Mipaaf: Piano Agricoltura 2.0, servizi innovativi per semplificazione

Author: Meeting Rimini / photo on flickr Il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina presenta il Piano Agricoltura 2.0 'Servizi innovativi per semplificare'.

L'intervento del Mipaaf mira all'innovazione e alla sburocratizzazione in agricoltura: attraverso l'eliminazione delle procedure in eccesso, l'ottimizzazione del tempo e la riduzione dell'utilizzo della carta si intende rilanciare la competitività e l'efficienza del comparto.

6 strumenti per semplificare

Il piano prevede sei strumenti innovativi a vantaggio di un milione e mezzo di imprese:

  • l'anagrafe unica delle aziende agricole: con l'istituzione di un database federato degli organismi pagatori (cloud) si possono integrare e rendere disponibili le informazioni aggiornate su base nazionale (rispondendo anche alle richieste in merito della Commissione europea);
  • un solo fascicolo aziendale: si uniscono in un solo documento il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna. Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra le amministrazioni;
  • la domanda Pac precompilata (con i dati già noti al sistema) sarà disponibile online da marzo 2015: il produttore (autonomamente o assistito dal CAA) potrà dare semplice conferma dei dati pre-inseriti o integrare e completare le informazioni;
  • l'introduzione del pagamento anticipato a giugno 2015: sarà possibile erogare l'anticipo dei pagamenti Pac fino al 100% dell'importo dovuto per le aziende che ne faranno richiesta all'atto della domanda, direttamente a giugno, invece che a dicembre, tramite accesso al credito bancario. Si tratta di una platea potenziale di circa un milione di aziende per oltre 4 miliardi di euro di pagamenti della Politica agricola comune;
  • la banca dati unica dei certificati: saranno coordinate a livello nazionale, tramite il SIAN, la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare la stessa documentazione a diverse amministrazioni o più volte alla stessa;
  • la domanda unificata: a partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare, autonomamente o recandosi presso qualsiasi struttura di assistenza (CAA) presente sul territorio nazionale, un'unica domanda di aiuto, che comprende al suo interno tutto ciò che prevede la normativa.

In aggiunta a questi strumenti, si intende digitalizzare anche i Piani di Sviluppo Rurale (PSR 2014-2020) delle Regioni, per accelerare gli investimenti cofinanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e per non perdere le risorse Ue.

“Il Piano Agricoltura 2.0 è un altro importante passo che va nella direzione di una amministrazione realmente al servizio degli agricoltori" ha dichiarato Martina. “Dai falsi miti ai veri punti di forza: ripartire per un agroalimentare competitivo", ha concluso.

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Slide - Agricoltura 2.0, Servizi innovativi per semplificare

Photo credit: Meeting Rimini / Foter / CC BY-NC-SA

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