Stato di diritto: Parlamento UE, controllo annuale e condizionalita' sui fondi europei

Stato di diritto © European Union 2020 - Source: EP - Photographer: LAURIE DIEFFEMBACQUn meccanismo di protezione permanente dei valori dell'Unione, con un ciclo di monitoraggio annuale collegato al Semestre europeo, procedure di infrazione e una condizionalità di bilancio per bloccare l'accesso ai fondi UE in caso di gravi violazioni. E' quanto chiesto dal Parlamento UE per rafforzare la democrazia e lo stato di diritto nei Paesi membri.

Strasburgo - stop ai fondi UE per chi viola lo Stato di diritto

Il Parlamento europeo non si accontenta dell'accordo sulla condizionalità di bilancio legata allo stato di diritto votata a maggioranza qualificata dal Consiglio nell'ambito dei negoziati sul Quadro finanziario pluriennale e sul Recovery Fund e chiede di istituire un nuovo strumento, ancorato anche al Semestre europeo, per intervenire in caso di violazioni da parte di un Paese membro.

Con 521 voti favorevoli, 152 contrari e 21 astensioni, la plenaria ha quindi chiesto a maggioranza assoluta alla Commissione europea di presentare una nuova iniziativa legislativa sul meccanismo permanente di protezione dei valori dell'Unione, da negoziare separatamente rispetto al Quadro finanziario pluriennale seguendo la procedura legislativa ordinaria che prevede la codecisione e quindi pone Parlamento e Consiglio su un piano di parità.

In questo modo il PE punta ad aggirare i Paesi, Polonia e Ungheria in primis, che condizionano il loro consenso al bilancio europeo 2021-2027 e al Recovery Fund alla rinuncia ad istituire un legame più stretto tra accesso ai fondi europei e rispetto dello stato di diritto.

Come dovrebbe funzionare il meccanismo permanente sullo stato di diritto

Il punto di partenza degli eurodeputati è dato dal quadro di “ascesa e radicamento di tendenze autocratiche e illiberali", aggravate dalla pandemia di Covid-19, e dalla "corruzione, dalla disinformazione e dall'appropriazione dello Stato" presenti in diversi Paesi UE.

A fronte di questo contesto, secondo il Parlamento, il Consiglio non riesce a compiere progressi significativi nelle procedure in corso ai sensi dell'articolo 7 del Trattato e in generale l'UE non dispone degli strumenti necessari per difendere i valori dell'Unione.

Per questo serve un meccanismo permanente che, consolidando gli strumenti esistenti, permetta, sulla base di fatti comprovati, di intervenire in modo equo, obiettivo e giusto e nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità in caso di violazioni.

La proposta del Parlamento prevede un ciclo di monitoraggio annuale, strutturato in azioni preventive e correttive, con raccomandazioni specifiche per Paese, scadenze e obiettivi da raggiungere, procedure di infrazione da avviare in caso di violazioni e la possibilità di ricorrere, una volta in vigore, alla condizionalità di bilancio per sospendere o limitare l'accesso ai fondi europei.

"La nostra proposta sostituisce e integra diversi strumenti che si sono dimostrati inefficaci, introducendo un unico ciclo di monitoraggio annuale. L'incapacità di affrontare i gravi problemi individuati in questo contesto potrebbe portare a specifiche misure correttive, che sarebbero più efficaci del nostro attuale quadro incoerente, soprattutto una volta che saranno legate alla condizionalità di bilancio”, ha spiegato il relatore del testo, Michal Šimečka. “La conclusione di un accordo interistituzionale con gli Stati membri sulla proposta attesa dalla Commissione UE, ha aggiunto, "invierebbe un segnale forte della determinazione dell'UE a proteggere i suoi fondamenti costituzionali".

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