Manovrina - voucher, web tax, fisco, Tpl, appalti: tutte le novità

Manovra - foto di Shutterbug FotosVoucher, web tax, credito d'imposta per investimenti pubblicitari, velocizzazione dei rimborsi fiscali nella legge di conversione della manovrina  

> Split payment, patent box e liti fiscali nella manovra correttiva

Manovrina – credito d'imposta per investimenti pubblicitari

Tante le novità collegate alla legge n. 96-2017, conversione del decreto-legge n. 50-2017, la cosiddetta manovrina, pubblicata in Gazzetta ufficiale e in vigore dal 24 giugno 2017.

Manovrina – novita' per Aiuto alla Crescita Economica - ACE

ACE

Riscritte le norme in materia di Aiuto alla Crescita Economica, lo strumento che permette di dedurre dal reddito imponibile i capitali che vengono utilizzati per incrementare il patrimonio delle imprese, con lo scopo di favorire il finanziamento delle PMI mediante capitale proprio.

Il testo sopprime le disposizioni che, per il calcolo del beneficio, introducevano una base di riferimento mobile (“criterio incrementale su base mobile”) e riduce le aliquote ACE.

A partire dall’ottavo periodo d’imposta di vigenza della disciplina ACE (vale a dire dal 2018 in poi), infatti, l’aliquota per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è fissata all’1,5% (anziché al 2,7%). In via transitoria, per il primo triennio di applicazione, l'aliquota è fissata al 3%; per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014, al 31 dicembre 2015, al 31 dicembre 2016 e al 31 dicembre 2017 l'aliquota è fissata, rispettivamente, al 4%, 4,5%, 4,75% e all'1,6%. Modificata anche l’aliquota per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, che scende dal 2,3% all’1,6%.

Credito d'imposta per investimenti pubblicitari

In linea con quanto previsto dalla legge Editoria, la manovrina introduce un credito d'imposta pari al 75% degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati da imprese e lavoratori autonomi su testate cartacee e online e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

L'incentivo, che sale al 90% nel caso di microimprese, PMI e start up innovative, si applica a decorrere dall'anno 2018, alle imprese e ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell'1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente.

Le agevolazioni saranno finanziate dal Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e disciplinate con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'Economia.

A valere sul Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione è previsto anche il finanziamento di bandi annuali a sostegno delle imprese editrici di nuova costituzione.

Doppia via per i voucher

Sui voucher, la soluzione individuata dalla maggioranza prevede due strade. Per i lavoretti domestici ci sarà un libretto di famiglia, mentre per le imprese fino a cinque dipendenti ci sarà un contratto vero e proprio.

Le prestazioni saranno vincolate a un tetto massimo di compensi, che non dovranno superare i 5mila euro per lavoratore, con un limite di 2.500 euro per ogni datore di lavoro. Sono escluse le aziende dell’edilizia e tutte quelle che lavorano negli appalti pubblici.

Zone franche in aree colpite da terremoti

Oltre a prorogare al 31 dicembre 2017 le agevolazioni per le ZFU nei territori colpiti dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012, a valere su risorse aggiuntive pari a 5 milioni di euro per l'anno 2017, la manovrina istituisce una nuova Zona franca urbana nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dai terremoti a partire dal 24 agosto 2016.

Le imprese con sedi o unità locali all'interno della ZFU che, a causa degli eventi sismici, hanno subito, tra il 1º settembre 2016 e il 31 dicembre 2016, una riduzione del fatturato almeno pari al 25% rispetto allo stesso periodo del 2015, possono beneficiare di:

  • esenzione dalle imposte sui redditi del reddito prodotto nella Zona franca fino a 100mila euro per ciascun periodo di imposta;
  • esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell'attività nella Zona franca nel limite di 300mila euro per ciascun periodo di imposta;
  • esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella ZFU, posseduti ed utilizzati per l'esercizio dell'attività economica;
  • esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l'assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente.  

Tali esenzioni si applicano anche alle imprese che avviano la propria attività all'interno della Zona franca entro il 31 dicembre 2017 e sono concesse per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge e per quello successivo.  

La misura è finanziata con 194,5 milioni di euro per l'anno 2017, con 167,7 milioni di euro per il 2018 e con 141,7 milioni di euro per l'anno 2019.

Incentivi per energia da biomasse

La manovrina interviene inoltre sugli incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati a biomasse.

