Contratti solidarieta' - come ottenere riduzione contributi

LavoroPartono gli sgravi fiscali per le aziende che attivano contratti di solidarietà. Da quest'anno spetta all'impresa indicare l'importo del beneficio.

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Con decreto interministeriale del 27 settembre sono stati definiti criteri, modalità e tempistiche per l'accesso alla decontribuzione riservata alle imprese che stipulano o hanno in corso contratti di solidarietà. Di seguito, tutte le informazioni utili per accedere agli sgravi fiscali.

Misura dell'agevolazione e modalità di richiesta

La riduzione contributiva, introdotta dal Decreto legge n. 510 del 1996, è riconosciuta - per un periodo massimo di 24 mesi in 5 anni - nella misura del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta per i lavoratori interessati dalla riduzione dell'orario di lavoro in misura superiore al 20%.

Per accedervi, oltre al codice della pratica di richiesta di integrazione salariale per contratto di solidarietà, presentata attraverso la procedura CIGS on line, da quest'anno l'impresa deve indicare nell'istanza l'importo della riduzione contributiva richiesta.

Insieme a tale documentazione, l'azienda deve presentare un elenco nominativo dei lavoratori, con indicazione – per ciascun soggetto – della percentuale di riduzione oraria applicata, purchè sia superiore al 20%.

L'istanza, preparata con la modulistica disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, deve essere inoltrata tramite posta elettronica certificata (PEC) alla Direzione generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all'occupazione.

Per l'anno 2017 la domanda può essere presentata dal 30 novembre al 10 dicembre.

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Istruttoria ed erogazione dell'agevolazione

Le domande vengono istruite in base all'ordine cronologico di presentazione. Il provvedimento di ammissione al beneficio o di eventuale diniego viene adottato dalla Direzione generale entro 30 giorni dalla ricezione dell'istanza, per l'importo massimo in essa indicato e comunque entro il limite di spesa annuo, e trasmesso all'impresa e all'INPS (o all'INPG) per la quantificazione dell'onere effettivo derivante dalla riduzione contributiva.

L'istituto di previdenza competente deve poi, entro il 31 dicembre di ogni anno, comunicare alla Direzione generale del Ministero del Lavoro la quantificazione dell'onere per ciascuna impresa e gli importi delle eventuali somme residue.

Le istanze presentate a decorrere dall'anno 2017, si specifica nel decreto, sono istruite esclusivamente a valere sulle risorse relative all'anno di presentazione e comunque entro il relativo limite di spesa annuo. In caso di esaurimento delle risorse annue stanziate, sarà pubblicata specifica comunicazione sul sito del Ministero, insieme all'elenco delle imprese ammesse alla riduzione contribuita.

Le istanze non collocate in posizione utile entro il limite di spesa annuo, si legge infine sul provvedimento, non vengono istruite, a meno che non vi siano, successivamente, risorse residue.

Decreto interministeriale n. 2 del 27 settembre

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