANAC sui PPP

Linee Guida ANAC su PPPPubblicate le nuove Linee guida ANAC sul Partenariato Pubblico Privato (PPP) attuative del Codice Appalti. Il documento prevede che le amministrazione aggiudicatrici si accertino che l’operatore privato si faccia carico dei rischi di costruzione, disponibilità e domanda.

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L'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha approvato le Linee Guida n. 9, attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), recanti "Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull’attività dell’operatore economico nei contratti di Partenariato Pubblico Privato". Il documento è stato sottoposto a consultazione e al parere del Consiglio dell’Autorità con Delibera n. 318 del 28 marzo 2018 ed è ora pronto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La normativa prevede che per il corretto svolgimento del PPP le amministrazioni aggiudicatrici, attraverso specifici sistemi di monitoraggio, controllino che l’operatore economico si faccia carico del rischio di costruzione, del rischio di disponibilità e, nei casi di attività redditizia verso l’esterno, del rischio di domanda dei servizi resi, per il periodo di gestione dell’opera.

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Il PPP, si legge sulle Linee Guida ANAC, rappresenta un "complesso fenomeno giuridico che si delinea come un genus contrattuale riferibile a più modelli specifici in cui risulta prevalente la natura economico-finanziaria". Per la sua gestione è dunque necessario un approccio multidisciplinare "con affiancamento di figure giuridiche, economiche e tecniche".

Tale risultato, continua il testo dell'Autorità, può quindi essere raggiunto, per quanto riguarda il responsabile del procedimento (RUP), mediante il ricorso a strumenti quali la formazione in materia di project management o la costituzione di una struttura di supporto al RUP stesso. Per quanto riguarda il direttore dei lavori o il direttore dell’esecuzione, invece, l'ANAC prevede che la stazione appaltante individui professionalità idonee a svolgere le attività richieste nella gestione degli specifici contratti, valutando, a tal fine, "l’opportunità di istituire l’ufficio di direzione dei lavori".

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Tutte queste indicazioni, si legge nel testo, tengono conto della prossima introduzione del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti previsto dal nuovo Codice Appalti, che stabilisce "l’istituzione di strutture organizzative stabili deputate al processo di acquisizione di beni, servizi o lavori e la presenza, in tali strutture, di dipendenti aventi specifiche competenze".

> Consulta le Linee Guida n. 9

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