Pacchetto mobilita’ UE: cosa prevede la riforma dell’autotrasporto

Norma UE autotrasporto - Photo by Quintin Gellar from PexelsVia libera del Parlamento europeo alle nuove norme europee per l’autotrasporto, pensate per migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti e l'accesso al mercato del trasporto di merci.

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Le regole si inquadrano nell’ambito del primo pacchetto mobilità, Europa in movimento, che include una serie di iniziative volte a rendere il traffico più sicuro, a incoraggiare l'adozione di sistemi di pedaggio intelligenti, a ridurre le emissioni di CO2, l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico, a ridurre gli oneri burocratici per le imprese, a combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati.

La plenaria del Parlamento europeo conferma l’accordo raggiunto con il Consiglio sulle nuove regole per l’autotrasporto, che entreranno in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale UE.

Le nuove norme dei trasporti su strada miglioreranno le condizioni di lavoro dei conducenti, introdurranno norme speciali sul distacco dei conducenti nel trasporto internazionale e aggiorneranno le disposizioni sull'accesso al mercato del trasporto merci, oltre a rendere più efficiente l'applicazione delle norme. 

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Tempi di guida, periodi di riposo e tachigrafi

Non subiscono modifiche le norme sui tempi di lavoro (durata massima del lavoro e tempi minimi di riposo), ma viene introdotto un certo grado di flessibilità nell'organizzazione degli orari dei conducenti che effettuano servizi di trasporto di merci internazionale, per consentire loro di trascorrere più tempo a casa. I conducenti potranno tornare a casa ogni tre o quattro settimane, in funzione del loro orario di lavoro.

Le nuove norme prevedono inoltre che il periodo di riposo settimanale regolare (di almeno 45 ore) debba essere trascorso fuori dal veicolo, e se effettuato lontano da casa venga pagato dal datore di lavoro. 

Per quanto riguarda le norme sulle operazioni di trasporto effettuate nell'ambito di un mercato nazionale al di fuori del paese del trasportatore - il cosiddetto cabotaggio - il sistema attuale che consente un massimo di 3 operazioni in 7 giorni rimarrà invariato. 

Per impedire il cabotaggio sistematico, sarà introdotto un periodo di attesa di 4 giorni prima di poter effettuare ulteriori operazioni di cabotaggio nello stesso paese utilizzando lo stesso veicolo. Uno Stato membro può applicare queste stesse norme a tragitti stradali di trasporto combinato sul suo territorio.

Distacco dei conducenti

Le norme sul distacco dei conducenti precisano il modo in cui i driver professionali che effettuano servizi di trasporto di merci o passeggeri beneficeranno del principio della parità di retribuzione a parità di lavoro nello stesso luogo

La regola generale sarà che, se un'operazione è organizzata in modo da mantenere intatto il collegamento tra il lavoro del conducente e il paese di stabilimento, il conducente sarà escluso dalle norme in materia di distacco. Questo implica che le operazioni di trasporto bilaterale sono esplicitamente escluse. 

Nel tragitto verso il paese di destinazione e nel tragitto di ritorno è consentita un'ulteriore attività di carico e/o scarico di merci in entrambe le direzioni senza rientrare nel regime di distacco, oppure nessuna attività nel tragitto di andata e fino a due attività nel tragitto di ritorno. Anche il transito è escluso. 

Per tutti gli altri tipi di operazioni, incluso il cabotaggio, si applicherà il regime completo di distacco dal primo giorno dell'operazione. 

Norme analoghe si applicheranno al trasporto di passeggeri, con un'ulteriore sosta durante le operazioni bilaterali. Le norme in materia di distacco creeranno inoltre uno standard di controllo unificato, basato su uno strumento di comunicazione elaborato dalla Commissione, cui il trasportatore potrà inviare direttamente le dichiarazioni di distacco.

Accesso al mercato

Per garantire condizioni di parità tra gli operatori che utilizzano veicoli diversi, le norme in materia di accesso al mercato europeo del trasporto di merci su strada, nonché quelle relative ai tempi di guida e di riposo, saranno estese fino a contemplare i furgoni utilizzati nel trasporto internazionale (veicoli commerciali leggeri di oltre 2,5 tonnellate), con un periodo di transizione di 21 mesi per la vigilanza del mercato e fino alla metà del 2026 per le norme relative ai tachigrafi e ai periodi di riposo.

Per contrastare il fenomeno delle "società di comodo", la riforma rafforza il collegamento tra il luogo di stabilimento del trasportatore e le sue attività. Per garantire che questo collegamento sia autentico, gli autocarri utilizzati nei trasporti internazionali dovranno tornare alla sede di attività dell'impresa almeno una volta ogni otto settimane. Questo periodo di otto settimane è concepito per consentire ai conducenti di tornare a casa, insieme al veicolo, alla fine del secondo ciclo di lavoro di quattro settimane.

Un elemento fondamentale per migliorare l'applicazione consiste nel disporre di un modo affidabile per registrare il luogo e l'ora in cui l'autocarro ha attraversato la frontiera e localizzare le attività di carico e scarico. La seconda versione del tachigrafo intelligente, che farà tutto questo automaticamente, sarà introdotta in tre fasi differenti per i veicoli che effettuano trasporti internazionali. I nuovi autocarri dovranno essere muniti di questo dispositivo nel 2023; i veicoli che hanno un tachigrafo analogico o digitale dovranno essere adattati entro la fine del 2024, quelli dotati della prima versione del tachigrafo intelligente nel 2025.

Per migliorare il monitoraggio della conformità a livello transfrontaliero, il testo modernizza anche le norme per la condivisione delle informazioni e la cooperazione amministrativa tra Stati membri.

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