Pratiche commerciali sleali – UE aumenta protezione agricoltori

Paolo De Castro - photo credit: Genevieve Engel © European Union 2018 - Source: EPDopo l'ok della plenaria del Parlamento europeo, Consiglio ed eurodeputati hanno avviato il negoziato sulla proposta della Commissione UE contro le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. 

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Via ai negoziati tra Parlamento e Consiglio sulla proposta di direttiva della Commissione europea contro le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare.

La scorsa settimana la plenaria del Parlamento europeo ha approvato la posizione negoziale sul tema, a cura del primo vicepresidente della commissione Agricoltura Paolo De Castro, a poche settimane di distanza dal voto in ComAgri e dall'ok degli Stati membri riuniti nel Comitato Speciale Agricoltura.

“In questa battaglia di Davide contro Golia dobbiamo armare i più deboli - agricoltori, produttori e PMI - contro pratiche come la cancellazione last minute degli ordini, i ritardi nei pagamenti, le modifiche unilaterali dei contratti, i mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta, da parte delle centrali di acquisto nell'UE. Abbiamo bisogno di garantire equità, cibo più sano e diritti sociali", ha commentato l'eurodeputato S&D.

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La proposta della Commissione UE

Annunciata nel programma di lavoro della Commissione per il 2018, la proposta di direttiva intende migliorare il funzionamento della filiera alimentare e proteggere gli agricoltori sul mercato vietando pratiche commerciali ritenute sleali, quali i pagamenti tardivi per i prodotti alimentari deperibili, la cancellazione degli ordini all'ultimo minuto, le modifiche unilaterali o retroattive ai contratti e l'obbligo imposto al fornitore di pagare per gli sprechi.

Altre pratiche, ad esempio quelle per cui l'acquirente restituisce a un fornitore i prodotti alimentari invenduti o impone al fornitore un pagamento per garantire o mantenere un accordo di fornitura relativo a prodotti alimentari, sarebbero invece ammesse solo se soggette ad un accordo iniziale tra le parti chiaro e privo di ambiguità.

La proposta della Commissione impone agli Stati membri di designare un'autorità pubblica responsabile di garantire l'applicazione delle nuove norme e di avviare indagini autonomamente o sulla base di denunce, anche anonime, e, in caso di accertata violazione, di imporre sanzioni proporzionate e dissuasive.

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La posizione del Consiglio

“Questa legislazione metterà fine a pratiche sleali come i ritardi nei pagamenti e le modifiche retroattive ai contratti”, ha spiegato nelle scorse settimane Elisabeth Koestinger, ministro federale austriaco per la sostenibilità e il turismo e presidente di turno del Consiglio, dopo il voto del Comitato Speciale Agricoltura.  

“Gli agricoltori avranno presto modi più efficaci per difendersi dagli abusi unilaterali da parte dei grandi operatori. Vogliamo un sistema agroalimentare equo che premia gli agricoltori per la qualità e garantisce loro un giusto tenore di vita”, ha aggiunto.

La posizione del Consiglio si basa sulla proposta della Commissione di creare un quadro comune a livello europeo che garantisca un livello minimo di protezione per gli agricoltori contro le pratiche commerciali sleali più evidenti.

Sebbene mantenga il campo di applicazione della proposta della Commissione, concentrandosi su alcune pratiche commerciali sleali che si verificano in relazione alla vendita di prodotti da parte di un fornitore che è una PMI nei confronti di un acquirente che non è una PMI, la posizione del Consiglio migliora ulteriormente il testo, includendo i prodotti agricoli diversi dal cibo, permettendo ai fornitori di presentare una denuncia nel proprio Stato membro e chiarendo che i Paesi UE hanno la possibilità di mantenere o di introdurre norme contro le pratiche commerciali sleali più severe di quelle previste a livello europeo.

Il voto del Parlamento UE

La posizione negoziale del Parlamento era stata approvata in ComAgri a inizio ottobre e la scorsa settimana ha ricevuto luce verde in plenaria con 428 a favore, 170 contrari e 17 astenuti.

"Era ora o mai più. Sono felice che le lobby dei grandi supermercati non siano riuscite a mettere a tacere il Parlamento europeo che invece, a grande maggioranza, ha dato il via libera all'avvio di negoziati con il Consiglio dei ministri e la Commissione UE, per sopprimere le pratiche commerciali sleali dalla catena alimentare. I nostri agricoltori ne hanno disperatamente bisogno. Noi non li deluderemo e faremo partire già da oggi le trattative", ha commentato De Castro.

“Inizieremo subito le consultazioni con l'obiettivo di finalizzare il dossier entro Natale. E' l'unica finestra di opportunità per approvare le nuove regole prima delle elezioni dell'Europarlamento a maggio", ha sottolineato.

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photo credit: Genevieve Engel © European Union 2018 - Source: EP

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