Fisco - chiarimenti e novita’ per bonus mobili, ecobonus e sismabonus

Ecobonus, sismabonus, bonus mobiliIn una serie di provvedimenti l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti su bonus mobili, ecobonus e sismabonus. Modificate le specifiche tecniche per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica su parti comuni dei condomini.

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L’Agenzia delle entrate risponde ad alcuni dubbi relativi agli incentivi per la riqualificazione energetica, il miglioramento sismico degli edifici e l’acquisto di elementi di arredo.

Il bonus mobili è confermato anche per il 2019?

E’ la domanda posta da un contribuente tramite la posta di FiscoOggi. L’Agenzia delle entrate ricorda che la Legge di bilancio 2019 ha prorogato il cosiddetto bonus mobili, lo sconto del 50% che spetta chi già beneficia del bonus ristrutturazioni per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (ovvero ad A per i forni). Bonus riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2019, limitatamente agli interventi di recupero iniziati a partire dal 1° gennaio 2018.

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Ecobonus e sismabonus: ok alla cessione del credito ai consulenti

L’Agenzia delle Entrate – direzione regionale Abruzzo, con la Consulenza giuridica n. 915-1/2018, ha risposto ad una istanza presentata dall’ANCE Teramo a ottobre 2018 relativa ai soggetti legittimati ad acquisire il credito d’imposta derivante dagli interventi edilizi per anticiparlo alle imprese esecutrici.

Com’è noto, infatti, le detrazioni fiscali per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici (il cosiddetto ecobonus) e per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici (sismabonus) possono essere cedute all’impresa che esegue i lavori o ad un altro soggetto privato, purché collegato ai lavori eseguiti, con l’esclusione di banche ed intermediari finanziari.

E’ proprio la definizione di "altri soggetti privati" al centro del quesito posto da ANCE Teramo, riguardante la possibilità di far rientrare in questa categoria i consulenti incaricati della fattibilità e degli aspetti progettuali dell’intervento intesi in senso molto ampio (relazioni ante, durante e post interventi, diagnosi energetica, studi di fattibilità con analisi tecnico-economica, analisi del livello di rischio; anche al fine di assicurare la rispondenza delle opere agli standard previsti dalla legge per la determinazione dell'intensità della detrazione).

L’Agenzia delle Entrate ha risposto positivamente, specificando che tale definizione include i suddetti consulenti tra “gli altri soggetti privati” a favore dei quali è possibile effettuare la cessione del credito d’imposta “laddove la prestazione di consulenza fornita da soggetto incaricato dall'appaltatore, indipendentemente che sia il primo o il secondo cessionario del credito d'imposta, o che sia organizzato in forma autonoma o societaria, sia ricollegabile, in concreto, all'intervento edilizio di ristrutturazione e non solo astrattamente riconducibile al medesimo”.

Secondo il Fisco tale collegamento può ravvisarsi per le consulenze tecniche quali studi di fattibilità degli interventi, nonché aspetti progettuali, relazioni ante, durante e post interventi, diagnosi energetica, analisi del livello di rischio e quant'altro a condizione, tuttavia, che le stesse siano relative all'intervento edilizio in concreto realizzato.

Precompilata: modifiche alle specifiche tecniche per l’invio dei dati

Infine, con provvedimento del 6 febbraio 2019 l'Agenzia delle Entrate ha modificato le specifiche tecniche per la comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali.

Modifiche necessarie, precisa il Fisco, per consentire una compilazione sempre più completa della dichiarazione precompilata in materia di interventi agevolabili effettuati sulle parti comuni di un edificio residenziale.

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