Dl Rilancio: ripartiti i finanziamenti a Enti locali e Regioni

Comuni - Photo credit: Alessandro VecchiOk al riparto di una serie di Fondi previsti dal decreto Rilancio a ristoro delle minori entrate fiscali delle Regioni, delle Province autonome e dei Comuni. Ripartite anche le risorse per il rimborso del minor gettito IMU a favore degli Enti locali colpiti dal sisma in Centro Italia.

> Dl Rilancio: le misure per gli Enti territoriali

74,9 milioni di euro ai Comuni per la sospensione della prima rata IMU

Il Ministero dell'Interno ha pubblicato il testo del decreto del 22 luglio 2020 di riparto del Fondo istituito dall’articolo 177, comma 2, del decreto Rilancio per ristorare i Comuni a fronte delle minori entrate derivanti dall’abolizione, per l’anno 2020, della prima rata dell’Imposta municipale propria (IMU) relativa a:

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Il Fondo, pari a 74,9 milioni di euro per l'anno 2020, è ripartito sulla base delle informazioni desumibili dalla Banca dati immobiliare del Dipartimento delle Finanze che integra i dati catastali con altri dati di natura fiscale tra cui gli importi dei versamenti IMU.

> Decreto n. 2 del 22 luglio 2020 - Ristoro prima rata IMU

127,5 milioni di euro ai Comuni per il mancato gettito di TOSAP e COSAP

Pubblicato anche il primo decreto di riparto del Fondo da 127,5 milioni di euro, per il ristoro delle minori entrate derivanti dall'esonero, dal 1° maggio al 31 ottobre 2020, dal pagamento della tassa e del canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche per l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Fondo, istituito dall’articolo 181 del decreto Rilancio, è ripartito nella misura del 90%, pari a 114 milioni e 750mila euro, in base ai dati di gettito TOSAP e COSAP estratti dalla banca dati SIOPE per il triennio 2017-2019.

Il restante 10% delle risorse verrà ripartito con successivo decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro il 30 settembre 2020, tenendo prioritariamente conto di eventuali rettifiche dei dati considerati nel riparto.

> Decreto 22 luglio 2020 – Ristoro TOSAP e COSAP

448 milioni alle Regioni per la perdita dell'IRAP

Il decreto Rilancio ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia, anche un Fondo da 448 milioni di euro finalizzato a ristorare alle Regioni e alle Province autonome le minori entrate derivanti dal mancato versamento dell'imposta regionale sulle attività produttive, relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, e della prima rata dell’IRAP relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Il Fondo è costituito da una quota di 228 milioni di euro per la perdita di gettito subita dalle Regioni a statuto ordinario e da una quota di 220 milioni di euro per la perdita di gettito subita dalle Autonomie speciali.

Cosa prevede il decreto Rilancio

Con il decreto del 24 luglio 2020, pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta ufficiale, il MEF ha ripartito le risorse del Fondo tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano come segue:

  • Abruzzo 13,39
  • Basilicata 0,10
  • Calabria 11,18
  • Campania 53,76
  • Emilia Romagna 0,50
  • Lazio 74,10
  • Liguria 0,14
  • Lombardia 0,00
  • Marche 19,07
  • Molise 1,92
  • Piemonte 0,00
  • Puglia 26,51
  • Toscana 27,11
  • Umbria 0,22
  • Veneto 0,00
  • Sicilia 11,92
  • Prov. autonoma di Trento 27,37
  • Prov. autonoma di Bolzano 49,44
  • Friuli Venezia Giulia 79,11
  • Sardegna 41,92
  • Valle d' Aosta 10,24

> Decreto MEF 24 luglio 2020 – Ristoro IRAP

100 milioni per mancata riscossione imposta di soggiorno

E' stato invece pubblicato sul sito del Ministero dell'Interno il decreto del 21 luglio 2020 relativo al primo riparto del Fondo da 100 milioni di euro, istituito dal decreto Rilancio per il ristoro parziale delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno e dei contributi di sbarco e di soggiorno in conseguenza dell’adozione di misure di contenimento del Covid-19.

Il Fondo è stato ripartito nella misura del 90% in proporzione al gettito di ciascun ente estratto dalla banca dati SIOPE. Nel caso di istituzione dell’imposta di soggiorno da parte di un’Unione dei Comuni l’assegnazione è effettuata al Comune con maggior numero di abitanti con obbligo da parte di quest’ultimo di riversare all’Unione le somme ricevute entro 5 giorni dalla ricezione. Per i Comuni delle Regioni a statuto speciale del Friuli Venezia Giulia e della Valle d’Aosta, considerate le prerogative statutarie di tali Autonomie, gli importi sono erogati per il tramite delle Regioni.

Il restante 10% delle risorse verrà ripartito con successivo decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, dando priorità a eventuali rettifiche dei dati considerati nel riparto, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali da adottare entro il 30 settembre 2020.

> Decreto n. 2 del 21 luglio 2020 - Imposta soggiorno

11 milioni per i Comuni colpiti dal sisma in Centro Italia

Il Ministero dell'Interno ha pubblicato anche un ulteriore decreto approvato il 21 luglio e relativo al ristoro per la mancata riscossione di imposte da parte degli Enti locali.

In questo caso, i beneficiari sono i Comuni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, per il rimborso del minor gettito dell'IMU derivante dall'esenzione per i fabbricati inagibili.

Ai Comuni è attribuito l’importo complessivo di 11.358.907 euro, riferito alla prima rata semestrale IMU dell’anno 2020, ripartito in base alle stime di minor gettito.

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