Tax credit librerie - Agenzia Entrate, le regole di fruizione

Tax credit librerieL'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le modalità e i termini di fruizione del tax credit per la vendita di libri al dettaglio, previsto dalla Legge di bilancio 2018. 

Legge Bilancio 2018 - in Gazzetta il decreto attuativo tax credit librerie 

Con provvedimento del 12 dicembre 2018 l'Agenzia delle Entrate ha definito le regole di fruizione del credito d'imposta per gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri

Il tax credit è destinato alle librerie, compresi gli esercenti che effettuano la vendita al dettaglio di libri di seconda mano, fino a un importo massimo di 10mila euro, che sale a 20mila euro per le librerie indipendenti.

Legge Bilancio 2018 - tax credit per le librerie

Come usufruire del tax credit librerie

Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione, tramite modello F24, a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali ha comunicato ai beneficiari l’importo del credito spettante.

Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Con risoluzione n. 87/E del 13 dicembre 2018 l’Agenzia ha istituito il codice tributo 6894 per la fruizione del tax credit da indicare nel modello F24. In sede di compilazione, il codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

Controllo automatizzato

La Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali trasmette all’Agenzia delle Entrate, con modalità telematiche e termini definiti d’intesa, i dati dei soggetti ai quali è stato riconosciuto il credito d’imposta, con i relativi importi, nonché le eventuali variazioni e revoche intervenute.

Per ciascun modello F24 ricevuto, l’Agenzia delle entrate effettua controlli automatizzati. Nel caso in cui l’importo del credito d’imposta utilizzato risulti superiore all’ammontare del credito residuo, ovvero nel caso in cui l’impresa non rientri nell’elenco dei soggetti ammessi al beneficio, il relativo modello F24 è scartato.

Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

In caso di variazioni dei dati delle imprese ammesse al beneficio e dell’importo del credito concesso, il modello F24 è presentato telematicamente all’Agenzia a partire dal terzo giorno lavorativo successivo a quello di comunicazione delle variazioni trasmesse dal Ministero per i beni e le attività culturali all’Agenzia delle Entrate.

> Provvedimento del 12 dicembre 2018

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