UE - dal 2021 stop alla plastica monouso

Plastica monousoIl Consiglio dell'UE approva in via definitiva la strategia plastic-free: dal 2021 scatta il divieto per la plastica monouso.

Educazione ambientale: via al bando per progetti nelle scuole

Tra due anni piatti e posate di plastica, cotton fioc, contenitori in polistirolo espanso (come le scatole di fast food) saranno solo un ricordo. E’ quanto prevede l’accordo tra Consiglio, Parlamento e Commissione UE sulla strategia contro i rifiuti di plastica, tra le azioni chiave del pacchetto economia circolare, confermato dagli Stati membri.

Ecco perchè l'UE dichiara guerra alla plastica

La Commissione ha presentato la proposta di direttiva nel maggio 2018. I negoziati tra Parlamento europeo e Consiglio sono stati avviati a novembre del 2018 e si sono conclusi il 19 dicembre con un accordo provvisorio. Il compromesso è stato poi confermato a gennaio del 2019 dagli ambasciatori degli Stati membri presso l'UE e dalla plenaria a marzo e ora adottato in via definitiva dal Consiglio.

Per capire l'importanza dell'accordo è utile snocciolare qualche numero.

La produzione di plastica è aumentata esponenzialmente in appena pochi decenni, si è infatti passati dal milione e mezzo di tonnellate del 1950 ai 322 milioni di tonnellate del 2015. Incremento della produzione che, di conseguenza, ha causato un’impennata dei rifiuti: in base alle stime fornite dal PE, ogni anno gli europei generano 26 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ma meno del 30% viene raccolto per essere riciclato.

Una parte viene esportata per essere smaltita da paesi terzi mentre il resto va in discarica, viene incenerito oppure, nel peggiore dei casi, non viene raccolto e finisce per disperdersi nell'ambiente, inquinando soprattutto foreste, spiagge, fiumi e mari.

Horizon 2020: bando UE sull'economia circolare

Cosa prevede la strategia plastic-free

Le nuove regole sono proporzionate e concepite per ottenere i migliori risultati, in quanto a prodotti diversi si applicheranno misure diverse. In particolare, le norme UE stabiliscono:

  • la messa al bando dei prodotti in plastica monouso per i quali esistono alternative sul mercato, quali bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, ma anche tazze, contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso e tutti i prodotti in plastica oxodegradabile;
  • misure volte a ridurre il consumo di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica e marcatura ed etichettatura specifiche di alcuni prodotti;
  • regimi di responsabilità estesa dei produttori riguardanti i costi di rimozione dei rifiuti, applicati a prodotti come i filtri dei prodotti del tabacco e gli attrezzi da pesca;
  • un obiettivo di raccolta separata delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029 (77% entro il 2025) e l'introduzione di prescrizioni di progettazione per garantire che i tappi rimangano fissati alle bottiglie, ma anche l'obiettivo di integrare il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie in PET a partire dal 2025 e il 30% in tutte le bottiglie di plastica a partire dal 2030. 

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.