Pesca – come richiedere le indennita’ a sostegno del reddito

Fermo pescaAggiornato il 22 gennaio 2018 Una circolare del Ministero del Lavoro chiarisce come accedere all’indennità giornaliera di 30 euro per i dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio.

Programma pesca e acquacoltura 2017-2019, come richiedere i contributi

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2017, a ciascun lavoratore dipendente di un'impresa adibita alla pesca marittima è riconosciuta un’indennità giornaliera di 30 euro in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio.

Mipaaf - il programma pesca e acquacoltura 2017-2019

Dagli 11 milioni previsti inizialmente dalla Manovra, lo stanziamento per il riconoscimento di un’indennità è stato ridotto con successivi decreti, fino a raggiungere quota 9 milioni e 547.342 euro.

Il decreto n. 5 del 23 novembre 2017 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministero dell'Economia e delle finanze, ha disciplinato le modalità relative al pagamento dell'indennità a sostegno del reddito in favore dei dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima per l'anno 2017.

Con la circolare del 22 dicembre 2017 la Direzione generale degli ammortizzatori sociali e della formazione del Ministero del Lavoro ha specificato le condizioni di accesso all'indennità e le modalità di presentazione delle istanze, che ora vengono ulteriormente chiarite dalla circolare n. 1 del 19 gennaio 2018.

A chi spetta l’indennità

Innanzitutto, il Ministero chiarisce che l'agevolazione è prevista in caso di sospensione dell’attività lavorativa derivante da tutte le misure di arresto temporaneo obbligatorio deciso dalle autorità pubbliche e non esclusivamente a quelle di cui al decreto ministeriale n. 16769 del 26 luglio 2017.

Il contributo spetta ai lavoratori, dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca. L’indennità non è riconoscibile agli armatori, ai titolari di impresa individuale e ai proprietari-armatori imbarcati sulla nave dai medesimi gestita, in quanto non è configurabile nei loro confronti un rapporto di lavoro subordinato.

In caso di soci proprietari dell’imbarcazione, che risultino anche imbarcati, l’indennità potrà essere riconosciuta solo a fronte della autocertificazione, presentata dal richiedente, relativa all’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra il socio e la società proprietaria, sia essa di persone che di capitali.

L'indennità giornaliera onnicomprensiva è pari a 30 euro ed è riconosciuta anche nella giornata del sabato, la quale viene, pertanto, conteggiata quale giornata lavorativa.

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Come presentare domanda

Le imprese possono presentare domanda, per ogni unità di pesca interessata, dal 1° al 31 gennaio 2018 tramite il sistema telematico denominato "CIGSonline" disponibile sul sito del Ministero del Lavoro.

L’istanza, presentata con marca da bollo da 16 euro, deve essere trasmessa compilando sia il modulo denominato "Scheda9.odt", prelevabile all'interno del sistema CIGSonline, sia il file denominato "FPO2017.ods", prelevabile nel sito internet del Ministero del lavoro e P.S., percorso Temi e priorità, Ammortizzatori sociali, Focus on, Cassa Integrazione guadagni straordinaria CIGS, CIGSonline, nei quali dovranno essere riportate le informazioni negli stessi richieste.

Il modulo "Scheda9.odt", dopo la compilazione, deve essere vistato dalla competente Autorità Marittima e scansionato (Scheda9.pdf)

Al fine di favorire la più ampia partecipazione alla fruizione della indennità, è possibile allegare al modulo istanza la "Scheda9.odt", debitamente firmata e compilata in maniera esaustiva con l'elenco dei lavoratori e i relativi periodi di sospensione entro il termine del 31 gennaio 2018 e successivamente inoltrare, entro il termine del 15 febbraio 2018, la medesima scheda corredata dal visto dell'Autorità marittima competente, sempre utilizzando il sistema CIGSonline.

Il Ministero svolge una propria istruttoria sulle richieste aziendali, verificandone i presupposti di legittimità, elabora l’elenco degli aventi diritto e quantifica l’ammontare per ciascun marittimo.

Qualora le richieste aziendali superino le risorse a disposizione, l'importo dell'indennità sarà ridotto proporzionalmente per ogni singolo lavoratore.  

> Circolare del 22 dicembre 2017

> Circolare del 19 gennaio 2018

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