Trasparenza fiscale: le piattaforme digitali collaborano con l'UE

Cooperazione fiscale piattaforme onlineCon il via libera degli Stati membri alla proposta di revisione della direttiva UE sulla cooperazione fiscale, le big del web - da Amazon a Google - diventano le nuove collaboratrici fiscali dell'Unione. L'obiettivo è far sì che coloro che ottengono ricavi dalla vendita di beni o servizi sulle piattaforme digitali paghino la quota di imposte appropriata.

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La proposta di revisione della direttiva n. 2011/16/UE sulla cooperazione fiscale si inserisce nell'ambito del pacchetto di interventi per promuovere l'equità fiscale, presentato a luglio dalla Commissione europea.

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La proposta di revisione della direttiva UE sulla cooperazione fiscale segna un cambio dell'approccio adottato finora dall'Unione nei confronti delle grandi piattaforme digitali, spesso accusate di evadere il fisco e di sfruttare i vantaggi dei paradisi fiscali, come dimostrano i lavori in corso sulla digital tax, cui si affiancano - lato regolamentazione del mercato - quelli sul Digital services act.

In base alle nuove regole - approvate dall'Ecofin a fine novembre - le big tech diventeranno delle vere e proprie collaboratrici fiscali dell'UE.

Gli Stati membri, infatti, potranno scambiare automaticamente informazioni sui ricavi generati dai venditori sulle piattaforme digitali, a prescindere che la piattaforma sia ubicata o meno nell'Unione. Questo permetterà non soltanto alle autorità nazionali di individuare le situazioni in cui l'imposta dovrebbe essere pagata, ma ridurrà anche gli oneri amministrativi a carico delle piattaforme, che spesso devono far fronte a diversi obblighi nazionali di comunicazione.

La nuova direttiva intende anche rafforzare e chiarire le norme in altri ambiti in cui gli Stati membri collaborano per lottare contro gli abusi fiscali, ad esempio mediante controlli fiscali congiunti. 

La normativa revisionata sarà adottata una volta che il Parlamento europeo e il Comitato economico e sociale europeo avranno espresso il loro parere. Le nuove norme si applicheranno a decorrere dal 1º gennaio 2023.

"Era giunto il momento di aggiornare le nostre norme fiscali per rispecchiare la crescente importanza delle piattaforme digitali per l'economia europea, ha dichiarato il commissario per l'Economia, Paolo Gentiloni. "Una volta che le nuove norme saranno state adottate e attuate, le autorità nazionali scambieranno automaticamente informazioni sui ricavi generati dai venditori su tali piattaforme, mentre questi ultimi beneficeranno di procedure amministrative più semplici. Si tratta di una buona notizia per le finanze pubbliche e per gli imprenditori onesti."

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