Dal Mediterraneo al Baltico, le proposte UE per le possibilita' di pesca 2021

Possibilità pesca - Photo credit: Foto di Meliani Idriss da PexelsDopo aver presentato le proposte per i contingenti nel Mediterraneo e nel Mar Nero, la Commissione europea ha adottato anche la sua proposta relativa alle possibilità di pesca nel Mar Baltico per il 2021.

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Le proposte della Commissione sulle possibilità di pesca per il 2021 mirano a  mira a proseguire gli sforzi per una pesca sostenibile, in linea con gli impegni politici assunti nella dichiarazione MedFish4ever e nelle dichiarazioni di Sofia, nella comunicazione "Verso una pesca più sostenibile nell'UE: situazione attuale e orientamenti per il 2021" e con il Piano pluriennale per gli stock di merluzzo bianco, aringa e spratto nel Mar Baltico.

Il Consiglio esaminerà la proposta della Commissione sulle possibilità di pesca nel Mar Baltico in vista dell'adozione nella riunione ministeriale del 19-20 ottobre. I contingenti prospettati per il Mediterraneo e per il Mar Nero saranno invece sul tavolo del Consiglio Agrifish di novembre, per fare in modo che il regolamento possa essere applicato a partire dal 1º gennaio 2021.

Mar Baltico

Per quanto riguarda il merluzzo bianco del Baltico orientale, alla luce della della significativa riduzione degli stock rilevata negli anni scorsi, la Commissione propone di ridurre del 70% il totale ammissibile di catture (TAC) per le catture accessorie e di mantenere tutte le misure di accompagnamento già previste nel 2020.

Per il merluzzo bianco del Baltico occidentale - in lieve ripresa dal 2018, dopo diversi anni di contrazione degli stock, ma ancora al di sotto dei livelli sostenibili - la Commissione propone di ridurre dell'11% il TAC e di mantenere tutte le misure di accompagnamento adottate per il 2020, vale a dire un periodo di fermo pesca per la riproduzione nell'intera zona e un limite di cattura di cinque esemplari al giorno per i pescatori ricreativi, ridotto a due esemplari nel periodo di fermo. Inoltre, nelle acque più profonde della parte orientale l'uso del TAC è limitato alle catture accessorie e la pesca ricreativa è vietata.

Anche le dimensioni dello stock di aringa occidentale restano al di sotto dei limiti biologici di sicurezza, per cui la Commissione propone di ridurre del 50% il totale ammissibile di catture. In linea con il parere del Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM), Bruxelles propone una riduzione del 36% per l'aringa del Baltico centrale, di mantenere invariato il livello del TAC per l'aringa del Golfo di Botnia e un aumento del TAC del 15% per l'aringa del Golfo di Riga.

Più prudente rispetto al parere del CIEM, invece, l'approccio per la passera di mare: la Commissione propone di mantenere invariato il livello del TAC al fine di proteggere gli stock depauperati di merluzzo bianco, che sono una cattura accessoria inevitabile nella pesca della passera di mare.

Discorso analogo per lo spratto, che viene catturato nell'ambito di attività di pesca multispecifica ed è una specie preda per il merluzzo bianco, per il quale il cibo scarseggia e il cui stato desta preoccupazione.

Proposto un aumento del 9%, invece, del TAC per il salmone, ad eccezione delle catture nel Golfo di Finlandia dove, sulla base del parere del CIEM, la Commissione propone di ridurre del 10% i livelli di pesca.

Mar Mediterraneo

Per quanto riguarda il Mediterraneo, la proposta attua il piano di gestione pluriennale per gli stock demersali nel Mediterraneo occidentale, riaffermando l'impegno politico a ridurre ulteriormente lo sforzo di pesca nella zona fino al 40% in cinque anni (2020-2024).

Inoltre, la Commissione propone un divieto di pesca per l'anguilla nelle acque dell'Unione e nelle acque internazionali del Mar Mediterraneo per un periodo di tre mesi consecutivi che ogni Stato membro deve stabilire. Previsti anche limiti per gli stock di corallo rosso e lampuga.

Mare Adriatico

Quanto al mare Adriatico, la proposta fissa limiti massimi anche per le catture della sardina e dell'acciuga, ammettendo le attività per non più di 180 giorni di pesca all'anno, di cui un massimo di 144 giorni per la pesca della sardina e un massimo di 144 giorni per la pesca dell'acciuga.

Bruxelles definisce poi lo sforzo massimo consentito per le attività di pesca dirette alla cattura del nasello, dello scampo, della sogliola, del gambero rosa mediterraneo e della triglia di fango.

Mar Ionio, Mare di Levante, Canale di Sicilia e Mare di Alboràn

La proposta stabilisce anche il numero massimo di pescherecci autorizzati ad esercitare le attività di pesca per la cattura del gambero rosso e del gambero viola nel Mar Ionio, nel Mare di Levante e nel Canale di Sicilia, oltre alle catture massime dell'occhialone nel Mare di Alboràn.

Mar Nero

Per il Mar Nero, infine, la Commissione ha proposto i limiti di cattura e i contingenti per il rombo chiodato e lo spratto: nel primo caso si tratta di recepire la quota UE decisa nel contesto della revisione del piano di gestione pluriennale della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM); nel secondo si mantiene lo stesso limite di cattura previsto per il 2020.

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Photo credit: Foto di Meliani Idriss da Pexels

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