Intelligenza artificiale, etica e diritti: verso un nuovo set di regole in Europa

Intelligenza artificialeIn vista della presentazione da parte della Commissione UE di una proposta legislativa sull'intelligenza artificiale, l'Europarlamento e il Consiglio hanno individuato una serie di tematiche che il nuovo quadro normativo europeo sull'IA dovrà tenere in considerazione: definizione dei principi etici, tutela dei diritti di proprietà intellettuale e rispetto dei diritti fondamentali.

Stato dell'Unione: dal 5G ai supercomputer, proposte per un'Europa digitale

Come annunciato dalla presidente von der Leyen, all'inizio del prossimo anno la Commissione europea presenterà una proposta legislativa sull'uso dell'intelligenza artificiale, dando seguito agli impegni già delineati lo scorso febbraio nell'ambito del pacchetto sul digitale e, in particolare, nel libro bianco sull'IA.

Cloud, 5G e intelligenza artificiale per il futuro digitale dell'Europa post Covid-19

Intanto Parlamento europeo e Consiglio sono al lavoro per definire gli aspetti che dovranno essere al centro della nuova regolamentazione UE, dall'etica alla proprietà intellettuale.

Intelligenza artificiale: le proposte del Parlamento UE su etica e proprietà intellettuale

Durante la plenaria del 20 ottobre il Parlamento europeo ha approvato due iniziative legislative e una relazione in cui affronta diversi temi legati all'uso dell'IA: principi etici, responsabilità per i danni causati dall'IA e di proprietà intellettuale.

Nelle prima iniziativa legislativa si sollecita la Commissione UE a presentare un nuovo quadro giuridico che delinei i principi etici e gli obblighi legali da seguire nello sviluppo, nell'implementazione e nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate nell'UE, compresi software, algoritmi e dati.

Le future leggi dovranno improntarsi a diversi principi, tra cui:

  • un'intelligenza artificiale antropocentrica e antropogenica;
  • sicurezza, trasparenza e responsabilità;
  • garanzie contro distorsioni e discriminazioni;
  • diritto di ricorso;
  • responsabilità sociale e ambientale e rispetto della privacy e protezione dei dati.

Inoltre, le tecnologie IA ad alto rischio, come quelle con capacità di auto-apprendimento, dovrebbero essere progettate in modo da consentire la sorveglianza umana in qualsiasi momento. Se viene utilizzata una funzionalità che potrebbe comportare una grave violazione dei principi etici e risultare pericolosa, le capacità di auto-apprendimento dovrebbero essere disabilitate e dovrebbe essere ripristinato il pieno controllo umano.

Nella seconda iniziativa legislativa, invece, gli eurodeputati richiedono un quadro giuridico in materia di responsabilità civile orientato al futuro, che renda gli operatori IA ad alto rischio oggettivamente responsabili dei danni che ne possono derivare. Un quadro giuridico chiaro contribuirà a stimolare l'innovazione fornendo alle imprese la certezza del diritto, proteggendo i cittadini e promuovendo la loro fiducia nelle nuove tecnologie.

Le regole dovrebbero essere applicate alle attività di IA fisiche o virtuali che danneggiano o influiscono sulla vita, la salute, l'integrità fisica, il patrimonio, o che causano un rilevante danno immateriale che si traduce in una "perdita economica verificabile". Sebbene le tecnologie di IA ad alto rischio siano ancora rare, gli europarlamentari ritengono che i loro operatori dovrebbero avere un'assicurazione simile a quella per i veicoli a motore.

Nella relazione, infine, l'Europarlamento chiarisce che la leadership globale dell'UE in materia di IA richiede un sistema efficace di diritti di proprietà intellettuale (DPI) e salvaguardie per far sì che il sistema europeo dei brevetti protegga gli sviluppatori innovativi.

Secondo gli eurodeputati è importante distinguere tra le creazioni umane ottenute con l'assistenza dell'IA e quelle generate autonomamente dall'IA. L'IA non dovrebbe avere personalità giuridica. La proprietà dei DPI dovrebbe essere quindi concessa solo agli esseri umani. Inoltre, nel testo si approfondisce ulteriormente il tema del diritto d'autore, della raccolta di dati, dei segreti commerciali, dell'uso di algoritmi e del deepfake.

IA e diritti fondamentali: mettere l'uomo al centro

Il 21 ottobre la Presidenza del Consiglio UE ha adottato le sue conclusioni sull'IA e la Carta dei diritti fondamentali, sottolineando che lo sviluppo e l'applicazione dell'intelligenza artificiale devono andare di pari passo con il rispetto di tali diritti, sulla base di un approccio umanocentrico.

Dignità, libertà ed uguaglianza sono i principi guida che l'Unione e gli Stati membri devono tenere a mente al fine di delineare il nuovo quadro UE sull'IA, tutelando i diritti dei cittadini in ogni ambito.

> Intelligenza artificiale: nel 2021 il primo dottorato italiano con 194 borse

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.