Nello specifico, viene prorogato dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 il termine entro il quale i produttori di biomasse, interessati dal regime di incentivi disposto dalla Legge di Stabilità per il 2016, devono fornire al MISE gli elementi per la notifica alla Commissione Ue del relativo regime di aiuto, ai fini della verifica di compatibilità con la disciplina degli aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020.

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Patent Box, Industria 4.0, Web Tax, Tpl, Anac

Passo indietro sul Patent box: il provvedimento allinea il regime di aiuto introdotto dalla legge di Stabilità 2015 alle linee guida dell’Ocse, escludendo dalle agevolazioni i marchi commerciali.  

Arrivano nuovi fondi per finanziare i centri di competenza ad alta specializzazione: si tratta di altri 30 milioni di euro complessivi, 10 milioni nel 2018 e 20 milioni nel 2019.

Arriva anche la web tax. La manovra stabilisce che le società che appartengono a gruppi multinazionali con ricavi superiori al miliardo di euro che effettuino cessioni di beni o prestazioni di servizi per oltre 50 milioni in Italia potranno avvalersi di procedure speciali per definire i loro debiti tributari nel nostro Paese.

Cambiamenti sul trasporto pubblico locale

Qui arriva la riforma tanto attesa dopo lo stop al decreto Madia sui servizi pubblici. Dal 2018 i nuovi contratti di servizio del trasporto pubblico locale dovranno passare dai costi standard. Inoltre, le Regioni che non utilizzano i costi standard rischiano di subire penalizzazioni al momento dell’assegnazione dei fondi pubblici.

Torna inoltre la norma Anac che consente all’Anticorruzione di stoppare i comportamenti delle amministrazioni a rischio di illegittimità. L’Autorità potrà inviare una raccomandazione alle stazioni appaltanti e, nel caso in cui le sue indicazioni non vengano accolte, potrà fare ricorso in tribunale. Saltano, insomma, tutti i poteri sanzionatori della precedente versione della norma.

Rimborsi fiscali più veloci, stop agli studi di settore

Sul fronte fiscale, va segnalata la velocizzazione dei rimborsi. Dai 90 giorni attuali si passa a 65 giorni per ottenere i pagamenti. Una norma che si lega alla conferma delle regole sullo split payment: resta in vita, infatti, l’allargamento del pagamento anticipato dell’Iva (con successivo rimborso di eventuali crediti) a carico dei professionisti che lavorano con la Pa.

Sempre in materia fiscale, arriva lo stop agli studi di settore per imprese e professionisti. Arrivano, invece, gli indici di affidabilità. Si tratta di un pagellone per il contribuente che va su una scala da uno a dieci e che valuta qual è il suo grado di fedeltà agli adempimenti del fisco. Per chi rispetta tempi e adempimenti c’è un regime premiale.

Da segnalare l'introduzione per i portali di affitti, come Airbnb, della cedolare secca: ogni volta che tramite le loro piattaforme viene prenotato un appartamento o una stanza, lo stato tratterrà una tassa del 21% che andrà riscossa al momento del pagamento.

Il nuovo fondo progettazione

Per le aree a rischio sismico arriva un nuovo fondo progettazione. Avrà una capienza totale di 40 milioni di euro e servirà a finanziare la realizzazione di elaborati nei Comuni a rischio sismico elevato, le zone 1. 

Le richieste di contributo devono essere presentate dai Comuni al Ministero dell'Interno entro il 15 settembre per il 2017 ed entro il 15 giugno per ciascuno degli anni 2018 e 2019.

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Sismabonus ed ecobonus

Per chi vive nelle zone a rischio sismico elevato arriva anche una versione potenziata del sismabonus. Sugli ecobonus, la novità prevede che gli incapienti potranno cedere il loro 65% alle banche. Queste, trattenuta la loro provvigione, potranno versare immediatamente il denaro ai cittadini. In questo modo, si potrebbero sbloccare decine di interventi in condominio. Anziché vedere i soldi dopo dieci anni, infatti, gli incapienti potrebbero avere a disposizione una somma già nell’immediato.

Infine, saltano le norme della legge stadi che consentivano la realizzazione di immobili residenziali nell’ambito dei nuovi progetti. Al loro posto sarà possibile realizzare soltanto alloggi per i dipendenti e gli atleti. In questo modo si cerca di evitare che le operazioni si trasformino in speculazioni edilizie. 

> Legge n. 96-2017 - Conversione del decreto-legge n. 50-2017 in materia finanziaria

> Testo del decreto-legge n. 50-2017 coordinato con la legge di conversione n. 96-2017

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