Emilia-Romagna – ecoincentivi e investimenti per qualita’ dell’aria

Dal Piano aria integrato regionale (Pair) investimenti per 300 milioni ed ecoincentivi per la rottamazione delle auto e la mobilità elettrica

Qualità aria - Photo credit: Steffen Kamprath via Foter.com / CC BY-NC

Emilia-Romagna – fondi Ue per il piano energetico regionale

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La Regione Emilia-Romagna investe nella lotta allo smog con il nuovo Piano aria integrato regionale (Pair), con risorse per circa 300 milioni di euro da qui al 2020.

Dopo essere stato discusso con i Comuni, i territori, le associazioni di categoria, economiche e ambientaliste, il Piano aria integrato regionale è stato approvato dalla Giunta e approderà presto in Assemblea per l’approvazione definitiva.

Obiettivo del Piano è far scendere dal 64% all’1% la popolazione esposta a più di 35 superamenti l’anno per le Pm10 e assicurare il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici sull’intero territorio emiliano-romagnolo. Si prevede inoltre una riduzione delle emissioni, rispetto al 2010, pari al 47% per le polveri sottili, del 36% per gli ossidi di azoto, del 27% per ammoniaca e composti organici volatili, del 7% per l’anidride solforosa.

Efficienza energetica - al via riqualificazione edifici pubblici

Nei 30 Comuni dell’Emilia-Romagna con più di 30mila abitanti e nell'agglomerato di Bologna si punta alla riduzione del 20% del traffico, all’estensione delle Zone a traffico limitato fino al 100% dei centri storici e delle aree pedonali fino al 20%. E ancora: al 20% degli spostamenti in bicicletta, con 1,5 chilometri di piste ciclabili per abitante, e ad accrescere, sempre del 20%, le aree verdi, oltre alla piantumazione di un albero per ogni nuovo nato.

Entro il 2018, inoltre, la Regione vuole raggiungere il 50% di “acquisti verdi” di beni e servizi da parte delle Amministrazioni pubbliche del territorio, come previsto dal Piano del Green public procurement.

Cosa prevede il Piano regionale per la qualità dell’aria

Il Piano interviene in diversi ambiti per contrastare l’inquinamento, attraverso la realizzazione di 90 misure trasversali, fra cui lo stanziamento di 2 milioni di euro di ecoincentivi per la rottamazione, nel 2017, dei veicoli commerciali leggeri più inquinanti, sia diesel che benzina, sostituiti da nuovi mezzi Euro 6, alimentati a Gpl, metano o elettrici e ibridi.

Il contributo sarà di 2.500 euro e potranno beneficiarne in via prioritaria le imprese, anche artigiane, fino a 50 dipendenti.

Previsti inoltre incentivi per la  diffusione della mobilità elettrica (bici, parcheggi gratuiti, colonnini di ricarica, ecc...) e più stazioni per il rifornimento di mezzi a metano.

Per l’efficienza energetica degli edifici destinati ad attività produttive sono previsti fondi per 67 milioni di euro, 53 milioni per la riduzione delle emissioni in agricoltura e 14 milioni per interventi di mobilità sostenibile.

Verranno inoltre sostituiti almeno 600 autobus di categoria inferiore a Euro 3 in ambito urbano, pari al 20% dei mezzi circolanti, per un investimento di 160 milioni. Di questi 80 milioni sono cofinanziati dalle aziende di trasporto pubblico locale.

Tra le novità, anche il divieto di utilizzo di camini e stufe a bassa efficienza, alimentati a legna, nelle zone di pianura sotto i 300 metri per le abitazioni dotate di un sistema alternativo di riscaldamento più sostenibile.

Photo credit: Steffen Kamprath via Foter.com / CC BY-NC

      

             

                   

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