Aziende in contratto solidarieta': come ottenere gli sgravi contributivi

Inps sgravi contributi imprese: photocredit Esa Riuttada Pixabay Le imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà (CdS) difensivi accompagnati da CIGS, i cui periodi di solidarietà si sono conclusi entro il 31 dicembre 2018, possono usufruire degli sgravi contributivi. Le istruzioni nel messaggio INPS n. 2732 del 17 luglio.

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Con la nuova comunicazione, l’INPS spiega le modalità di accesso agli sgravi contributivi - finora destinati solo ai contratti conclusi entro dicembre 2017 - per le aziende che hanno concluso il periodo di solidarietà entro la fine del 2018.

Il messaggio n. 2732 del 17 luglio 2019

Il messaggio dell’INPS stabilisce che la procedura per richiedere lo sgravio contributivo deve essere attivata dal datore di lavoro. Ad oggi possono farne richiesta, però, solo le imprese indicate nell’Allegato n. 1 al messaggio.

Una volta che la Struttura territoriale competente ha accertato - sulla base della documentazione prodotta dall’azienda - la presenza dei requisiti per accedere alla misura, alla posizione aziendale dell’impresa sarà attribuito il codice di autorizzazione "1W", avente il significato di: "Azienda che ha stipulato contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, ammessa alla fruizione delle riduzioni contributive ex DL 510/1996 e ss.mm.ii. ai sensi del D.I. 27 settembre 2017, n. 2".

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A quel punto le imprese, per esporre nel flusso Uniemens le quote di sgravio spettanti per il periodo autorizzato, valorizzeranno all’interno di “DenunciaAziendale” - “AltrePartiteACredito”, i seguenti elementi: 

  • Nell’elemento ”CausaleACredito” inseriranno il codice causale già in uso “L942”, avente il significato di “Arretrato conguaglio sgravio contributivo per i CdS stipulati ai sensi dell’articolo 1 del DL 30 ottobre 1984, n. 726 (L. n. 863/1984), nonché dell’articolo 21, comma 1, lett. c), del D.Lgs n. 148/2015, anno 2017”;
  • Nell’elemento "ImportoACredito", indicheranno il relativo importo.

Tali operazioni dovranno essere realizzate entro il 16 ottobre 2019.

> Consulta il messaggio n. 2732 del 17 luglio 2019

Come fruire dello sgravio: la Circolare n. 98 del 26 settembre 2018

La nuova disposizione dell’INPS fa seguito alla Circolare n. 98 del 26 settembre 2018 in cui sono illustrate le modalità operative per usufruire dello sgravio contributivo. Si tratta, nello specifico, della Circolare connessa ai CdS da parte di quelle imprese i cui periodi di CIGS per solidarietà risultavano, però, conclusi entro il 2017.

Nonostante il diverso arco temporale, le modalità operative per usufruire dello sgravio delineate dalla Circolare del 2018, si applicano anche al nuovo quadro.

In particolare la circolare del 2018 prevede una riduzione contributiva del 35% per ogni lavoratore interessato alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%. 

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Inoltre, sempre la Circolare del 2018, stabilisce che lo sgravio è riconosciuto per la durata del contratto e, comunque, per un periodo non superiore a ventiquattro mesi, nei limiti delle risorse preordinate nel Fondo per l’occupazione che, ogni anno, sono pari a 30 milioni di euro.

Ci sono, tuttavia, una serie di forme di contribuzione che non sono soggette alla riduzione contributiva stabilita dalla Circolare. Si tratta in particolare modo di:  

  • Contributo per la garanzia sul finanziamento della Qu.I.R. (art. 1, comma 29, della legge n. 190/2014);
  • Contributo previsto dall’articolo 25, comma 4, della legge n. 845/1978, in misura pari allo 0,30% della retribuzione imponibile;
  • Contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria (di cui alla legge n. 166/1991);
  • Contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo (art. 1, commi 8 e 14, del D.Lgs. n. 182/1997).

Il beneficio contributivo, inoltre, è incompatibile con qualunque altro beneficio contributivo previsto, a qualsiasi titolo, dall’ordinamento.

Infine, la Circolare n. 98-2018 ha stabilito che l’importo oggetto della riduzione contributiva deve essere indicato da ciascuna impresa all’interno dell’istanza presentata. In questo modo, sin dallo scorso anno, l’INPS è stato sollevato dal compito di dover stimare, in via preventiva, l’onere connesso alle richieste di riduzione contributiva.

> Consulta la Circolare n. 98 del 26 settembre 2018 

Photocredit: Esa Riuttada Pixabay 

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